martedì 8 novembre 2016

Una due giorni da sposini... al Lucca Comics 2016

Ciao a tutti, eh si avete letto bene il titolo, da sposini! Perché abbiamo portato i cubetti dai nonni e poi siamo scappati due giorni a Lucca per immergerci nelle fiera del gioco, ah sì, dimenticavo e del fumetto!
Partenza il sabato pomeriggio destinazione Massarosa, sì, ok, lo so che c'è un locale famoso per gli addii al celibato, ma avevo trovato un fantastico agriturismo proprio lì, e quindi....


Arrivati, la signora Mariangela ci ha subito coccolati lasciandoci la scelta tra le camere disponibili e consigliandoci un'ottima trattoria.
Quindi chiamiamo i nostri amici di sempre IzioMan e LadyCaffeina, già attivi dal sabato mattina, e ci vediamo per cena.
Dopo esserci abbuffati ci salutiamo dandoci appuntamento il giorno dopo al padiglione dei games.
Grazie al cambio d'ora e alla notte senza pupi, siamo talmente rigenerati che alle 7:30 (ora vecchia) siamo in piedi e pronti per la mega colazione che la signora ci aveva preparato.

Finito lo strafogo ci avviamo verso Lucca. Anche qui la, signora si rivela una grande Ospite e ci indica una strada semideserta, facendoci arrivare a 500 metri dalle mura: il padiglione dei giochi era dalla parte opposta, ma abbiamo potuto goderci l'atmosfera festaiola. Per prima cosa abbiamo soddisfatto la richiesta di un amico e recuperato 36 numeri di Dylan Dog sui 47 che gli mancavano. Non male come inizio.

Arrivati al tendone entriamo incredibilmente senza fare coda alle 9.15, e ci imbattiamo subito negli stand della Giochi Uniti dove mi siedo al tavolo di Rhein River trade, ma avendo un appuntamento con Fabio Pagano (di Giochi e Giocatori) ci dirigiamo alla Cranio Creations dove lui sta giocando a Lorenzo il Magnifico (che abbiamo a casa già e che proveremo al più presto), rimandiamo l'incontro ludico e proviamo Above & BelowGioco del 2015, con meccanica di piazzamento lavoratori. Abbiamo giocato una mini partita di 4 turni sui 7 totali e il gioco ci è piaciuto, ma non abbastanza da indurci a comprarlo. Semplice nelle regole e nelle scelte da fare, grafica leggera e chiara, nota di pregio: quando si va in esplorazione, si tira un dado che rimanda ad un libro game...

Siamo passati poi a giocare a Gloom, giochino di carte dove bisogna intristire il più possibile una famiglia simil Addams fino alla morte di tutti i suoi componenti. 

Il tema e le carte semitrasparenti sono ciò che ci ha incuriositi.

Passando alla Pendragon riusciamo a provare Raccontami una storia, di cui esiste sia una versione fiabesca che una versione Halloween. Ogni volta che il narratore di turno sceglie una tua carta si prendono dei punti, chi ne avrà di più alla fine vince.

Arrivando alla Red Glove, vorrei tanto provare Railroad Revolution, ma la coda è infinita e quindi seguo un paio di turni di Vodoo, che continua a stuzzicarmi come party game per i futuri compleanni dei cubetti, ma provo con LadyCaffeina Yinsh, gioco astratto che prende spunto da Reversi e Forza 4 (in questo caso 5): per vincere devi riuscire a far per tre volte 5 dischi del tuo colore in fila. 

Sempre in quello stand proviamo un altro gioco: Il libro della giungla. Chissà forse eravamo in trance da fiera o iniziavamo ad essere disorientati, stanchi, insomma non è piaciuto a nessuno di noi, non me ne voglia il buon Federico.



Ritorniamo da Fabio e ci sediamo alla Ghenos Games a giocare a Sçythe: semplicemente...WOW!!! Non vi dico nulla perché ho già scritto il post ad hoc...
Passiamo da Asterion e salutiamo Kagliostro (della Tana), un grandissimo piacere e un dispiacere il fatto che abiti lontano, altrimenti sarebbe un fantastico compagno di giochi.
Mentre aspettiamo il nostro turno, ci siamo imbattuti in Krosmaster Arena, giochino di battaglie tra miniature simpatiche, che ogni anno si riproducono in fabbrica e arrivano negli scaffali a botte di 40 nuove scatoline. Ci è sembrato molto carino e accattivante per nostri cubetti vista la grafica , ma non è nel nostro target.

Girovagando ci siamo fermati a provare Belz! dalla DV Giochi, un giochino di destrezza carino basato sul magnetismo e la raccolta di campanellini. 
(N.d.R.: A LadyCubetto non è piaciuto perché non riusciva mai a raccogliere un tubo...).

Alla Oliphante (ditta dall'animo generoso che si trova vicino a casa di mio cognato) abbiamo provato New York 1901: bisogna costruire i grattaceli della città medesima, cercando di ottenere più punti possibili, prima che i contratti di locazione terriera finiscano.

Carino, ma nulla di chè. Liberato il tavolo adiacente, ci trasliamo su Ta-Pum! collaborativo di carte in cui dobbiamo riuscire ad arrivare alla fine della guerra salvandoci ogni turno da bombe, pioggia, neve e trappole varie. 
Abbiamo incredibilmente vinto. Il gioco funziona bene, la grafica è azzeccatissima.
Sempre allo stesso stand finalmente LadyCubetto ha provato Kaleidos Junior, simile al fratello maggiore, ma con disegni più accattivanti per i bimbi e dei gettoni trasparenti per segnare le parole trovate, altro pregio di questi gettoni è l'assegnazione di quantità diverse ad inizio partita a seconda dell'età dei giocatori, in modo da livellare le capacità di risoluzione. Per spiegarlo con un esempio: vince chi li finisce per primo e quindi trova tutte le parole nella tavola. Così un bambino di 4 anni ne ha disposizione meno di un bambino di 10. Interessante regola!
Altri due giochi per bimbi provati sono stati Pengoloo, un memory fatto con pinguini di legno che nascondono uova colorate con varianti a seconda dell'età dei giocatori e Chicky Boom, gioco di equilibrio di galline su un asse.
Per concludere la giornata in bellezza siamo riusciti a farci autografare un libro da Steven Erikson (autore della saga di Malazan) - autografo grazie a cui avremo l'amore eterno e incondizionato dell'amica MezzOrchessa - e recuperare Citadels con espansione.

Ma per finire la giornata veramente in bellezza da sposini che possono fare quello che vogliono e a qualunque ora, siamo andati a cena al Giusto di Sale.
Menù? Una ricca degustazione toscana 6 antipasti, 2 primi, 2 secondi, dolce e il tutto annaffiato da prosecchino iniziale, Chianti e Malvasia in chiusura. Paiura!  Che super fiochissima cena! Non a caso è Top Trip Advisor. Grazie ancora a Mariangela di averci ben consigliato!

Lunedì

Anche stavolta sveglia presto, è Halloween, colazione luculliana e ci avviamo verso Lucca, con la macchina già piena perché alla sera saremmo tornati a Genova.

Troviamo il solito posteggio a ridosso delle mura e ci avviamo attraverso Lucca, entriamo in un padiglione ad acquistare due stampe da far incorniciare e regalare a Natale ai cubetti ed entriamo dai giochi. Troviamo Fabio ad aspettarci e con lui andiamo a provare Ulm, semplicemente bello, una scacchiera 3 x 3 per scegliere le azioni da fare, 7 turni (anche se durante la demo solo 4) e un ottimo dimostratore che ci ha spiegato il gioco, insomma non l'abbiamo preso, ma nella nostra collezione non avrebbe sfigurato.

A questo punto ci avviamo alla Giochi Uniti dove non proviamo Rhein River Trade, ma uno dei nuovi giochi di quest'anno Imhotep, candidato allo spiel des

Jares. Ogni giocatore ha delle pietre (cubetti di colori diversi) che deve caricare sulle navi disponibili (4 di diversa stazza di carico ad ogni turno) durante i 7 turni disponibili e muoverle verso i 5 attracchi possibili. Ogni porto dà dei punteggi o dei bonus ad ogni turno o a fine partita. Chi ne fa di più vince. Semplice e interessante.

Fabio ci porta poi a provare un gioco danese edito quest'anno dalla Giochi Uniti: Steampunk Noir (titolo dell'originale), gioco di carte basato sulle maggioranze dove lo scopo è scommetere segratamente su una fazione tra quelle che stanno cercando di soverchiare il potere dell'imperatore.  


Conclusa la partita salutiamo Fabio, ringraziandolo dell'ottima compagnia e ci avviamo verso il mega stand Asterion per provare l'ultima uscita della Day Of Wonders, il nuovissimo Ticket To Ride: Trains and Sails. Il titolo si presenta subito mastodontico, con doppia facciata del tabellone per variare ancor di più il gioco. Grande differenza dal vecchio? Ci sono le navi! Non ci sono le stazione, e questo si sente subito, ma ci sono i porti per far ancora più punti con le tratte. Lo giochiamo con un terzetto giovane e simpatico. Una delle due "lei", appena copro con la mia barchetta l'unica tratta tratta Taiwan-Tokio, mi mandagentilmente e dolcemente a quel paese e lì riconosco il bello di Ticket to Ride. A quel punto, preso dal gioco fino al midollo, inizio a sbarellare e faccio una mossa alla Chiço, cioè piazzo tre trenini neri dove non mi serve, ma che mi fanno ottenere un secondo vaffa tra i denti della giovine. Mi accorgo dell'errore, chiedo scusa, ma ormai i trenini son piazzati, ops. La demo finisce dopo un'ora senza concludere la partita, ma siamo tutti e 5 strafelici di averlo provato.
Il mio parere è bello, nuovo e diverso anche se con le meccaniche di base riviste in alcune sue parti. Infatti lo abbiamo comprato.
Mentre pensiamo a dove dirigerci per le ultime prove, LadyCubetto è diventata afona e forse ha anche la febbre, ci imbattiamo nell'autore di Ready to Rock a cui facciamo i complimenti, ringraziando per il gioco.
Arriviamo di nuovo alla Cranio dove LadyCubetto vuole provare Micromondo, gioco da 2, virus contro anticorpi. Bisogna piazzare tutti i propri dischetti nelle varie zone del corpo umano (fibre, nervi, etc..) finchè non sono finiti e si ottengono punti. Anche qui chi ne ottiene di più vince. Carino, semplice e longevo, anche grazie alle due espansioni presenti in fiera. Lo abbiamo comprato assieme a Soqquadro, gioco per i bimbi da fare nelle giornate di pioggia a casa.
Ultimo gioco che ci hanno spiegato, ma non provato, è stato Sipario, gioco dove si interprata un impresario che deve mettere su un cast per rappresentare un opera. Il tema insolito lo classifica nella nostra lista "giochi da provare", anche se si può giocare benissimo non conoscendo un'acca di opera (purtroppo).

Come ogni blogger tiriamo due somme finali:

  • Lucca è sempre una bella fiera;
  • C'era un botto di gente, come si può vedere dalle statistiche del sito del festival;
  • Da sposini si fanno cose che con i pupi non si può;
  • Con i pupi avremmo giocato ad un sacco di giochini rapidi e carini, ma purtroppo non c'erano;
  • Abbiamo conosciuto di persona: Fabio, Kagliostro e Lele81;
  • Abbiamo giocato un sacco, ma soprattutto assieme gli amici di sempre IzioMan e LadyCaffeina;
  • L'agriturismo "Conca di Sopra" della signora Mariangela, è un posto da andarci senza ombra di dubbio;
  • La trattoria "Giusto di Sale" è una figata pazzesca;
  • W il 3 per 2 delle case editrici in fiera.