giovedì 24 dicembre 2015

Dopo il 3, il 4 viene da se! Poi uno si ingolosisce...

Dopo 3 anni e mezzo = due maternità per i nostri splendidi figli, Lady Cubetto ha ripreso a lavorare, quindi alla sera purtroppo deve correggere i compiti e preparare la lezione del giorno dopo.
E smettiamola con 'sta cosa che l'insegnante fa solo le 18 ore assegnate dal provveditorato, BALLE!

Così, dopo la correzione "di due classi", fa una pausetta per staccare un pò.


Optiamo per un fillerino, rapido rapido, ma che non lasci l'amaro in bocca.
Dopo i 3 giochini raccontati in "1-2-3 e una serata per due è servita" , giochiamo al quarto arrivato:

Tally Ho!

Gioco del 1973, di Rudi HoffMann, per due giocatori. 
Edito da Kosmos.
Nella family rank di BGG è al 667 posto.
Il gioco non è profondissimo, ma si lascia giocare senza stancare troppo le meningi.



Nel gioco un giocatore interpreta i cacciatori e i taglialegna. Mentre l'altro impersona le volpi e gli orsi.





Ciascun giocatore va a caccia dell’altro, ma tutti possono cacciare anatre e fagiani, già che si sono...


All'inizio del gioco tutte le tessere sono poste a faccia in giù sul tabellone. 

Al proprio turno ogni giocatore scopre una tessera oppure ne muove una già rivelata. 








Alla fine del gioco, quando tutte le tessere saranno state scoperte, il giocatore che avrà cacciato meglio (ogni tipologia di tessera vale un tot di punti vittoria) sarà il vincitore.


Nelle regole è consigliato di fare più partite perché i ruoli non sono equilibrati tra loro.
Giocandoci è sembrato anche a noi, ma la nostra opinione è che dipende molto dall'orientamento del fucile delle tessere cacciatore, perché ne può limitare l'uso. 
Infatti se son girati sempre verso il lato sbagliato gli orsi li mangeranno in un sol boccone, vincendo la partita.




La pausa o il gioco non si sa bene, ha ingolosito Lady Cubetto, così abbiamo deciso di giocare ad un altro fillerino, adatto anche ai più piccini.

Hey! It's my fish

Gioco del 2003, piccolo (forse le tessere anche troppo), abbastanza veloce se uno gioca con leggerezza, alta interazione durante la creazione del proprio percorso e molto carino come idea.

Come detto, adatto ai bimbi, infatti il nostro Cubetto vista la scatola e i pinguini, che sono i protagonisti del gioco, l'ha voluto subito provare.


Ma vediamo in cosa consiste. 

Ogni giocatore ha a disposizione 4 pinguini del proprio colore che dovranno mangiare i pesci presenti sulla plancia. 

Questa è costituita da 8 righe ognuna formata da 8 tessera. Su ognuna sono disegnati sopra da uno a tre pesci.
Creato il tavolo, il setup si conclude ponendo un pinguino per ogni giocatore su una tessera rappresentante un solo pesce.

Ad ogni turno un giocatore deve spostare un pinguino, utilizzando solo movimenti ortogonali e recupera il pezzo da dove era partito.

Una volta che non si possono più fare movimenti si recuperano i pinguini e i tasselli su cui erano posti.

Alla conclusione si contano i pesci presi e chi ne ha di più vince.

Il piccolo Cubetto, visti i pinguini ha voluto subito giocare.
Ovviamente le regole sono ancora un di più, ma ha subito appreso la regola del movimento e del recuperare i pesci. Come detto con i suoi 3 anni e mezzo non ha ancora il senso del "devo prendere più pesci possibili e soprattutto le tessere con più pesci disegnati" ma si è divertito un sacco e questo è l'importante.

Per finire con i fillerini... abbiamo giocato ad una rivisitazione di un classico gioco che si faceva d'estate o ammettiamolo anche in classe durante la lezione.
Prendete un foglio, ci fate delle colonne, scegliete delle categorie ed estraete una lettera. Adesso cercate delle parole relative.
Ve lo ricordate? 


Ecco nel 1995, 4 ragazzi hanno deciso di farlo diventare un gioco in scatola.

Kaleidos

Gioco della Cocktail Games, del quartetto Spartaco Albertarelli, Marianna Fulvi, Elena Prette e Angelo Zucca. 
Il gioco da 2 a 12 giocatori si svolge  in 10 turni. 
In ogni turno si utilizza un quadro diverso, ma tutti i giocatori hanno lo stesso quadro stra pieno di oggetti, persone, animali, etc.. 
Ogni quadro viene estratta una lettera e girata la clessidra. 
A quel punto bisogna trovare più parole possibili associate alla lettera estratta.


Gioco veloce e divertente, quando i cubetti cresceranno verrà consumato a dovere.

giovedì 5 novembre 2015

"Concierge, una coperta, due caffè e due fette di Sacher Torte, s'il vous plait!"

Ciao a tutti,
serata di novità nella Meeples family. E' venuto a trovare, e lo ringraziamo per questo, il famosissimo FaustoXXX, noto scrittore su vari blog e riviste ludiche.
Bellissima persona, molto paziente con noi "giovani" gamers, simpatico ed ottimo giocatore.
E questa era la prima novità!
La seconda è l'arrivo di un altro titolo di Feld a casa nostra, "Il nome della rosa", ma che tratteremo in un altro post. Perchè? Ma è ovvio: non è una novità del momento...
La terza è il gioco della serata, un nuovo titolo targato Essen 2015.

Grand Hotel Austria

Gioco di una coppia italiana, Virginio Gigli e Simone Luciani, edito dalla Lookout Games. Ottimi materiali e ottima grafica.
Della durata contenuta di 120 minuti in 3 con spiegazione inclusa. Ma soprattuto la prima volta, quindi un pò più scafati potrebbe durare meno.

Nel gioco interpretiamo il concierge di un hotel a Vienna, il nostro scopo è rendere il nostro albergo, il migliore per l'Imperatore e ricevere il bollino di Grand Hotel Austria!
Come si ottiene la stella Michelin? Ma alla TripAdvisor, rendendo felici i clienti che alloggeranno nelle vostre camere!

Drin drin...
"Salve qui la reception, come posso servirla? Una coperta? Certo assolutamente, ne abbiamo di tutte i colori e dimensioni. Dalle più care e sofisticate alle coperte da una notte e via.
Non ho capito scusi? Ah certamente un paio di bustine di zucchero fine certamente, siamo qui per rendere il suo soggiorno il migliore di Vienna."

Ogni giocatore ha un suo hotel...ehm plancia raffigurante le stanze presenti e il bistrò dove far accomodare gli ospiti, prima di potergli assegnare una camera.


Al centro del tavolo ci sono i due tabelloni comuni. In uno sono raffigurate le azioni obbligatorie che si possono eseguire e nell'altro il tracciato del punteggio, quello di compiacenza dell'imperatore, il turno corrente e i 3 obiettivi che si possono raggiungere durante la partita. 
Il gioco si svolge su 7 turni. Ad ogni turno vengono lanciati i 14 dadi bianchi e posizionati, a seconda del loro valore, nella colonna appropriata.
In ogni turno abbiamo a disposizione due azioni obbligatorie, definite dai dati usciti e alcune facoltative.



Le azioni possibili sono:
  • prendere sacher torte oppure brioches da mettere nel bistrò
  • prendere caffè oppure vino da mettere nel bistrò
  • preparare delle camere per poter ospitare i turisti
  • ottenere soldi oppure punti sul tracciato dell'imperatore
  • giocare uno dei nostri assistenti
  • azione jolly, cioè scegliere una delle precedenti pagando pegno.
La forza di ogni azione è data dal numero di dadi presenti in quella colonna. Ogni volta che un giocatore esegue un'azione, si toglie un dado dalla colonna (e la potenza diminuisce).

Riunione mattutina con lo staff.
"Allora ragazzi e ragazze oggi voglio vedere i clienti felici, quindi non chiedete mance! Dategli i vostri vestiti! Offritegli la colazione! Esaudite ogni loro desiderio! Noi siamo il miglior hotel di Vienna!"

Con le azioni facoltative è possibile servire gli ospiti e assegnare le camere. Ogni ospite ha un colore che è associato ad una stanza, tranne gli ospiti verdi che vanno in qualunque stanza.

"Salve signore ben tornato nel nostro hotel, ma la sua signora ha cambiato colore dei capelli?"
"IO NON SONO MAI STATO QUI!"
"Ok le regalo la suite"
Ops...

Dopo i turni 3, 5 e 7 si fanno i conteggi intermedi : attenzione ai malus che non vanno assolutamente trascurati! A fine partita i punti sono dati da:
gli assistenti che danno punteggio a fine partita,
il numero di camere occupate moltiplicate per il valore del piano in cui si trovano, i cibi e i soldi avanzati.

Cosa molto importante, tutti gli ospiti che rimangono al bistrot, vi danneggiano di 5 punti l'uno.

"Cosa signora? C'è una mosca nella sua sacher torte? Ma no, signora, è che nella nostra cucina mischiamo la cucina classica austriaca alla cucina indiana. E' buonissima e ricca di proteine, ringiovanisce la pelle, non che lei ne abbia bisogno ovviamente".


Cosa posso dire di questo gioco? L'avevo puntato prima di Essen, leggendo qua e la. Poi abbiamo scelto di acquistare altri giochi.
Male! 
Il gioco è proprio bello, a me ricorda Agricola: ci sono milioni di cose da fare, ma hai solo due azioni e ti sembra che non bastino manco per fare un caffè.....
I turni sono 7, ma mica sono tanti e soprattutto volano troppo velocemente. Se non riesci a metterti a vento, (non dico per ottenere il bonus, ma almeno per non prendere il malus), pagherai caramente in termini di punti vittoria, soldi o camere occupate (che poi sono sempre punti).
Altra considerazione: cercare di chiudere più gruppi di camere uguali per ottenere punti, soldi o punti prestigio più velocemente.
Inoltre bisogna sempre tener d'occhio i 3 possibili obiettivi della partita, perché soddisfarli per primi ti permette di prendere piu punti degli altri.

Quindi alla fin fine è una bella insalata di punti con la coperta corta.

"Grazie mille di essere stati nel nostro Hotel, spero che il soggiorno sia stato di vostro gradimento. Mi raccomando recensiteci su TripAdvisor e ditelo agli amici."

martedì 3 novembre 2015

Leader e meraviglie che ci mettono una pezza

Ciao,
ieri giornata da fidanzatini senza i nanetti grazie ai nonni.
Quindi passeggiata romantica, pranzo in riva al mare e relax sulla sabbia visto le temperature più estive che autunnali... 
Ma siete matti? Ma nooooo: Ikea, Leroy Marlin e per finire pomeriggio ludico con un german tosto!

Ma di che german parliamo?

Patchistory

Gioco della DV Giochi del 2013, ideato dalla coppia Yeon-Min Jung Jun-Hyup Kim.
L' avevamo già giocato tempo fa, ma errando un pò di regole, al contrario di ieri dove l'abbiamo giocato in 4 con un ottima spiegazione da parte di Umberto e con due giocatori al tavolo un paio di spanne più scafati di noi. 
Non abbiamo concluso la partita, perché i cubetti-nanetti ci aspettavano a casa, ma ci stavamo avviando verso le 4 o 5 ore di partita come Dado, Viking e Red Bairon

Il gioco è stato spiegato, vista la sua complessità, in 45 minuti, ma in pochissime parole possiamo dire che:
  • bisogna fare un asta per poter accaparrarsi una pezza da aggiungere al proprio patchwork
  • vedere se si vuole aiutare o minacciare qualcuno
  • eseguire una o più azioni in base ai punti azione che uno possiede
  • muovere i propri ometti sulle rotte commerciali e/o sul proprio tabellone 
  • produrre beni e punti vittoria

La fase di asta delle pezze da aggiungere è particolare per vari motivi:1. in base all'era che si sta giocando il proprio tabellone ha una dimensione vincolata (5x5 poi 6x6 ed infine 7x7)
2. magari la tessera che ti interessa non fa scopa con il tuo patchwork, perché non riesci ad incastrarla oppure devi sacrificare altre pezze che sono importanti per la tua strategia.

Il gioco da quanto ho potuto capire si basa sul minacciare gli altri, commerciare e creare rotte commerciali per poi poter fare in seguito la guerra in modo e ottenere punti vittoria, oltre ad accaparrarsi Leader e Meraviglie per migliorare la propria produzione di beni e punti. 

Purtroppo sono dell'idea che è meglio far l'Amore che la guerra, infatti ho stra perso. Darà più piacere senza dubbio eheheh, ma non ti fa vincere la partita.

Il gioco si svolge in 3 ere, ognuna composta da 5 turni. Questi sono suddivisi in 5 fasi nei primi 4 turni e 7 nell'ultimo.
Cosa importantissima di quest'ultimo turno è la votazione finale delle carte, chiamiamole obiettivo, per guadagnare o far perdere punti agli avversari!
La partita pur parallelizzando le azioni rimane comunque lunga ed è fondamentale giocare con persone oneste, perché quando si hanno tanti punti da poter spendere in azioni e facile perdersi e magari bossarsela un po.

Vediamo le azioni un po più in dettaglio:

Creare rotte commerciali: Stefano, che aveva una pezza che gli dava sconti l'ha sfruttata molto bene.

Aggiungere meeple al proprio tabellone e rotte commerciali: servono per aumentare la varietà di produzioni possibili, ma implica anche di doverli sfamare e se non si riesce si perdono punti vittoria.

Piazzare meeple sulle varie rotte: come prima sfruttato da Stefano e da Umberto, il quale finita la rotta commerciale tirava fuori i suoi cannoni e le sue spade lasciandomi solo cicatrici e lividi.

Bonificare i terreni e costruire edifici: ecco questa azione l'ho eseguita molto ma alla fine non è che mi abbia dato molto in termine di punti vittoria.

Celebrare Leader e Meraviglie: l'ho sfruttata anch'io all'inizio per ottenere punti, ma poi l'ha usata meglio Lady Cubetto che riusciva ad ogni turno ad incrementare i suoi punti.

Il resto delle regole leggetevele che Umberto l'abbiamo solo noi :P

Ma alla fine di questo ottimo gioco, si perchè sarà lungo, ma lo reputo comunque un bel gioco, io cosa ho capito?

Che fare l'amore e non la guerra non ti fa vincere, infatti tutte le volte che Umberto alzava la voce me la facevo sotto e lui faceva punti. 
Il piazzamento delle pezze è fondamentale per crearsi un motore di produzione. 
Avere tanti punti cultura (per poter eseguire azioni) se non li sai usare, vedi il sottoscritto, non servono a molto; io ne avevo 7 e Umberto e Stefano 3, ma alla fine della seconda era avevano il doppio del mio punteggio, che non vi starò a dire per vergogna personale :P

Da riprovare in due per vedere se riusciamo a velocizzarlo un poco.

martedì 27 ottobre 2015

"Caro diario è stata un avventura straordinaria..."

"Caro diario oggi ho guadato due fiumi, scalato 2 montagne, incontrato una tribù indiana e visto un grizzly. Ma sono sicuro che il viaggio mi riserverà altre sorprese lungo il cammino..."

Eh già... serata da "Caro diario", con gli amici di sempre IzioMan e Ladycaffeina, il gioco in questione è "Discoveries: Lewis and Clark", preso con una mega offerta pre Essen su un sito inglese.
Novità già testata da me e IzioMan ad Albenga Dreams, solo un paio di turni di gioco in verità, ma son bastati per far sbocciare l'interesse.
Così appena arrivato, l'abbiamo defustellato, spacchettatto le carte e spiegato il gioco a Lady Cubetto, IzioMan e Lady Caffeina, avendo letto il regolamento in precedenza.
Ringrazio sentitamente Asterion per aver pubblicato sul suo sito il manualozzo in italiano.

Il gioco è molto più semplice del suo predecessore ma non ne perde assolutamente il fascino.
In questo caso lo scopo è esplorare il territorio, conoscere tribù indiane e annotare il tutto sul proprio diario di viaggio.

Il meccanismo del gioco è basato sul tiro e uso dei 5 dadi del proprio colore per 
effettuare le possibili azioni presenti sulla propria plancia ed esplorare la propria 
carta obiettivo.

Le carte sono fronte-retro, da un lato una tribù indiana e dall'altra c'è un percorso da esplorare. I percorsi sono caratterizzati da fiumi e montagne da attraversare, per ottenere punti, simboli o capanne.





"Diario astrale 15326485..." no no ho sbagliato gioco.
"Caro diario oggi mentre eravamo sulla nostra canoa abbiamo visto 3 carpe dorate"

Ogni dado ha quattro possibili simboli:

  • indiano
  • piedi
  • ferro di cavallo
  • scrittura


Questi simboli usati singolarmente o combinati tra loro, servono per effettuare come detto le azioni sulla propria plancia. Queste si possono svolgere in un singolo turno o bisogna attendere almeno un turno prima di poterle effettuare.

Le azioni possibili sono:

  • conoscere una tribù amichevole
  • conoscere una tribù sospettosa
  • cambiare itinerario
  • modificare uno o due dadi presenti nella tua riserva
  • camminare lungo due fiumi
  • camminare lungo tre fiumi
  • camminare attraversando due montagne



per poter effettuare le azioni purtroppo si devono sacrificare alcuni dadi che andranno sul tabellone centrale (usato solo per contenere i dadi usati dai giocatori), facendoveli finire velocemente.


L'altra azione fondamentale per andare avanti durante il gioco è il riposo. 
Con questa azione è possibile recuperare i dadi da uno dei due lati del tabellone o, ecco l'azione più bastarda che da pepe al gioco, richiamare i dadi del proprio colore ovunque essi siano. 
Questo vuol dire che se uno li ha piazzati sulla propria plancia pronto per eseguire un azione al turno successivo, ecco che si trova con un pugno di mosche.

"Caro diario oggi abbiamo visto un branco di cervi che si trovavano al passo del teschio"

Vediamo le azioni in particolare.


A cosa serve conoscere indiani?
Gli indiani sono utili perché ogni tribù può dare dei bonus per effettuare combo oppure migliorare semplicemente i possibili movimenti che un giocatore potrebbe effettuare. Inoltre danno tapee per il conteggio finale dei punti.

Se con il tiro dei dadi uno si accorge che un itinerario da esplorare diventa troppo difficile, può sacrificare un dado per scambiare la propria carta con una delle tre visibili.

L'alea dei dati può essere mitigata dal sacrificio di uno dei propri, per cambiare il valore di due presenti nella propria riserva.

Ma quindi come si vince?
Vince chi fa più punti vittoria alla conclusione del mazzo di carte. 
I PV si ottengono:

  • completando le proprie tratte
  • ottenendo simboli capanna indiana (chi ne avrà di più otterrà più punti)
  • raccogliendo da 1 a 4 simboli diversi (cervi, pesci, piante e uccelli)


"Caro diario le due tribù che abbiamo conosciuto ci hanno aiutato a passare tre picchi e guadare un fiume"

Il gioco l'abbiamo provato sia in quattro che in due. La partita la prima volta potrebbe sembrare più lunga del necessario, ma è solo per l'impratichirsi alle azioni che si possono eseguire. Infatti sia in 4 che in 2 più la partita va avanti e più si velocizza. 
Conclusa la partita viene voglia di farne un altra. La bastardata del recuperare i propri dadi da quel pizzico di interazione che può far volgere a tuo favore punti preziosi. Al fine della vittoria finale sicuramente ottenere più simboli diversi fa fare un sacco di punti e quindi in 4 fa la differenza.



"Caro diario, il nostro viaggio ci ha fatto conoscere dei pellerossa che ci hanno 
insegnato molte cose. Sono persone straordinarie. Le specie animali sia di terra che di acqua non le avevamo mai viste nel nostro continente. 
Questo viaggio è durato una ventina di turni ma non voglio smettere di annotare le nostre avventure."

lunedì 19 ottobre 2015

Una serata tra uomini che si sentono maghetti

Serata con futuri genitori, cena, discorsi, giochi con i bimbi (i nostri per ora) e poi la nanna dei pargoli.
Lady Cubetto inizia a chiaccherare con la Pancia o meglio dire, la futura mamma.
E i papà e futuri papà?

Partita a qualcosa no! :D


Conoscendo i gusti dello zio Max (eh si per i miei piccoli lui è lo ZIO MAX) noto giocatore di D&D ci vuole qualcosa che gli solletichi il palato. 
Potrei vincere facile con Munchkin, che tra l'altro lui ama alla follia ma svezziamo il suo palato con altro.
Chissà se una serata ad impersonare un allievo mago che sta cercando di imparare a destreggiarsi con gli incatensimi Lo stuzzica?

Così gli propongo 

Seasons

Il regolamento non ve lo spiego neanche, Alkyla ha fatto un lavoro superbo (come al solito) con questo titolo, videorecensione.

Quindi breve spiegazione e da ottimo giocatore quale è, capisce subito il gioco e diamo il via alla scelta delle nove carte da giocare, ovviamente si gioca seri utilizzando tutto il mazzo a disposizione!

Spero che la mia esperienza di questo gioco mi aiuti e penso di aver scelto le carte giuste per l'annata giusta.
Purtroppo i dadi mi sono poco favorevoli i primi turni e non riesco a metter giù carte se non giocandomi un bonus mentre Max riesce a mettere giù un paio di carte potere e cristallizzare energie su energie. 
Belin stai a vedere che prende il largo!


Al secondo anno riesco a risollevarmi ma eccolo che mi spiazza, buttando via 3 carte, cristallizzando 5 energie e ciao ciao Zio Max, mi ha dato quasi 100 cristalli di differenza. E' una debacle...


Max inizia a divertirsi a questo gioco, e ci credo mi sta facendo il mazzo immergendosi perfettamente nel personaggio del maghetto, meno male che non poteva travestirsi altrimenti lo vedevo con bacchetta e tunica da Gandalf!

Così alla fine lui fa 224 cristalli e io solo 105... disastro!
Ma non finisce qui Mago Max! 

Ti sconfiggerò!!!

domenica 4 ottobre 2015

Pesce e mare!

Fine del weekend... sera... i bimbi han passato la giornata a dormire, saltando pure un battesimo! Ci vuole qualcosa per dare una sferzata alla giornata: spaghetti allo scoglio e burratine.

Ok la svolta è data e ora ci vuole un gioco a tema...





Bora Bora!

Gioco del guru (ok, io sono di parte) Stefan Feld, uno degli uomini più prolifici e amante dell'insalatona di punti. E quindi? E' un difetto? Per me no eheheh.

Il gioco è bello colorato, accattivante, dura esattamente 6 turni, sembra un pò una coperta corta, ma se giocati bene sono il numero perfetto per quel che serve. 
Lo scopo, ovviamente, è fare più punti dell'avversario.

Nella scatola c‘é una quantità esagerata di token, carte e cose da piazzare sia sul tabellone principale che sulla propria plancia.

Ma vediamo meglio tutta sto popo di roba.

Sul tabellone principale a sinistra troviamo la mappa con le regioni che si possono esplorare e i tipi di pesce che si possono pescare. 
Poi partendo dall'alto verso il basso sulla parte destra abbiamo:
- la linea dei tatuaggi degli uomini della tribù (che determinano l'ordine di gioco ad ogni turno);
- la linea che rappresenta le celle del monastero dove mandare i nostri monaci (serve per far punti);
- l'insieme degli oggetti che si possono comprare ad ogni turno (utili per il raggiungimento del bonus finale e far punti con ogni gingillo acquistato);
- il set di obiettivi che si possono scegliere per il turno successivo;
- il gruppo di uomini e donne che si possono acquisire sulla propria plancia.

Infine ognuno ha 3 dadi del suo colore e una plancia dove poter vedere bene:
- le casette da piazzare nelle varie regioni delle isole;
- i monaci da mandare al tempio;
- gli idoli ottenuti grazie ai monaci;
- i gioielli acquistati;
- uomini e donne acquisite
- i propri obiettivi

Inoltre sulla sinistra della plancia una mega sbrodolata di simboli, scritte e disegni (all'inizio un po' incomprensibile) che rappresenta il riassunto delle azioni, delle carte e dei punti che un giocatore può fare.

Ogni turno si svolge in 3 fasi ben distinte.

Fase A
Ogni giocatore tira 3 dadi e li piazza, uno alla volta e al proprio turno, sulle tessere azione. L'unico vincolo é che il valore del dado deve essere sempre minore di eventuali altri dadi presenti.

Le azioni sono:
- muoversi via mare;
- muoversi via terra;
- acquisire un uomo;
- acquisire una donna;
- mandare una persona al tempio;
- costruire un tempio sulla propria plancia;
- comprare cosette varie;

Fase B
Si eseguono, se possibile, le azioni supplementari date dagli uomini e donne presenti sulla propria plancia.

Fase C.
Si determina l'ordine di gioco, si contano i monaci al tempio, si comprano i gioielli di quel turno e si valutano e acquisiscono gli obiettivi.

Infine si prepara il turno successivo.

Di solito la strategia del gioco è data dai 9 obiettivi che sia hanno durante la partita, anche perché risolvendoli si ottengo dei bei punti sia ad ogni turno che a fine partita.

Per le regole più dettagliate, leggetevi il regolamento eheheh.



Il gioco come si può intuire mi piace e anche tanto, più si è, più c'è bordello e di conseguenza è più difficile completare gli obiettivi. 

mercoledì 30 settembre 2015

Elder Sign


Ciao,
questa partita è un po datata ma è stato un bel momento e va raccontato. 
Il week-end del primo maggio è tornato in Italia, per una graditissima visita di cortesia, direttamente da Teddington (UK) il padrino di mio figlio. Il grande GianGian, colui che ha introdotto mia moglie ai giochi in scatola di un certo livello.
Grande fisico - proprio nel senso di scienziato in carne ed ossa - famoso in tutto il mondo (l'avrò sparata grossa? naaaa), grande appassionato di giochi in scatola e di bolle, atterrato al Cristoforo Colombo il venerdì  in mattinata, nel primo pomeriggio, dopo aver pranzato e messo a nanna i bimbi, tiriamo fuori (ormai uno dei pochi giochi non ancora imballati come se fossero preziosi cristalli di Boemia) "8 minuti per un impero", gioco che Gian ha apprezzato sin da subito.
Ma il bello è arrivato alla sera quando, raggiunti da IzioMan e LadyCaffeina, abbiamo provato uno degli ultimi arrivati.


Elder Sign - Il segno degli Antichi


Gioco acquistato in un bundle su ebay.




Seduti tutti al tavolo, Gian ha preso in mano il regolamento e ha iniziato la lettura di gruppo.
Lo scritto non è stato digerito subito, infatti alcuni punti sono rimasti un po' oscuri, forse anche per l'ambientazione, ma abbiamo deciso che l'avremmo capito giocando (si spera), insomma siamo giocatori ormai da tempo!


Abbiamo fatto alcune prove di gioco durante la lettura delle regole e ci siamo sentiti pronti. Era l'ora di entrare nelle stanze, uccidere mostri, superare le prove, ma soprattutto aiutarsi per raggiungere l'obiettivo, perché trattasi di un cooperativo. Sin da subito abbiamo basato la strategia nell'entrare nelle stanze almeno a coppie. 


Come consigliato sui vari forum, e anche sul foglio allegato dal venditore, abbiamo aggiunto delle home-rules per aumentare la difficoltà nel superare le prove, ma i dadi ci sono stati favorevoli e siamo riusciti brillantemente a vincere perdendo pochi punti vita e mentali durante la nostra avventura.
Ok che l'Antico Finale non era dei più ostici, ma siamo riusciti in un paio di ore ad avere la meglio su di lui e gridare (si fa per dire perché i bimbi dormivano) : Abbiamo vinto evvai!

Recensione e mini spiegazione

Abbiamo deciso di non spiegare il gioco troppo nei particolari, tanto i regolamenti sono quasi sempre scaricabili.
Il gioco come detto è un cooperativo, tutti si combatte assieme per raggiungere l'obiettivo finale: uccidere l'Antico!
Durante la partita si aumentano le proprie capacità, si ottengono nuove abilità e si scoprono nuove stanze e portali.

Impressioni

Partendo dal fatto che a me personalmente i cooperativi non stimolano l'appetito, mi sono comunque divertito. Anche perchè mi sono girati benissimo i dadi. Sembravo Conan il Barbaro più che un investigatore dell'aldilà.
Il gioco gira bene anche se in troppi una volta eseguito il tuo turno devi aspettare un pò prima di poter rigiocare.
Belle le illustrazioni e la meccanica. 
Bisogna riprovarlo in due per capire come scala.

sabato 26 settembre 2015

Energia Scotty!!!

L'altra sera dopo una giornata passata a pensare cosa giocare dopo che i nani fossero andati sul pianeta nanna, la scelta è caduta su "Star Trek: Expeditions" di Knizia, un cooperativo.
"Energia Scotty!!!"
Eh si l'ho sempre voluto dire o meglio, alla fine le mie parole son state: "Ecco capitano", visto che Scotty ero io.

Star Trek: Expeditions

Nel gioco ognuno interpreta un personaggio del telefilm, la nuova serie con gli attori nuovi. 
Nel nostro caso:

- IzioMan: il capitano Kirk
- LadyCubetto: Spock
- LadyCaffeina: il dottor McCoy
- Io: l'ing. Scott

Il nostro scopo era cercare di far annettere un nuovo pianeta alla Federazione Stellare, peccato che appena arrivati troviamo:

A. una nave Klingon in orbita che ci vuole fare il mazzo,
B. una guerra civile,
C. una crisi ecologica.

La dinamica del gioco si sviluppa nello svolgere delle missioni relative ai campi politici, ambientali e diplomatici.
Vi svelo già come è andata a finire: 
- La guerra civile è stata debellata;
- Abbiamo installato un sacco di cose e il clima del pianeta è diventato superfico;
- hanno deciso di annettersi ai Klingon :O

Quindi in poche parole ci siamo fatti il mazzo per gli altri.

Piccola riflessione personale, il gioco come detto è di Knizia e, al contrario del solito, l'ambientazione si è sentita. Saranno state le miniature o che sono fan delle varie serie, ma si avvertiva.
Il gioco è un collaborativo e mi è abbastanza piaciuto.. ma anche stavolta il lavoro di gruppo non mi entusiasma, preferisco fare il gradasso e farmi le missioni da solo, tanto alla fine se le risolvo serve anche alla comunità eheheh.
E poi siamo sinceri le missioni senza le carte di IzioMan, anzi del capitano Kirk, non le avrei risolte da solo... chi fa da se fa per tre, ma l'unione fa la forza!

Ma torniamo al gioco in se.
Si comincia sulla USS Enterprise e si ci teletrasporta sul pianeta, in una delle regioni, "Energia Scotty!" (scusate non resisto).

Una volta arrivati viene rivelata la missione: può essere di quelle necessarie alla conclusione del gioco (e fa parte del famoso diario di bordo del capitano, data astrale 1230484388) oppure una di quelle marginali, senza cui mica puoi lasciare la regione!

Per poter completare la missione devi superare una certa soglia indicata. Il punteggio è dato dal proprio personaggio, a cui si somma il valore dei vari ammennicoli e membri dell'equipaggio che fanno parte della squadra, più il valore dei dadi che vengono tirati.

Nel mentre, purtroppo, il tempo va avanti (se finisce, il gioco si conclude) e ogni tanto arrivano i Klingon a spararci due cartucce.

Ok l'abbiamo finito anche perché abbiamo fatto il livello più semplice dei tre disponibili, ma era la prima partita.
Lo riproveremo? Non so, vediamo... vi terremo aggiornati!

giovedì 24 settembre 2015

Una serata da vichinghi


Serata leggera perché l'indomani LadyCubetto deve alzarsi alle 5.30, quindi alle 22 propongo un fillerino di una mezz'oretta... ma lei non ci sta, vuole di più! Senza esagerare ovviamente, così optiamo per un giochetto carino, leggero ma che rigiocato dopo tanto tempo e soprattutto esserci immersi in giochi molto più spremi meningi ce lo fa apprezzare di più. 
Ma di cosa stiamo parlando? Ma di Trollhalla ovviamente!

Trollhalla


Gioco ideato da Alf Seegert nel 2011. Molto fumettoso nella grafica. 
Nel gioco si interpreta una popolazione di vichinghi (una per giocatore) con la quale andar per mare e razziare le varie isole, facendo prigionieri.

Lo scopo del gioco è fare punti vittoria grazie alle razzie eseguite sulle isole.





Ogni turno un giocatore:

  • piazza due dei sui vichinghi sul tabellone
  • può giocare una o più coppie di carte che ha in mano per eseguire azioni che spiegheremo in seguito
  • tirare un dado per far salpare una nave.
La prima e la seconda azione sono obbligatorie!
I vichinghi possono essere piazzati nel seguente modo:
  • su una nave (ma mai due vichinghi dello stesso colore consecutivi)
  • su una rotta che collega due isole ottenendo la carta relativa al simbolo disegnato.



Le carte che si possono prendere sono:

  • sole: permette di eseguire una nuova azione 
  • tempesta: permette di eliminare una pila di vichinghi da una rotta
  • vento: permette girare una pila di vichinghi su una rotta sopra/sotto oppure girare una nave davanti/dietro





Come ultima azione prima di concludere il turno il giocatore deve tirare il dado per identificare quale nave salperà. In base al colore che esce, una delle tre possibili (gialla, rossa e blu) potrà muovere (ma solamente una nave che ha tutti gli spazi pieni); questa si dirigerà verso un'isola da razziare seguendo la rotta con la maggioranza di vichinghi, altrimenti:
- viene piazzato un vichingo neutro su una nave che non può salpare
oppure
- viene piazzato un vichingo neutro su una rotta perchè nessuna di quelle percorribili ha la maggioranza

Ma cosa razziano 'sti vichinghi?
Persone, gioielli e animali che come abbiamo detto daranno punti vittoria.


Se si ottengono sulla propria plancia 4 bottini dello stesso tipo si ottiene un bonus a fine partita come anche se si ottiene un bottino per ogni tipologia possibile.


Ogni volta che una nave salpa da un isola questa viene rifornita di bottini. La partita si conclude quando un isola non può essere più rifornita completamente e si contano i punti.



Ho omesso qualche regola ma vi rimando al regolamento :)




Il gioco gira bene sia in due che in 4. Ti pesti i piedi sempre e dopo qualche partita capisci anche quali sono i bottini più utili da prendere e soprattutto quando prenderli. 

L'uso delle carte rappresenta l'interazione con gli altri in quanto l'ordine sulle navi o sulle rotte incide sui bottini che vengono razziati.
Infine il tiro del dado da l'imprevidibilità a qualunque strategia uno crei.

Insomma per una serata leggera si ci può bagnare la faccia con acqua di mare e razziare qualche isoletta.