giovedì 22 dicembre 2016

Scappo dalla novità ludica - La vita, l'amore e le vacche

Ciao, come di consueto ci vengono a trovare IzioMan e LadyCaffeina.
Dopo le fiere di Essen e Lucca, abbiamo tra tutti circa una ventina di titoli nuovi, da spacchettare, defustellare, leggere attentamente il regolamento, provarlo nelle rispettive case ed infine proporlo per la nostra serata ludica.
Ma questa settimana volevamo disintossicarci da tutte queste novità e abbiamo apparecchiato un titolo solido, già giocato e che sappia stimolare i neuroni nel modo giusto.
Così finisco di addormentare i cubetti e cosa trovo sul tavolo, bello da vedere, colorato e che aspetta solo di iniziare il primo turno?

Agricola

Gioco del tipo "Must To Have" di Uwe Rosenberg, dicono il suo miglior capolavoro. Non so valutare se sia il suo migliore, ma sicuramente è uno dei 3 che terrei se mi dicessero che devo venderli quasi tutti. Giusto per non farci mancare nulla abbiamo sostituito i meeple presenti nella scatola con dei famigli di dimensioni diverse che rappresentano padre, madre e i tre bimbi, come anche tutte le risorse del gioco (legno, argilla, canapa, grano, ortaggi, cibo e pietra).

Al centro del tavolo troviamo una mega plancia contenente le azioni che si possono fare e i 14 turni del gioco.
Ogni giocatore ha il suo appezzamento di terreno (la plancia), con le due stanze iniziali della casetta e lo spazio per poter arare i campi, creare pascoli recintati e ampliare l'abitazione aggiungendo stanze per i futuri figli.

In più ogni giocatore ha in dotazione delle carte che rappresentano degli aiutanti e dei miglioramenti per ottenere bonus e azioni.

Alla fine del 14 turno si calcolano i punti secondo una tabella predefinita.

Il gioco è veramente un capolavoro, i turni sono giusti per poter fare tutto se uno giocasse da solo senza avversari, ma così non è. Quindi l'unica strada per la vittoria è il corretto uso delle carte che si hanno in mano e un equilibrio tra tutte le cose che bisogna allevare (i tipi di animali), produrre (grano e ortaggi), crescere (la famiglia) e costruire (stalle, steccati e stanze della casa).
Durante la partita si arriva sempre con l'ansia alla fase del raccolto dove bisogna avere sufficiente cibo per poter sfamare tutti i componenti della famiglia, ma se non si tiene a mente questa fase si perdono un sacco di punti. Inoltre per non incappare a fine partita in punti negativi bisogna assolutamente fare il minimo sindacale di tutti gli obiettivi finali che vengono conteggiati.

Il gioco è claustrofobico se non si riesce a seguire la propria strategia dall'inizio alla fine senza lasciarsi distrarre dalle mosse degli avversari, perchè capita spesso e volentieri che si cambi la mossa prestabilita perché il giocatore precedente ha fatto la mossa che volevamo fare in quel momento o nel turno successivo, creando una confusione e un agito interno che ti fa perdere la bussola.
Durante tutte le partite, quelle dove ho ottenuto i punteggi migliori sono state proprie quelle dove ho fatto i miei passi uno dietro l'altro, variando il meno possibile l'idea che avevo pensato ad ogni turno.

Alla fine della partita comunque ho sempre avuto la voglia di rimettermi a giocare per poter fare tutte le azioni che non ero riuscito a svolgere. Insomma è un gioco che non ti stanca mai.