giovedì 13 aprile 2017

La nostra prima Play (Sabato)

Eccoci pronti al resoconto della due giorni a Modena per la Play 2017.
Ci siamo preparati discretamente per l'appuntamento e quindi ci sentiamo pronti all'avventura.
I cubetti sono stati accompagnati dai nonni per una settimana in riviera a vivere la campagna ingauna, ma anche a respirare aria di mare.
Noi d'altro canto abbiamo letto post e recensioni in giro per la rete in modo da capire cosa provare e soprattutto chi e dove sarebbero stati fatti sconti e offerte imperdibili.
Valigie già pronte dal giovedì sera così venerdì per le 19 assieme ai nostri compagni di viaggio, IzioMan e LadyCaffeina, siamo pronti per la partenza, via!
In autostrada eravamo nel senso contrario del traffico (i milanesi venivano in riviera e noi verso il mondo ludico) quindi nessuno ostacolo.
Arrivati al nostro B&B "Il nido nel verde", non facilissimo da trovare ma stra comodo per andare in fiera, ben 6 minuti di macchina. Avendo un leggero appetito non saziato da un Camogli all'autogrill, decidiamo di bere e mangiare una cosa veloce prima di andare a dormire.
In loco veniamo indirizzati verso il 212.
Arrivati, abbiamo trovato un bar, ristorante, discoteca, lounge bar, insomma di tutto e di più. Il primo impatto è stato di smarrimento, pensando ad un baretto e vestiti comodi per il viaggio, mentre fuori dal locale c'erano energumeni palestrati vestiti a festa e donnine non proprio vestitissime. Per chi conosce sembrava di essere al giovedì sera al Time da Giacomo, polizia compresa.
Da un buttafuori veniamo gentilmente indirizzati ad una porta laterale che ci porta in un open space dove, a parte il look degli altri frequentatori, abbiamo mangiato e bevuto molto bene, così alle 23.30 chiudiamo le luci e ci rilassiamo per il giorno dopo.

Sabato

Sveglia mattutina alle 7.15, colazione (non proprio esagerata, ma va bene così) e ci avviamo verso la fiera, dove ci aspetta una giornata ludica e un sacco di scambi della Math trade per IzioMan e amici vari.

Decidiamo per la tattica: Entriamo e ci fiondiamo ad un tavolo a giocare prima che arrivi qualcun'altro.
Così ci dirigiamo a passo spedito verso la DV Giochi, dove lavora il nostro amico Paolo (gran persona, se non la conoscete fatelo!) e ci sediamo a giocare a Armi & Acciaio.

Armi & Acciaio

Giochino italianizzato di Guns & Steel, edito dalla DV Giochi.
Il titolo è di civilizzazione e lo scopo è acquisire carte che rappresentano scoperte, pagandole in carte per aggiungerle alla propria mano, fino a soddisfare una delle condizione di fine partita.
Il gioco si spiega velocemente e lo si riesce a maneggiare sempre troppi problemi. L'abbiamo subito promosso e segnato sulla lista degli acquisti quando comparirà sugli scaffali.
Sempre alla DV giochi avevamo altri titoli nella nostra lista da spuntare e quindi siamo rimasti in zona andando a provare 3 Segreti e DeckScape.

3 Segreti

Gioco di carte dove un giocatore conosce i segreti della carta in gioco e deve rispondere alle domande degli investigatori (gli altri giocatori al tavolo). I quali devono scoprire i 3 segreti che stanno dietro ai 3 elementi evidenziati sulla carta.
L'abbiamo giocato in 7, unendoci ad un altro gruppo di persone. IzioMan era il "narratore", mentre noi tramite le nostre domande a cui poteva solo rispondere: Si, No, Non è importante, Quasi ma non corretto, abbiamo cercato di scoprirli e alla fine li abbiamo trovati. Ci ha ricordato "Storie Nere" e poco intrigato, ma comunque niente male. Interessante che si possa scaricare l'app con tutte le carte presenti, ma solo per segnare se si sono scoperti i segreti e il timer automatico.

DeckScape
Gioco di carte basato sull'idea in voga ultimamente delle Room Escape. Lo scopo è risolvere gli enigmi presenti sulle carte, che sono intersecate l'una con l'altra, per poter arrivare in fondo agli indovinelli.

Abbiamo provato la versione demo per la fiera, 10 carte. Divertente, teso, rompicapo, insomma bello. L'abbiamo comprato subito senza troppo pensarci, perché il tempo stringe, un po' come il gioco.

Volevamo provare anche AmunRe, ma ci siamo spostati verso lo stand della Ghenos dove  ci hanno spiegato un gioco molto scenico e caciarone.

Hop!
Gioco dove il si lanciano gli arcobaleni e si conquistano nuvole (punti vittoria) per poter vincere.

L'abbiamo visto giocare su vari tavoli, molte persone che ridevano e si divertivano. Ogni giocatore in base alla carta evento che esce deve lanciare l'arcobaleno e il/gli altri giocatori devono prenderlo con l'indice. Se riesce la presa al volo si prendono le nuvolette rappresentanti i punti.

Altro giochino molto scenico della stessa casa editrice è
Aya
Gioco letto su vari blog che ci ammiccava e onestamente eravamo li li per cadere nella trappola, ma l'abbiamo provato a Modena e a me, LadyCubetto e LadyCaffeina non ha fatto risvegliare nessuna scimmia. Molto carina l'idea dei pezzi da mettere tipo domino, posare gli animali sopra ai tasselli e infine spingerli a cader tutti. Ma l'abbiamo trovato molto freddo.

Fatti cadere i pezzi troviamo un tavolo libero dove conosciamo altri 4 giocatori, anche loro per provare:

Between the Cities
Gioco molto simpatico, anche se non lo porteremo a casa.
Ognuno è proprietario, ma in comune con i giocatori seduti ai suoi fianchi, delle città alla sua destra e alla sua sinistra. Quindi in due si collabora al fine di far aumentare il punteggio della città comunitaria.
Dopo vari turni per piazzare le tessere scegliendole con un draft, si arriva al conteggio finale delle due città. Oggi giocatore tiene il punteggio minore delle due e chi ha ottenuto il maggiore vince.

A questo punto della giornata ci siamo riscaldati abbastanza e puntiamo a qualche bel titolone da provare. Quindi ci dirigiamo allo stand Asmodee dove presentavano e vendevano:

Century: la via delle spezie
Iniziamo col dire che il gioco è semplicissimo nelle regole, ottimamente curato e il tappetino da veramente un valore aggiunto.

In questo gioco siamo dei mercanti che devono riuscire ad ottenere delle carte bonus per poter vincere la partita. Nella nostra demo bisognava comprarne almeno 3 per concludere la partita.
Bella la meccanica dell'uso delle carte e dei token in legno per poter acquisire nuove carte ed infine le carte bonus.
Mi è piaciuto parecchio il fatto di poter recuperare le carte giocate anche se non avevo concluso quelle che avevo ancora in mano.

Ndr: LadyCaffeina è rimasta tanto affascinata dal gioco quanto lo è stata negativamente quando le han detto che le copie erano finite alle 9.20 e doveva aspettare almeno fine maggio.

Provato un titolone, ci voleva qualcosa di leggero, così ci dirigiamo verso i tavoli di sushi war per prendere le bacchette in mano e mangiare... no no a giocare.

Sushi War

Gioco o meglio party game, dove ognuno utilizzando solamente le bacchette deve girare e impilare i dadi per comporre la sequenza presente sulla carta scoperta nel turno.
Ogni carta rappresenta una sequenza di 4 o 5 dadi, nel primo caso, dopo aver concluso la sequenza è possibile scagliare l'ultimo dado rimasto contro una pila avversaria per abbatterla, questo permette di raddoppiare il punteggio di quella sequenza.

Dopo aver pranzato alacremente a piadine e tirelle siamo andati un po' a zonzo per respirare l'aria della Play. Meravigliosa.
Nei nostri giri ci siamo imbattuti nella red Glove dove c'era uno dei nostri autori preferiti Chiarvesio, che presentava il suo nuovo gioco di schicchere.

Warstones

Gioco di schicchere dove si fronteggiano due eserciti che a suon di bicellate e azioni cercano di avere il sopravvento sui nemici.
L'effetto è molto scenico e il gioco sembra molto ma molto divertente.


A questo punto di giochi provati ne avevamo la panza abbastanza piena, la macchina era già più che carica di titoli nuovi trovati a buon prezzo nei vari stand e quindi ci siamo diretti verso due dei nostri obiettivi (miei e di LadyCubetto) alla Placentia e Post Scriptum.

Arrivati c'era obiettivamente un po' di coda, ma niente di esagerato.
Quindi ci siamo fatti spiegare per sommi capi Kepler-3042 con l'intento di provarlo il giorno successivo e attendevamo il conteggio dei punti del prototipo che dovrebbe uscire grazie ad un KickStarter: "I grandi Laghi".
Il nome è ancora in via di definizione, come anche altre cose in verità.

I Grandi Laghi

Prototipo spiegato direttamente dall'autore.
In questo bel cinghilotto siamo dei nativi americani nella regione dei grandi laghi. Le azioni che possiamo svolgere sono pescare pesci utilizzando le nostre canoe, produrre risorse grazie alle nostre squaw, cacciare castori grazie ai cacciatori, conquistare nuovi territori con i nostri guerrieri e commerciare.
Il bello del gioco è la scelta delle azioni da svolgere, basato su una scacchiera 3 x 3 dove, partendo da 9 azioni iniziali queste si possono migliorare acquisendone altre al mercato e ad ogni turno la riga più bassa viene sostituita e ripiazzata.
Il gioco è molto strategico e profondo. Non vediamo l'ora che parta il kickstarter per acquistarne una copia.

Alle 19.30, finita la partita salutiamo, facciamo i complimenti e ringraziamo l'autore. Ultimo giretto e ci dirigiamo all'uscita, in modo da poter fare una doccia prima di andare a mangiare in centro Modena da Oreste.
Locale storico modenese, infatti era pieno di foto di grandi del passato che avevano mangiato li e soprattutto ottimo cibo. 
Il proprietario è il classico vecchio oste che chiacchera volentieri e ti coccola sin da quando metti piedi all'interno.
Unica pecca è la lentezza del servizio, mangiando alle 21 siamo usciti alle 23.45. Un filo lunga come serata, soprattutto se il giorno dopo vuoi essere fresco per un'altra giornata ludica.