martedì 5 aprile 2016

Coney Island e il parco divertimenti

"Guerrieri venite a fare la guerra? Guerrieri venite a fare la guerra?"

No dai non stiamo parlando di guerra vera, ma solo di una serata passata a costruire un parco divertimenti.
Un po come quello di Coney Island da dove il gruppo dei Guerrieri della Notte parte per andare al mega raduno.


Il gioco ovviamente è

Steam Park

Gioco del 2013 della Cranio Creations, per 2-4 giocatori, ideato dal trio Buonfino-Silva-Tucci Sorrentino. Le illustrazioni sono di Marie Cardouat, la disegnatrice delle carte dei primi Dixit. 
Dalla durata contenuta, 6 turni per un oretta di gioco in due.

Preso in prestito in associazione per poterlo provare, ma ahimè che riporteremo volentieri.


Il gioco si basa sul costruire il proprio parco divertimenti, costruire più giostre possibili e attrarre più robot in modo da ottenere il vile denaro, vincendo la partita.


Ogni giocatore inizia con una plancia personale su cui costruire le giostre espandibile durante la partita e sei dadi rappresentanti le azioni possibili.
In comune, invece si ha un sacchetto nero con dentro un robot per ognuno dei colori possibili, infatti sarà la Dea bendata a mandarci i robot.



Ogni turno è suddiviso in 4 fasi: 
  1. lancio dei dadi
  2. calcolo della quantità di spazzatura presente nel parco
  3. esecuzione delle azioni risultanti dai dadi
  4. rendita
Lancio dei dadi
si tirano e si cerca di ottenere la combinazione voluta il più velocemente possibile, anche tirandoli più volte. 
Attenzione però che vale il detto "chi prima arriva meglio alloggia". Infatti chi prima la ottiene acquisisce dei bonus e non delle penalità. 

"Potevi scegliere, è chiaro?!" 
"Potevi scegliere..."

Fase spazzatura:
ognuno calcola quanta spazzatura accumula, ogni robot presente crea spazzatura all'interno del parco e a fine partita questo si traduce in perdita di denaro per ripulire il tutto.

"Attenti a voi Guerrieri. Non sarà facile tornare a Coney, avete capito balordi? Ok, tutto ok. Addio"

Fase azioni:
queste sono date dai simboli raffigurati sulle facce dei dadi.
La faccia costruzione, che permette di costruire le giostre; la dimensione della giostra è data dal numero di facce uscite;
la faccia gazebo: che permette di costruire uno o più gazebo;
la faccia carta: che permette di giocare una carta che si ha in mano;
la faccia spazzatura: aggiunge spazzatura nel parco;
la faccia con le scope: che permette di togliere spazzatura;
la faccia omino: che permette di introdurre un robot del colore desiderato nel sacchetto e di effettuare la pesca per piazzarlo nel proprio parco.

Più un azione opzionale che è l'espansione del terreno. Effettuabile utilizzando un qualsiasi simbolo. 

Infine la fase della rendita:
cioè guadagnare denaro in base ai robot presenti nel parco.

Alla fine il gioco non è malaccio. 
Scorre veloce e la grafica è accattivante. Diciamo che lo si può riassumere in tiri i dadi il più velocemente possibile, giochi le tue mosse, piazzi le tue giostre e speri che dal sacchetto ti esca un robot che ci sballi con le tue attrazioni.

Indi, ma è un gusto personale, è che il parco che riesci a costruire venga ben descritto da una frase del film. 

"Guarda che posto di me**a. E abbiamo combattuto tutta la notte per ritornarci..."