venerdì 24 aprile 2015

ZhanGuo dalla Cina con furore!



Albe: 8
Fla : 8

Ciao,

la meeples family finalmente è riuscita a leggere tutte le regole, preparare il setup e giocare già due volte a.....
ZhanGuo
Era da un pò che aspettavamo di poterci sfidare con questo titolo, dopo aver letto svariati articoli e recensioni.


Recensione

Gioco della casa editrice Ghenos Games del 2014 da 2 a 4 giocatori, della coppia di autori, ma anche nella vita, Stefania Niccolini e Marco Canetta.

A prima vista l'impatto è molto accattivante, un bel tabellone con una sacco di spazi da riempire, delle semplici ma ben proporzionate plance personali e infine un botto di cubetti, dischetti, omini, palazzi e muraglie da poter piazzare. 





Per completare il tutto delle belle carte, ben disegnate e curate divise in 3 mazzetti.



Il gioco si svolge a round dove ognuno gioca le sue carte sul tabellone o sulla propria plancia, esegue l'azione scelta e, se può, attiva ed esegue l'azione speciale.

Alla fine di ogni turno si possono ottenere dei privilegi in base a quanto si è contribuito al realizzo degli obiettivi dell'imperatore, ottenendo punti vittoria.

Alla fine dei 5 turni vince chi fa più punti.

Spiegazione del gioco

Una partita a ZhanGuo si compone, come detto precedentemente, da 5 turni.
In ogni turno i giocatori avranno a disposizione sei carte, pescate a coppie dai tre diversi mazzi (scrittura, valuta, legge) che potranno utilizzare sulla propria plancia personale o sul tabellone centrale.




Se una carta viene giocata sulla propria plancia, questa permette di ottenere segnalini unificazione (con i quali mostrare di aver influito nel raggiungimento degli obiettivi dell'imperatore e ottenere i bonus di fine turno) e di avere a disposizione potenziali azioni supplementari.

Se invece viene giocata sul tabellone, questo permette di eseguire una delle sei azioni disponibili:

  • Reclutare un funzionario: dalla propria riserva il giocatore prende un funzionario di un colore a scelta e lo posizione in un'area della sua plancia personale.
  • Riassegnare i funzionari: il giocatore ha tre movimenti per redistribuire i suoi funzionari sulla sua plancia personale.
  • Insediare un governatore: quando sono presenti tre funzionari di diverso colore in un'area della plancia personale, questi possono essere spesi per insediare un governatore nella corrispondente area del tabellone e conseguire uno dei bonus disponibili.
  • Ingaggiare lavoratori: Se dei funzionari si trovano nell'area inferiore della propria plancia, possono essere ingaggiati lavoratori pari al loro numero.
  • Costruire un palazzo: Spendendo tre lavoratori (due dall'area di costruzione e uno da una diversa) è possibile costruire un palazzo per conseguire segnalini unificazione e punti vittoria in base alle carte sulla plancia del giocatore.
  • Costruire una porzione di muraglia: è possibile erigere una porzione della grande muraglia spendendo 1, 2 o 3 lavoratori in base alla locazione dove viene costruita.

Importantissimo tener sempre presente il livello di malcontento presente in ogni area della propria plancia personale che può limitare la possibilità di edificare o di effettuare certi tipi di azioni.


Inoltre non bisogna perdere di vista gli obiettivi presenti sul tabellone nelle tre tipologie di unificazione e aver la maggioranza di governatori nelle varie regioni con cui poter ottenere diversi punti vittoria bonus a fine partita.


Impressioni

Il gioco mi ha ricordato un pò i giochi alla Feld, molti modi di far punti (la famosa insalatona) ma anche il difetto o pregio di Agricola, troppe cose da fare e troppi pochi round per poterle fare.   


Un pò come ci capita spesso quando si ha di fronte un regolamento lungo, alla fine le azioni possibili son sempre quelle. Quindi dopo qualche turno si riesce a intuire quali carte è meglio giocare, dove giocarle e soprattutto quando.

Il gioco anche se solo in due giocatori è abbastanza lungo (ovviamente è un giudizio personale ehehe) e spero di poterlo provare in 4 per capire come scala. Cosa che siamo riusciti  fare con i nostri infaticabili amici Maury e Chiara, anche in 4 il gioco gira bene e, vuoi l'esperienza della prima partita, sono riuscito ad immergermi meglio nei vari meccanismi del gioco, riuscendo a seguire una mia strategia (perdendo comunque, quindi dovrò cambiare ancora strategia). 


Lo rigiocheremo sicuramente perché le meccaniche sono interessanti e la possibilità di variare la strategia per arrivare alla vittoria risvegliano il bimbo-giocatore che è in me.

martedì 21 aprile 2015

Pochi acri ma tanta robba....

Albe: 7,5
Fla: 8

Ciao,
rieccoci ad un'altra serata ed altri cubetti.
Il gioco di stasera è stato, come al solito, con inizio non prima delle 21.30...


Pochi acri di neve


Recensione

Gioco della casa editrice Treefrog Games del 2011 da 2 giocatori, di Martin Wallace ed è pubblicato in Italia dalla Asterion Press.

Giochiamo la seconda edizione del gioco. La prima è famosa per un piccolissimo bug denominato "Halifax Hammer" con cui gli Inglesi con una successione di passi hanno sempre la meglio sui francesi, tanto che Wallace ha pubblicato gratuitamente una fix da stampare su un qualsiasi foglio A4, con la quale si cambiano le regole.
Ma, a parte questa correzione il gioco consiste nel cercar di conquistare il Nord America, stando a capo dei francesi oppure a capo degli inglesi, rivivendo le atmosfere dei nativi americani, dei coloni e dei pionieri americani tipiche de “L’ultimo dei Mohicani”.

La partita come da manuale dura molto e le conquiste e le perdite si susseguono l'un l'altra. Il giocatore grazie alle carte nella sua mano - interessante la costruzione del proprio mazzo - cerca di conquistare le città altrui (che possono essere libere di essere colonizzate oppure devono essere assediate a colpi di milizia) finché non riesce a conquistare 12 città avversarie oppure la città di Quebec se si è gli inglesi oppure New York o Boston se si impersonano i francesi.



Spiegazione del gioco

Il gioco si svolge a round finché una delle condizioni di conclusione non viene soddisfatta. Il meccanismo del gioco è molto semplice: ogni giocatore nel suo turno gioca due carte, una alla volta, e ne applica l’effetto, poi ne ripesca altre fino a riaverne 5 in mano.

Le carte possono essere giocate applicando l'effetto principale (collegamenti ad altri insediamenti per le carte luogo, o vari bonus per le carte impero); oppure possono essere giocate utilizzando i simboli riportati nel riquadro-pergamena in basso, creando così una grande quantità di combinazioni. 


I simboli riportati nelle carte sono: 
  • navi o barche (che permettono di muoversi da un insediamento ad un altro tramite mare-lago o fiume); 
  • pelli (che permettono di guadagnare denaro col commercio); 
  • i coloni (che permettono di fondare città);
  • il denaro (monete da guadagnare);
  • i carri (che permettono di percorrere i pochi sentieri presenti nella mappa);
  • la forza militare (utilizzata per gli assedi).
Ogni giocatore giocando una carta può compiere perciò azioni di espansione per colonizzare nuovi insediamenti neutrali (utilizzando carte luogo con indicata la destinazione da colonizzare e una carta con l’icona del mezzo di trasporto adatto); oppure può fare azioni di finanziamento per guadagnare monete; oppure ancora può fare azioni per la gestione delle carte: acquistare, scartare, giocare carte o riprendere da una speciale “riserva” (che vedremo più avanti) così da far “girare il mazzo” più velocemente; oppure ancora può fare azioni di aggressione per razziare o tendere imboscate o assediare un insediamento nemico. 

L’assedio in particolare è molto ben reso nel gioco: occorre giocare delle carte (solitamente con l’icona forza militare) per spostare l’indicatore posto su una tabella numerata dalla propria parte; se all’inizio del turno un giocatore ha l’indicatore dalla sua parte vince l’assedio.
Questo meccanismo permette all'avversario di difendersi in modo da spostare l’indicatore dalla sua parte; per questo motivo l’assedio si rivela lungo, logorante e soprattutto costoso visto che le carte giocate rimangono ferme, diciamo “parcheggiate” fino alla fine dell’assedio.

Le razzie (fatte principalmente dai propri alleati nativi americani) invece permettono di radere al suolo un villaggio nemico, mentre le imboscate fanno perdere carte, generalmente quelle con forza militare. Ovviamente ci sono carte impero speciali che danno dei bonus particolari, come pescare dallo scarto, aggiungere carte alla propria mano, etc... 
Le carte si differenziano anche in base alla nazione con cui si gioca: 

  • gli inglesi partono con meno luoghi ma un potenziale militare più alto; 
  • i francesi hanno pochi coloni, ma più insediamenti e più carte commercio. 
Le carte neutrali (verdi) sono acquistabili da entrambi i giocatori e propongono carte che possono sopperire proprio alle mancanze delle due nazioni.

Il gioco si conclude quando un giocatore conquista la capitale avversaria (attenzione che gli inglesi ne hanno 2!) oppure quando ha posizionato tutti i propri dischetti o  tutti i propri cubetti sul tabellone, o quando ha “eliminato” 12 dischetti e/o cubetti avversari.

Vince chi ottiene più punti sommando quelli ottenuti durante la partita con i risultanti dal conteggio finale (le città più importanti danno punti vittoria e i dischetti/cubetti danno 2 o 1 punto vittoria cadauno).



Impressioni

Un parere dopo una sola partita, giocata pure di notte, con del sonno arretrato, non è banale e potete prenderla con le pinze. 
Comunque il gioco mi è piaciuto, molto lungo forse anche perché abbiamo giocato molto in difesa.
La fortuna nella pesca delle carte sicurmente incide, perchè senza carte non si ci posta o attacca, per ovviare a questo inconveniente si possono accantonare delle carte nel magazzino, che potranno essere rimesse nella mano del giocatore, pagando ovviamente, nulla è gratis!!!

Sicuramente da rigiocare a mente fresca.

domenica 19 aprile 2015

Giochi per i più piccoli - Nascondino

Ciao,
mi piace l'idea che anche i più piccini possano interessarsi ai giochi da tavola, si le regole devono essere necessariamente potate e rielaborate per la loro età, ma l'importante è che sviluppino un interesse e che si divertano.
La famiglia del Cubetto World non è formata solo da Albe e Fla ma anche dai nostri due splendidi bimbi Giulio (2 anni e 10 mesi) e Anna Irma (10 mesi).

Chissà se diventeranno giocatori come mamma e papà oppure non considereranno i giochi in scatola neanche di striscio?
Per ora l'inizio sembra promettente.
Un sabato pomeriggio Giulio si è svegliato dal riposino e ci ha trovato che giocavamo a Colt Express (si va bene lo recensiremo ehehe) quindi amando alla follia i treni, ha subito chiesto cosa fosse e se ci poteva giocare.

video

La Fla non si è lasciata scappare l'occasione e raccontato carta dopo carta le evoluzioni dei meeple, Giulio si è divertito a spostarli, recuperare bottini, far finta di farli sparare...

Quindi dopo un attenta ricerca abbiamo commissionato ai nostri amici Maury e Chiara di prendere a Modena direttamente allo stand Red Glove: 

Nascondino

Nascondino

Recensione

Un gioco divertente per tutta la famiglia con regole semplici. Edito dalla Red Glove della durata approssimativa, dipende da quanto spazia la pargolanza mentre gioca ehehe, sui 15 minuti.
Si può giocare dai 2 a i 6 giocatori. 

Componentistica:

Dinosauro vola con macchie blu
  • 2 dadi con le facce colorate come i colori dei dinosauri e delle loro macchie
  • 36 tessere Dinosauro
  • il regolamento

Spiegazione del gioco

Ci sono 2 modalità di gioco: 
gioco di memoria o gioco di velocità e colpo d'occhio.
Oppure le regole che vostro figlio si vorrà inventare ehehe.

Impressioni

I componenti sono molto belli, i dinosauri sono ben disegnati e infatti a Giulio sono piaciuti moltissimo.
Componentistica
Abbiamo provato a utilizzare una delle due modalità di gioco ma alla fine Giulio sceglieva da solo i dinosauri seguendo poco cosa uscisse ai dadi (eh dai su ha solo 2 anni e mezzo!).
Comunque gli è piaciuto tanto che stamattina alle 7 dopo il latte ha voluto fare "una partita".

Quindi bravi alla RedGlove per questo titolo.

mercoledì 15 aprile 2015

S.A.T.O.R. un titolo dalla lingua morta...

S.A.T.O.R.
Ciao,
serata casalinga per me e la moglie che dopo aver messo a nanna i bimbi e sistemata casa (piatti da lavare, ritirare e stendere i panni, mettere a posto i giochi dei bimbi sparsi per casa, etc..) alle 21.45 decidiamo di provare qualcosa di nuovo.
La scelta ricade su 

S.A.T.O.R. 

(Sator Arepo Tenet Opera Rotas)

Recensione

Gioco della casa editrice Post Scriptum del 2008 da 2 a 4 giocatori, di Enrico Pesce e Federica Rinaldi.

Bibliotecari e Gargoyle
La prima particolarità del gioco è proprio il titolo dove le cinque parole si ripetono se vengono lette da sinistra a destra e da destra a sinistra, oppure dall'alto al basso o dal basso in alto. Al centro del quadrato, la parola TENET forma una croce palindromica.





Nel gioco vestiremo i panni di vecchi e onorabili saggi, custodi di una biblioteca.

Tabellone
Lo scopo del gioco è quello di raccogliere i quattro libri del proprio colore disseminati nel tabellone, cercando di creare dei passaggi per raggiungerli.


Il bello di questo gioco come si faceva nel buon vecchio Labirinto Magico sta nel nel tabellone che rappresenta un baratro, un pò come le scalinate di Hogwarts, un abisso inquietante sul quale galleggiano dei corridoi che sono in continuo movimento.



Ci sono 4 set di passerelle divisi per tipo di pavimentazione. 

Ogni set ha diverse forme (dei polimini) ed ogni forma è copre dalle 2 alle 5 caselle.


Spiegazione del gioco

Ogni giocatore fa partire il proprio bibliotecario da un lato del tabellone (posizione fissa) e quindi, dopo aver piazzato i libri sul tabellone come indicato dalle carte pescate, piazza le sue passerelle per formare dei percorsi che dovrebbero aiutarlo ad arrivare ai libri da recuperare.

Fase di gioco
Nel proprio turno i giocatori hanno 6 punti azione. Ogni azione che si vuole eseguire richiede punti azione e la carta corrispettiva. 
Ci sono 3 tipi di carte: moves, rotas, jolly. I moves servono per spostare (muovere) le passerelle, traslandole ortogonalmente di un spazio per movimento; ogni carta moves permette di spostare un solo tipo di pavimento. 
I rotas servono per girare (ruotare) i corridoi di 90° o 180°; ogni carta rotas permette di ruotare un solo tipo di forma. 
I jolly valgono come moves o rotas, a scelta del giocatore. Oltre a queste carte ce ne sono altre personali, Liber Fidei, uguali per tutti i giocatori, che hanno poteri particolari e decisamente magici. 

Ogni carta indica il costo in punti azioni a seconda di quante volte si vuole effettuare l’azione della carta.
Spostamenti sul tabellone
Ogni carta giocata viene messa scoperta davanti al giocatore. 
Quando un giocatore esaurisce l'azione di giocare carte, muoverà il proprio bibliotecario di una casella sulle passerelle per ogni carta che ha giocato. Se si raggiunge una casella con un proprio libro lo si raccoglie automaticamente.
Ad ogni turno, infine, i giocatori beneficiano di un'azione gratuita che può essere: un moves, un rotas o un movimento di una casella del bibliotecario.

Il gioco finisce appena un giocatore raccoglie il suo quarto libro.

Impressioni

Beh magari è un pò prematuro dare giudizi, visto che abbiamo giocato solo una partita ma il gioco gira bene in 2, l'uso delle carte per poter spostare le passerelle e successivamente spostare il bibliotecario è un buon meccanismo.
Direi assolutamente da rigiocare ma non troppo spesso.

martedì 14 aprile 2015

Serata post Play2015

Rieccoci a voi,
i nostri amici (Maury e Chiara) di merende ma soprattutto di cubetti sono di ritorno dalla Play, dove hanno:
  • mangiato in uno dei migliori ristornati di Modena
  • provato vari giochi nuovi e vecchi
  • acquistato varie scatole di giochi
  • scambiato per noi (e vi ringraziamo moltissimo per questo) alcuni titoli dell'ultima Math Trade!
Arrivano puntuali come sempre per le 19 in modo da cenare tutti insieme con i bimbi prima che vadano a nanna... l'immancabile bottiglione di Coca per la Chiara e via con chiacchere varie, racconti della Play e scelta del gioco della serata. 
Alle 20.45 i bimbi iniziano il rito della nanna e noi quello della serata ludica!
Quindi pigiama ai bimbi noi e tovaglia azzurra e scatola ai nostri amici.
Per le 21.45 siamo tutti e 4 pronti per la serata, accendiamo l'immancabile moka e cominciamo a giocare.
Il titolo di oggi è

Five Tribes
Five Tribes

Breve spiegazione perchè nel mentre si erano già preparati e allora partenza!












Setup

Il gioco scorre veloce, gli amici sono scafati e quindi si immergono nella meccanica del gioco sin da subito. 
Maury gioca quasi sempre da ultimo e quindi spende poco, ma non riesce a piazzare i suoi cammelli, mentre io cerco di essere primo spendendo un sacco di soldi e utilizzo quasi tutti gli assassini sul tabellone piazzando i miei cammelli (ma alla fine arriverò mestamente ultimo), la Fla molto più equilibrata e saggia piazza cammelli e recupera meeple gialli avendo preso il genio che aumenta il punteggio dei meeples gialli posseduti a fine partita, mentre Chiara dopo aver puntato il genio che aumenta il valore delle singole Palme presenti sulle tessere da lei possedute a fine partita, piazza cammelli sulle oasi arrivando alla fine a prendere 20 punti solo con queste.





Il gioco si conclude con Chiara che stacca tutti di almeno 40 punti. 
Oltretutto senza mai prendere carte risorse!!!
Complimenti a lei e da rivedere noi 3...

Fase di gioco
Il gioco è durato un ora in 4 quindi scala molto bene sia in 2 che in 4 senza impattare troppo sui tempi.
Consigliatissima l'idea di mettere piatti i meeples da piazzare invece che posarli in piedi come quelli presenti, perché l'errore di valutazione della mossa è sempre dietro l'angolo.










Quindi che dire, il gioco ci piace proprio e lo rigiocheremo molto volentieri.

Grazie per la serata e alla prossima su cubetto world!



domenica 12 aprile 2015

Prima partita a Five Tribes


Ciaoooo

Stasera prima partita a Five Tribes, gioco di Bruno Chatala, voluto fortemente da mia moglie.
Ottimi materiali che vedrete nell'unboxing da noi realizzato e regole semplicissime.
Muovi i meeple, fai l'azione data dal colore dei meeple presi, scatena l'evento della tessera dove sei arrivato, se vuoi vendi qualche risorsa per far soldi e attiva qualche genio se puoi e vuoi.
Partita rapida anche perché mia moglie è un ottima giocatrice, ma se giochi con qualcuno che pensa e ripensa, meglio se ti porti dietro Venerdì e ti fa un solitario nel mentre.
Interessante l'asta per determinare l'ordine di gioco.
Setup
Il gioco mi è piaciuto (non solo perché ho vinto ehehe) perché semplice, bastardo e pieno di strategie, il più delle volte da cambiare in corsa.

Quindi che vi devo dire.... bel gioco e buonanotte!!!

venerdì 10 aprile 2015

La nostra...mia passione per i giochi in scatola

Ciao a tutti,
questo è il primo post del nostro blog (mio, Albe, e della mia splendida moglie Fla), dove si parlerà più o meno di giochi in scatola.

Ma quando è nata questa passione per i giochi in scatola? 

Uno e Paris Dakar
Quando ero piccolo e intendo proprio piccolo, prima a casa e poi in montagna a Bersezio (CN) alla sera con i miei genitori ho sempre giocato a qualcosa prima di andare a dormire. 

Ho cominciato con le carte "normali", rubamazzetto (beh ero piccolo avevo 8 anni!!!), cirulla, briscola, scala quaranta, pinnacola, macchiavelli, tresette, etc...

Finchè un capodanno a Bersezio abbiamo conosciuto dei ragazzi di Cuneo con cui abbiamo giocato a Dakar e a Uno!!! 
E' stata un colpo di fulmine, ci giocammo di continuo e facemmo proseliti con gli amici di famiglia, poi sono arrivati i giochi in scatola: Crack, Monopoly, Hotel, l'Isola di fuoco fino ad arrivare a Starquest.
Purtroppo li si ruppe qualcosa o forse ero cresciuto, o cambiato interessi, non so... ho abbandonato i giochi in scatola anche se continuavano a guardarmi dall'armadio.

Carcassonne
Finché non conobbi la mia splendida moglie che aveva una copia di Carcassonne (comprato a Londra mentre era in visita da uno dei suoi e ora nostri migliori amici, GianGian), facemmo una partita e scoprimmo che avevamo questa passione (o adesso potremmo dire malattia ahahah) in comune.
Mi piacque così tanto che mi feci spedire dall'america un bundle comprensivo di 6 espansioni!



Purtroppo non abitavamo vicino e quindi mentre lei era via durante i fine settimana, ci ritrovavamo su un sito di giochi on-line (www.brettspielwelt.de) e passavamo ore e nottate sfidandoci a questo splendido gioco.

Poi è arrivato l'amore (sia di nuovo verso i giochi in scatola che verso di lei) e abbiamo leggermente ampliato la nostra collezione comune di giochi, ma di questo ne parleremo in un altro post...

Quindi eccoci qua a raccontare la nostra passione per i giochi in scatola, le nostre serate di coppia o in compagnia di amici (soprattutto della nostra coppia preferita e di cui non possiamo assolutamente fare a meno, Maury e Chiara).


E allora via....