mercoledì 15 aprile 2015

S.A.T.O.R. un titolo dalla lingua morta...

S.A.T.O.R.
Ciao,
serata casalinga per me e la moglie che dopo aver messo a nanna i bimbi e sistemata casa (piatti da lavare, ritirare e stendere i panni, mettere a posto i giochi dei bimbi sparsi per casa, etc..) alle 21.45 decidiamo di provare qualcosa di nuovo.
La scelta ricade su 

S.A.T.O.R. 

(Sator Arepo Tenet Opera Rotas)

Recensione

Gioco della casa editrice Post Scriptum del 2008 da 2 a 4 giocatori, di Enrico Pesce e Federica Rinaldi.

Bibliotecari e Gargoyle
La prima particolarità del gioco è proprio il titolo dove le cinque parole si ripetono se vengono lette da sinistra a destra e da destra a sinistra, oppure dall'alto al basso o dal basso in alto. Al centro del quadrato, la parola TENET forma una croce palindromica.





Nel gioco vestiremo i panni di vecchi e onorabili saggi, custodi di una biblioteca.

Tabellone
Lo scopo del gioco è quello di raccogliere i quattro libri del proprio colore disseminati nel tabellone, cercando di creare dei passaggi per raggiungerli.


Il bello di questo gioco come si faceva nel buon vecchio Labirinto Magico sta nel nel tabellone che rappresenta un baratro, un pò come le scalinate di Hogwarts, un abisso inquietante sul quale galleggiano dei corridoi che sono in continuo movimento.



Ci sono 4 set di passerelle divisi per tipo di pavimentazione. 

Ogni set ha diverse forme (dei polimini) ed ogni forma è copre dalle 2 alle 5 caselle.


Spiegazione del gioco

Ogni giocatore fa partire il proprio bibliotecario da un lato del tabellone (posizione fissa) e quindi, dopo aver piazzato i libri sul tabellone come indicato dalle carte pescate, piazza le sue passerelle per formare dei percorsi che dovrebbero aiutarlo ad arrivare ai libri da recuperare.

Fase di gioco
Nel proprio turno i giocatori hanno 6 punti azione. Ogni azione che si vuole eseguire richiede punti azione e la carta corrispettiva. 
Ci sono 3 tipi di carte: moves, rotas, jolly. I moves servono per spostare (muovere) le passerelle, traslandole ortogonalmente di un spazio per movimento; ogni carta moves permette di spostare un solo tipo di pavimento. 
I rotas servono per girare (ruotare) i corridoi di 90° o 180°; ogni carta rotas permette di ruotare un solo tipo di forma. 
I jolly valgono come moves o rotas, a scelta del giocatore. Oltre a queste carte ce ne sono altre personali, Liber Fidei, uguali per tutti i giocatori, che hanno poteri particolari e decisamente magici. 

Ogni carta indica il costo in punti azioni a seconda di quante volte si vuole effettuare l’azione della carta.
Spostamenti sul tabellone
Ogni carta giocata viene messa scoperta davanti al giocatore. 
Quando un giocatore esaurisce l'azione di giocare carte, muoverà il proprio bibliotecario di una casella sulle passerelle per ogni carta che ha giocato. Se si raggiunge una casella con un proprio libro lo si raccoglie automaticamente.
Ad ogni turno, infine, i giocatori beneficiano di un'azione gratuita che può essere: un moves, un rotas o un movimento di una casella del bibliotecario.

Il gioco finisce appena un giocatore raccoglie il suo quarto libro.

Impressioni

Beh magari è un pò prematuro dare giudizi, visto che abbiamo giocato solo una partita ma il gioco gira bene in 2, l'uso delle carte per poter spostare le passerelle e successivamente spostare il bibliotecario è un buon meccanismo.
Direi assolutamente da rigiocare ma non troppo spesso.