giovedì 8 dicembre 2016

Giochi giusti per le persone giuste

Incontriamo al Lucca Comics una ragazza conosciuta ai tempi dell'università (e che casualmente lavora anche con me) e il fidanzato. Mi avvicino durante la pausa pappa, prima di ributtarci a giocare ai vari stand, e adocchio il loro sacchetto.
Io:"Ciao come va, vi state divertendo?" 
Risposta:"Si, si, è una figata pazzesca! quanti giochi in scatola, avrei voglia di comprarli tutti!"
Io:"Wow e cosa avete comprato per ora?"
Risposta: "Catan città mediovali"
Io: "Carino, anche noi siamo appassionati di giochi in scatola (ometto volutamente il numero di giochi che abbiamo in collezione), vi va di vederci una sera e giocare da noi?"
Risposta:"Dai, si, volentieri!"

Così eccoci qua, a raccontare una serata con dei nuovi amici di gioco. Appuntamento ore 21.30, in modo che i cubetti dormano. E li lasciamo ammirare la collezione. Vedo l'interesse brillare nei loro occhi.
Giustamente come dice sempre Dado, meglio non forzare la mano con un cinghiale la prima volta, altrimenti gli rimane sullo stomaco!

Così proponiamo una serata filler. Tanti giochi in poco tempo.
Iniziamo con un gioco ad effetto scenico assicurato.

Colt Express

Gioco del 2014, da 2 a 6 giocatori. Ogni giocatore impersona un pistolero/a che deve recuperare più bottini possibile, assaltando i vagoni del treno (in versione 3D). Tra pugni in faccia, pistolettate, sceriffi che compaiono e sali scendi dai tetti dai vagoni, il gioco scorre veloce.

Gioco da fare sia con i grandi che con i più piccini.

Con il gruppo giusto, l'ambientazione rende tantissimo e si riesce a rivivere le orme di Billy the Kid!
Visto che volevamo fare colpo, abbiamo per la prima volta anche assemblato i cactus, i teschi animali e gli altri pezzi scenici!
Il gioco sembra essergli piaciuto, così apparecchiamo un altro gioco molto scenografico.


The Island

Gioco del 1982, da 2 a 4 giocatori. Piazzato il tabellone al centro del tavolo, si mettono le tessere isola: spiaggia, foresta, montagna.
Ogni giocatore pone sui tasselli dell'isola i propri naufraghi (teoricamente ricordare il numero stampato sotto è fondamentale per vincere, ma noi non lo ricordiamo mai...)
Ad ogni turno un giocatore esegue tre movimenti con i suoi omini e cerca di portarli in salvo, mentre l'isola comincia a sprofondare. Durante la partita compaiono squali, balene e mostri marini che cercano di acchiappare i naufraghi.
Quando l'isola esplode per colpa del vulcano oppure quando finiscono i naufraghi, ognuno somma i punteggi dei propri sopravvissuti: chi ne ha di più vince.
(Ergo non è detto che salvare più omini, garantisca automaticamente la vittoria).

Anche in questo caso il risultato sembra buono, ma inizia a farsi una certa, e, mentre loro potranno dormire beati la mattina, i nostri cubetti richiederanno la nostra attenzione sin dalle prime ore del mattino.
Così valutiamo tra gli scaffali e gli armadi se ci fosse una titolo veloce, ma con un livello di profondità maggiore dei precedenti.

Il Piccolo Principe

Gioco dell'anno del 2014. Autori: Antoine Bauza e Bruno Cathala, edito da Asterion Press. Insomma il livello si alza!
In questo gioco bisogna creare il proprio pianeta, composto da 12 tessere terreno e 4 di tipo obiettivo.
Gioco molto semplice, in base al numero di giocatori si pescano tante tessere dello stesso tipo e a turno ognuno ne sceglie una e decide quale giocatore sarà il prossimo nella pesca.
Sembrano passi semplici, ma via via che si fanno partite, ognuno inizia a pensare cosa potrebbero pescare gli altri e come fargli perdere punti preziosi rispetto agli obiettivi che ha nel suo pianeta. Una volta che tutti han costruito il loro pianeta si contano i punti rispetto agli obiettivi. Ovviamente vince chi ne ha di più!

E qui applausi a scena aperta, la partita sarà durata giusto mezz'ora, ma li ha lasciati con l'acquolina in bocca. Sono pronti per alzare l'asticella!

Chissà se Dado sarebbe fiero del nostro lavoro?