domenica 28 gennaio 2018

Ueeeee....sm

Essen è passata.... Lucca è passata...
Ma noi abbiamo ancora la scimmia del gioco e non riusciamo a farla assopire, quindi tutte le sere si gioca a qualcosa, vecchio nuovo, lungo o corto che sia. 
E la scimmia? 
E' sempre li è non vuole smettere di gridare: "Gioca! Gioca! Gioca!"
Così al martedì mi arriva un messaggio da Fabio (Giochi & Giocatori) dicendo: "Perchè non fate un salto all'Uesm questo sabato? Fanno Essen a Milano. I vari soci portano i loro giochi, spiegandoli a tutti.
La scimmia inizia a ballare e LadyCubetto la stuzzica e la incalza (grazie, non si può vivere senza di te, non la scimmia ovviamente!), così mi attacco alla rubrica telefonica. 
Deggy risponde all'appello e sabato mattina alle 10 partiamo!
Caffè di rito in autogrill e via verso Famagosta.
Arrivati in metro, troviamo Fabio ad aspettarci e nel giro di 30 minuti siamo dentro.
Con nostra grande sorpresa lo stabile è immenso, da genovesi non ci siamo abituati. Bar interno, cinque sale, un salone gigante e ovviamente un bel pò di giochi da poter prendere a prestito e apparecchiarli.
Il salone è gremito, ma non per i nostri giochi, bensì per un torneo di Majong internazionale. Ammetto che è stato molto affascinante vederli giocare.
Ma torniamo a noi, nella prima sala troviamo tre tavoloni apparecchiati: Noria, Merlin, Photosintesys, Azul, Wendake (addirittura con Danilo Sabia che lo spiegava) e altri. Troviamo libero il gioco delle piccole mattonelle portoghesi e ci siamo accomodati.

Azul

Gioco astratto basato sulle decorazioni portoghesi.
Dal centro del tavolo si può prendere un piattino contenente 4 mattonelle e tenerne un solo colore indipendentemente dal loro numero e piazzarlo sulla propria plancia. Oppure pescare un colore direttamente dagli scarti. Quando il centro del tavolo è vuoto si piazzano una mattonella dalle proprie cinque file e si contano i punti di quel round.
Finiti i round si esegue l'ultimo conteggio e si vede chi ha vinto.


Divertiti dal filler a base di Azulejos ci siamo presi un caffè per staccare un attimo dalla calca che si stava già formando, ma sopratutto perchè il tavolo di Noria era occupato. Al nostro ritorno il tavolo non era ancora libero e abbiamo ripiegato su un altra piacevole novità.

Photosyntesis

Gioco che abbiamo provato a luglio alla CON genovese e che abbiamo acquistato allo stand della Oliphante a Lucca.
Al tavolo eravamo in 4, io, Deggy e due autoctoni. Partita bella e tirata fino alla fine, il gioco continua ad essere spettacolare.

Finita la partita il tavolo di Noria era ancora occupato!??!?! Incredibile!!!!
Così vista l'ora e la quantità enorme di persone presenti abbiamo cambiato tattica di approccio.

L'idea è diventata: "al primo tavolo libero ci sediamo, tanto cadiamo comunque in piedi".
E così è stato, vicino a dove eravamo seduti prima si è liberata un altra novità di Essen.

Calimala
Gioco semi leggero in cui bisogna piazzare i propri segnalini su una griglia (tipo il vecchio gioco della Tela) in modo da ottenere i benefici delle posizioni adiacenti. Questo permette di effettuare varie azioni per poter piazzare le proprie risorse negli spazi del tabellone e ottenere punti vittoria ad ogni obiettivo che viene sbloccato.
La partita si conclude quando tutti gli obiettivi sono conteggiati oppure un giocatore piazza tutti i propri segnalini più quelle neutrali che ha a disposizione.


Ogni giocatore ha un proprio molo e dei magazzini per stoccare le risorse che si riescono ad ottenere e delle barche per poter commerciare. Inoltre ognuno ha in dotazione dei segnalini del proprio colore per effettuare le azioni e altri per segnare sul tabellone i propri possedimenti.
Come detto al centro del tavolo si piazza il tabellone rappresentante le zone commerciali di terra e mare ed i palazzi che vengono costruiti grazie alle risorse piazzate durante la partita da ogni giocatore.

Ad ogni turno le azioni che si possono effettuare sono molte ed è strategico piazzare il proprio segnalino in modo da attivare un obiettivo solo quando si è sicuro di avere la maggioranza nella possedimento raffigurato sull'obiettivo.

Finita la partita, vinta tanto per cambiare da Deggy si era fatta una certa quindi siamo ripartiti verso Zena, con tanto di nebbione (per noi immagino vista le velocità delle altre automobili in autostrada) fino a Serravalle.
Alla sera Deggy è venuto a cena da noi e abbiamo ancora giocato perchè quando si ha voglia, si ha voglia!

Così abbiamo concluso la serata con un grande classico che a lui piace molto: Splendor.


giovedì 28 dicembre 2017

Quando il primato è meritato

Comprato all'inaugurazione del negozio Dungeon Store di Genova in sconto, l'abbiamo sempre guardato con curiosità, altissime aspettative e diciamolo anche timore. 
Ma una sera di settembre abbiamo deciso che era arrivata la sua ora. Anche perchè a breve sarebbe stato pubblicato il seguito e quindi non volevamo arrivare impreparati all'evento.

Pandemic Legacy

Gioco da due a quattro giocatori. Della serie Legacy, cioè il gioco si modifica durante le partite, evolvendosi, stravolgendosi, complicandosi o facilitandosi. 
E con questo non posso dir di più, se non che si cerca di combattere le malattie che si diffondo sul pianeta con ogni mezzo disponibile nel mese che si sta giocando. 
In più posso dire che si possono fare dalle 12 alle 24 partite, poi si avrà la propria copia come si è modificata per poter rigiocare il mese di dicembre all'infinito.

Tornando al titolo del post, possiamo dire che (secondo noi) il primato questo titolo se lo merita tutto, per un sacco di motivi.
Come collaborativo (ricordo che io non li amo moltissimo) lo trovo stupendo, ogni partita, 
anche se giocato solamente in versione base e non legacy, non è mai uguale e l'interazione tra i giocatori e altissima.
Sicuramente il gruppo fa tanto, perchè se avete un personaggio che prende decisioni per tutti allora non aprite la scatola, potreste comunque annoiarvi, ma se siete fortunati come me e vi trovate al tavolo con LadyCubetto, LadyCaffeina e IzioMan allora la musica cambia. 
Durante tutti i mesi abbiamo discusso le mosse da fare, litigato (per modo di dire) dove mettere o fare qualcosa in un certo momento, alle volte persino messo ai voti le possibili proposte! 
Insomma un gruppo affiatato si diverte a giocare insieme.
La storia e la costruzione dei colpi di scena in questo gioco è veramente ricercata ed elaborata, durante la partita sembra come se tutto avvenisse al momento giusto, come in un bel film.
Ogni partita alla fine dura circa un oretta o poco più, ma poi (almeno per noi) ci abbiamo sempre aggiunto almeno mezz'ora tra scegliere le migliorie di fine mese e la scelta dei personaggi da usare per il mese successivo.
Sicuramente ogni partita è condizionata dalle città che vengono rivelate durante il setup e i primi giri, più sono sparse più la partita potrebbe essere semplice, ma certamente ogni partita non sarai mai uguale alle precedenti.
Veramente un gran bel gioco!
E se vogliamo metterla sul piano monetario, a noi è costato 42 euro, ma ci abbiamo giocato N partite: diverse, intense, divertenti e ansiogene. Meramente in valori temporali, la campagna di Pandemic è durata all'incirca 30 ore di gioco.
Se lo paragoniamo ad esempio ad un Ticket To Ride vagoni e velieri, il rapporto costo/qualità del gioco propende sicuramente a favore di Pandemic Legacy.
Ora non ci resta che attendere la seconda stagione!

venerdì 8 dicembre 2017

Serata tra uomini

Eh si, serata per solo maschi. I cubetti sono andati a dormire presto, ma anche LadyCubetto non è stata da meno, quindi serata solo per me e Deggy che mi ha raggiunto per provare qualche novità da Lucca.
Purtroppo non ho avuto il tempo di defustellare e rinfrescare qualche regolamento così mentre aspettavo il suo arrivo ho studiato le espansioni di Splendor. Gioco che a Deggy è piaciuto molto nella sua versione base come potete leggere qui.

Citta' di Splendor

Espansione del 2017. Nella scatola si trovano 4 espansioni, giocabili separatamente. 
Con due è possibile aumentare o diminuire la durata della partita, mentre con le altre si modificano le condizione di fine partita o la meccanica del gioco.
Vediamole in particolare:
1. Gli avamposti commerciali: Per diminuire la durata della partita sono stati inseriti degli aiuti ottenibili con delle configurazioni simil nobili. Questi bonus permanenti aumentano la capacità di ottenere nuove gemme o maggiori punti vittoria.
2. Le Roccaforti: Al contrario per rendere la partita più lunga ogni giocatore può piazzare le sue roccaforti per prenotare carte sul tabellone in moda da non farsele rubare.
3. Le CittàVengono eliminati dal gioco i nobili e vengono introdotte le città. Anche queste come i nobili necessitano di gemme nella propria area di gioco, ma anche di un certo punteggio dato dalle proprie carte in gioco per poter accaparrarsi la città. Il primo che riesce ad ottenerne una vince la partita.
4.L'Oriente: con ques'ultima vengono aggiunte nuove carte da prendere al posto delle gemme che ci permetteranno di avere delle facilitazioni permanenti per la partita in corso.

Con Deggy abbiamo giocato solo gli Avamposti Commerciali e Le Città, ma già con queste due espansioni il gioco non ha perso nulla anzi è risultato quel leggermente diverso che ti lascia quella voglia di rigiocarlo, che alla fine sta secondo me alla base di ogni gioco sia che si perda che si vinca.
Vista la durata contenuta delle partite e il numerod i giocatori, abbiamo virato su un paio di giochi prettamente per due.

Patchwork

Gioco del 2014, già recensito tempo fa qui. Ma con un piccola aggiunta visiva grazie al BGG Store. Si perché tempo fa ho fatto un ordine presso di loro per ottenere i bottoni, non quelli in cartoncino ma veri e propri bottoni blu grandi e piccoli. Diciamolo è solo un'arricchimento estetico, ma l'effetto che si ottiene è veramente ganzo!

Deggy ci ha messo un pò ad entrare nella meccanica del gioco, giusto quel tanto che gli ha fatto perdere quel poco di terreno che non è più riuscito a recuperare. Ma come ultimamente accade anche questo titolo ha fatto breccia nel giocatore che è in lui!

Partita conclusa e Deggy è ancora bramoso di altro e allora chiudiamo in bellezza la serata con uno stupendo gioco di Knizia.

Le Città Perdute

Gioco del matematico Knizia, dove ogni giocatore rappresentare degli esploratori che vogliono intraprendere viaggi per scoprire meraviglie e luoghi antichi. 
Detta così può sembrare un gioco di miniature, azioni ed esplorazioni ed invece è un gioco di carte dove ogni giocatore deve creare delle serie numeriche da 1 a 9 per ognuno dei 5 colori presenti nel mazzo di carte, eh si son solo carte, di dimensione oltre allo standard.
La difficoltà sta nel fatto che:
- ogni numero e colore è unico per i due giocatori 
- il costo di ogni spedizione che si desidera intraprendere è di 20 punti, che bisogna cercar di sopprerire con le carte che si mettono in gioco
- è possibile per ogni viaggio fare delle scommesse sulla sua riuscita, il che ne aumenta gli onori ma anche gli oneri in caso di insuccesso.
La partita due tre round ed in ognuno di questi bisogna giocare tutte le carte del mazzo. Alla fine dei tre round chi ha ottenuto il maggior numero di punti ha vinto.
Detto così sembra semplice, ma se non si sta bene attenti alle carte uscite, agli scarti e alle proprie si può incappare in disfatte memorabili, difficilmente raddrizzabili con i turni successivi.

A Deggy è piaciuto? Lui è un passionale, uno di quelli che si butta in tutto (pregio non da poco) infatti per i primi turni si è buttato in troppe avventure, non riuscendo a concluderle con successo e pagandone lo scotto. Ma il gioco l'ha galvanozzato. Bravo Knizia, gran gioco.

martedì 5 dicembre 2017

Lucca 2017 - Day 1

Finalmente è giunta anche quest'anno Lucca Comics and Games! La fiera con la F maiuscola per i fumetti di tutto il mondo, ma anche per i giochi in scatola.
Il padiglione è rimasto il Carlucci, vicino alla stazione ferroviaria, ma con una grande novità, hanno tolto i video games. Il risultato si è visto, corridoi più percorribili e meno caos. Inoltre parlando anche con gli editori, questi sono stati molto contenti dei riscontri ottenuti. Quindi alla fin fine tutti contenti, giocatori, turisti ed editori.
Affianco al padiglione altra novità: il bazar dell'usato! Dove sono riuscito a vendere ben tre titoli. Un ringraziamento all'associazione "Save The Meeple".
Purtroppo o per fortuna, riusciamo a partire per Lucca venerdì mattina all'alba e dopo un paio di soste di rito, arriviamo nel padiglione alle 10:45.
Manco entrati e ci sediamo subito a giocare, grazie a Fabio (di Giochi e giocatori), conosciuto la scorsa edizione e con cui abbiamo instaurato una fantastica amicizia.
L'appuntamento è alla Cranio Creations a provare...

Yokohama

Gioco del 2017. Un evoluzione di Instanbul si potrebbe dire sottovoce, perchè il movimento dei lavoratori è identico. In 4 il titolo apparecchiato potrebbe spaventare per la quantità di simboli e roba visibile, ma alla fine il gioco di per se non è complicatissimo. Si ci deve spostare tra i vari quartieri, eseguire l'azione corrispondente per poter soddisfare i contratti che si acquisiscono durante la partita fino ad attivare una delle condizioni di fine partita.
Il gioco inoltre dovrebbe scalare bene visto che si tolgono alcuni quartieri.
Appena riusciamo lo riproveremo a casa, ma per ora è promosso a pieni voti.

Finita la partita, che ho giustamente perso, ci siamo avviati verso altri lidi. Nel giro siamo passati davanti alla Doppio Gioco Press, perchè LadyCubetto è rimasta attratta dalla grafica accattivante dei loro titoli.

Noxford

Gioco di carte dove ogni giocatore è al comando di una banda di malviventi, il cui scopo è avere la supremazia nei vari quartieri della città.
Particolarità del gioco sono le regole di piazzamento delle carte e la cattiverie che si possono effettuare spostando le carte avversarie. 

Carina l'idea e anche la meccanica.
Promosso!

Sugi

Altro gioco e altre cattiverie. 
In questo titolo si ha un obiettivo segreto da perseguire a fine partita, cioè una configurazione di samurai da far arrivare al palazzo dell'imperatore, indipendentemente dall'ordine.
Per muovere i samurari sul tabellone (avanti, indietro, a destra e a sinstra) ogni giocatore può piazzare una carta movimento coperto e gli altri giocatori idem fino a creare una serie di 5 carte facendo così concludere il turno. Oppure un giocatore al suo turno può giocare la carta come azione per togliere o ruotare le carte movimento, posizionate precedentemente, degli avversari.

In tre ci siamo divertiti a farci scorrettezze a vicenda, ma alla fine Fabio è stato molto più bravo riuscendo a far arrivare tutti e tre i samurari dei colori raffigurati sulla sua carta.

A questo punto vuoi non far trentuno e provare anche l'ultimo loro titolo?
Ma certo, anche perchè tra il tabellone e il titolo un pò di curiosità ci era venuta.

Ticket to Mars

Giochino dai 2 ai 4 giocatori dalla durata molto contenuta. Ad inizio partita viene assegnato un obiettivo segreto da perseguire per ottenere più punti vittoria degli altri.
Ogni giocatore deve far salire su un razzo diretto a Marte una delle 4 tipologie di umani presenti: vecchi, giovani e adulti divisi in maschi e femmine.
In ogni turno si può far salire una persona, farla scendere o spostarla di posizione. Alla fine del countdown la partita finisce e si contano i punti ottenuti rispetto al proprio obiettivo.
Insomma ci è sembrato un gioco del tutto incontrollabile e purtroppo ci ha divertito poco. Ma rimane comunque una grafica accattivante.

Finito il giro alla Doppio Gioco ci siamo divisi e io e Fabio ci siamo accomodati allo stand della Ghenos a giocare ad una delle loro novità 2017.

Dragon Castle

Rivisitazione del notissimo Mahjong, da 2 a 4 giocatori. 
Giocato assieme a Fabio e a due dei giurati per il gioco dell'anno.
Ogni giocatore ha una plancia dove piazzare i mattoncini che riesce a prendere dal tabellone centrale, seguendo la regola che almeno uno della coppia deve risiedere sul piano più alto. 

Dopo averlo piazzato se, sulla propria plancia, 4 o più pezzi creano un gruppo omogeneo allora si devono "consolidare" e si contano i punti relativi. Inoltre se si possiedono dei tetti dei santuari è possibile, a seconda delle tessere consolidate, piazzarne uno o due per ottenere punti vittoria a fine partita.

Il gioco ci è parso molto solido, bhe il gioco che sta alla base ha più anni dei sassi! Ma è stato molto sfizioso e coinvolgente nel cercare di non farsi fregare la tessere e creare dei gruppi il più grande possibile. 
A parte il prezzo (che comunque ci può stare visto i materiali) il gioco è veramente bello e ben congegnato. Inoltre all'interno del manuale sono presenti molte variazioni al setup iniziale, che rendono il titolo ancor più longevo.

Ormai si eran fatte le 17, ma ci sentivamo ancora belli freschi per provare ancora qualcosa. Il nostro girovagare ci ha portato dalle parti della Red Glove dove abbiamo trovato un tavolo libero per provare una delle loro localizzazioni 2017.

Keyper

Gioco della serie Key, eh già ne ha fatto un altro, ma con un buon numero di novità. Le prime sono per gli occhi: una quantità esagerata di meeple in legno per le risorse e gli animali e le plance azioni che si possono girare su loro stesse variando in ogni stagione in base ai voleri dei singoli giocatori. Si perchè come tradizione la partita dura le classiche 4 stagioni. in ogni turno di una di queste ogni giocatore può selezionare, attraverso il piazzamento di un suo meeple, un azione ed effettuarla. Altra novità introdotta è la possibità per i giocatori di aiutare con un loro meeple il giocatore corrente con il risultato che tutti e due possono effetuare la stessa azione più volte e, soprattutto per l'aiutante, effetturare un azione non nel proprio turno!

Altra meccanica innovativa è che se un giocatore finisce i propri meeple da piazzare, mentre gli altri ne hanno ancora, non passa il turno e attende ma riesegue azioni già svolte durante il turno in corso.
Le azioni sono molte e ogni volta è sempre possibile far qualcosa, inoltre si possono eseguire le azioni degli edifici che sono stati edificati sulla propria plancia personale. 

Alla fine della partita si contano i punti per determinare il vincitore.

Il gioco ci è piaciuto moltissimo, soprattutto per i materiali e le meccaniche coinvolgenti. Tant'è che l'abbiamo subito riprovati a Genova al nostro ritorno.

E così la prima giornata è finita, arrivo alle 11, uscita alle 19. Gran prima giornata. E' sempre un piacere giocare assieme a Fabio, peccato che abiti lontano... Gioco migliore della giornata? Keyper, a seguire Yokohama e anche Dragon Castle. Domani saremo assieme a LadyCaffeina e IzioMan per un'altra giornata di games.

Foto della prima giornata...


















martedì 21 novembre 2017

Cento! Cento! Cento! Cento! Cento!


Mi sembra quasi incredibile.... l'ultimo è stato il post numero 100!
Iniziato quasi per gioco, questo blog è cresciuto con me e con LadyCubetto.
Sono comparsi nuovi personaggi, nuovi giochi, nuove fiere, nuove amicizie e un sacco di esperienze ludiche divertenti e appaganti.

Riangrazio tutti quelli che ci leggono o che magari aprono il blog solo per vedere a cosa abbiamo giocato.

Spero nel tempo di migliorare ancor di più il blog e di vedervi partecipi con i vostri commenti ed eventualmente critiche.

Buon gioco a tutti!

Potere ai cubetti!

Avevo adocchiato questo titolo nella lunga lista per Essen 2014, poi IzioMan l'avevo acquistato e avevo lasciato perdere, ma ovviamente l'abbiamo giocato e la scimmia si è risvegliata.
Uno dei tanti giorni in cui bazzicavo sui siti on-line di vendita, il nostro sito preferito (ndr: playbazar.it) aveva un offertona per questo titolo in francese, ma con regolamento in italiano allegato, ed essendo indipendente dalla lingua non ho resistito.
Così finalmente è arrivato e, ma culpa, non l'abbiamo mai aperto ma usato sempre solo quello di IzioMan, che brutta persona che sono...
Ma alla nostra lista di giocatori abituali si sono aggiunti TripleA e Deggy ai quali non potevamo non sottoporlo, quindi via il cellophan e le fustelle!
Era giunta l'ora di intavolarlo!
Per rinfrescarlo l'abbiamo giocato un paio di volte con IzioMan e LadyCaffeina in modo da non arrivare impreparati. E caspita, ma perchè l'abbiamo tenuto li per così troppo tempo!??!?!
Basta carte e dadi, è l'ora di fare le cose solo grazie ai cubetti! 

HyperBorea

Gioco della coppia Chiarvesio-Zizzi, autori da noi già a amati grazie a Drizzit e Signorie. 
Titolo asimmetrico dove ogni giocatore è a capo di una razza, ognuna con i suoi poteri speciali per conquistare più territori possibili su un pianeta (il tabellone modulare), ma soprattutto punti vittoria. Una volta che si è sicuri di averne più degli altri oppure non si ha più voglia di giocare, è possibile innescare le condizioni di fine partita.
Il numero di condizioni di fine partita (1, 2 o 3) varia in base alla scelta iniziale da aprte dei giocatori per far aumentare o diminuire la durata della partita. 
Ovviamente più è lunga e più si ci picchierà per conquistare esagoni (territori).


La particolarità e novità del gioco risiede nella modalità di scelta delle azioni in ogni turno.
Un giocatore pesca 3 cubetti colorati dal proprio sacchetto e li piazza sui quelli stampati sulla propria plancia. Se la configurazione rappresentata viene completata allora si può effettuare l'azione relativa. 

Una volta che i cubetti all'interno del sacchetto sono finiti, tutti i cubetti presenti sulla plancia vengono re inseriti e mescolati in modo da ricomporre la propria riserva. 
Oltre alle azioni presenti sulla plancia personale è possibile acquisire nuove carte azioni, che varranno anche punti vittoria. 
Le azioni nel gioco sono molte, dalla più semplice che è acquisire punti vittoria, allo spostamento attraverso i territori, la guerra agli avversari o agli spiriti che si possono trovar elungo il tragitto scelto o all'umentare del numero dei propri cubetti fino all'acquisto come detto di carte azione.


Il gioco è sembrato un po' ostico all'inizio soprattutto per Daggy, mentre è piaciuto abbastanza TripleA anche se alla fine tutti e due non gli hanno dato un voto altissimo. Come già successo in Room25, io e TripleA ci siamo puzzecchiati mangiandoci i rispettivi omini, mentre Deggy è rimasto più sulle sue tenendosi a distanza da tutti e soprattutto me e LadyCubetto, vincendo per un paio di punticini (Ndr: abbiamo svolto la partita breve).
Chissà cosa proporremo la prossima serata?
Stay tuned!

giovedì 16 novembre 2017

Esploriamo? No si combatte!

Ennesima serata con TripleA e Deggy a cui si aggiungono anche Ladycaffeina e IzioMan, anzi no. Purtroppo la bimba di TripleA non sta bene, primi malanni da inizio asilo, quindi all'ultimo ci deve paccare a malincuore. 
Ma anche in casa cubetti non siamo messi benissimo, LadyCubetto non è al massimo delle sue forze. 
Risultato? 
Dei 6 previsti rimaniamo in 4, ma carichi come delle molle per il titolo della serata, infatti era tutta la settimana che stessavo i partecipanti con messaggi, vocali e scritti, in cui li invitavo a vedere il video di Alkyla in modo da essere tutti preparati, ma alla fine visto l'esiguo numero (beh dai rispetto a sei, quattro è piùpiccolo) abbiamo deciso di andare incontro ancor di più ai gusti di Deggy. 
Così dopo un lungo carteggio tra me e IzioMan decidiamo di cambiare il titolo scelto, Hyperborea, con un altro più combattivo.

Kemet

Gioco del , da 2 a 5 giocatori, edito da Matagot. 
Lo scopo è raggiungere 9 o 10 punti vittoria a seconda del numero di giocatori per concludere e vincere la partita. Ognuno impersona una tribù egiziana che vuole avere la supremazia sulle altre, aiutata dagli Dei (delle splendide miniature) che hanno abilità speciali.
In ogni turno si cercherà di conquistare nuovi territori e santuari che danno punti vittoria.
Il fulcro del gioco è quindi l'accesso ai santuari, dove si combatte ferocemente per il possesso. 

Anche se... come Deggy ci ha fatto notare, per vincere non serve essere dei guerrafondai, ma neanche lasciare uno dei giocatori a fare il bello e il cattivo tempo senza che gli altri lo infastidiscano.
Quindi in questo gioco bisogna dar dentro a tutti senza escludere nessuno, rischiando altrimenti che prenda il largo.


Alla fine pare che abbiamo fatto centro, Deggy ha apprezzato il titolo da noi scelto, vincendo fregandoci all'ultima mossa tra parentesi. 
La partita è stata molto combattuta, ci siamo picchiati sin dalle prime mosse, colpa di IzioMan che ha dato troppa enfasi sul fatto che devi picchiarti per poter vincere, infatti Deggy ha fatto solo 2 risse...