giovedì 15 giugno 2017

Anniversario Star Wars...

Corre un altro anniversario della saga più famosa al mondo, Star Wars. Anche il piccolo cubetto ormai sta entrando nella storia con la sua spada laser che la mamma gli ha regalato.
Ovviamente così piccolo non mi sento di fargli vedere tutti i film per non turbarlo troppo, ma ha già un sacco di pantaloni e magliette. Ovviamente è affascinato dal lato oscuro di Dart Fener o per meglio dire dal suo costume di scena.
Complici gli ultimi pacchi di compiti da correggere, medie da raddrizzare e registri da completare LadyCubetto è molto oberata ultimamente (e poi continuano a dire che i professori non fanno nulla, mah provate a sposarne uno e poi mi dite), mi organizzo la serata con Doc a casa sua, tanto i cubetti li avevo sfondati a più non posso durante la giornata e si sarebbero addormentati molto presto senza dar preoccupazioni alla mamma.

Ore 21 e sono sotto casa sua dove ha già tirato fuori sul mega tavolo la grande scatola.

Star Wars Rebellion

Gioco di , da 2 giocatori dalla durata di un paio di ore.
Ognuno impersona una lato delle due fazioni presenti nella saga: l'impero o la resistenza.
Scelgo in onore del piccolino l'Impero con tutti i suoi vascelli e le sue truppe aeree e di terra, mentre il Doc sceglie la resistenza.

Gli obiettivi per vincere la partita sono:
- nel caso dell'impero -> scoprire dove si trova la base ribelle e distruggerla, annientando tutte le truppe presenti.
- nel caso della resistenza -> riuscire a non farsi scoprire e rimanere vivi finchè il segnalino del tempo non decreta la vittoria dei ribelli.

Ecco la basa ribelle
su Mygeeto 
Sveliamo subito che il DOC ha vinto e, giustamente, l'impero non è riuscito ad annientare la ribellione anche scoprendo dove si trovava la base ribelle. Ovviamente come da legge di Murphy si trovava nell'ultimo pianeta che ho visitato.
L'effetto scenico del gioco è da paura, tutti i sistemi sono visibili sulla grande plancia che viene piazzata tra i giocatori e ognuno di questi viene dotato di un set iniziale di truppe e vascelli oltre ad alcuni personaggi iniziali che servono per effettuare le azioni del gioco.

Il numero di personaggi ad ogni turno aumenta e la loro comparsa segue il filo cinematografico creando l'atmosfera giusta.

In ogni turno prima l'impero e poi i ribelli scelgono i personaggi con cui effettuare le azioni e quelli che potrebbero usare per difendersi dagli attacchi dell'avversario. 
Con un personaggio si possono scoprire nuovi sistemi effettuando spostamenti di truppe o le azioni scritte sulle loro carte.

Il gioco prosegue così finché una delle due condizioni di fine partita viene soddisfatta.

Che dire di Star Wars? Se ti piace la saga ci sballi con tutte le bellissime miniature presenti. Infatti la scatola pesa tantissimo. L'atmosfera essendo fan la si sente tutta e chiudi un occhio anche se ad un tiro di dadi uno sfigato riesce a battere l'imperatore in persona. Quindi il gioco è promosso appieno.

mercoledì 7 giugno 2017

Presto! Scappa nel minor tempo possibile

Alla fiera di Modena siamo andati a trovare il nostro amico Paolo e abbiamo provato un po' di giochi del DV. Molti ci sono piaciuti, ma soprattutto qualcuno lo abbiamo portato a casa. Tra questi un bel fillerino, beh forse manco troppo visto che LA partita dura circa un'oretta.
Il "la" maiuscolo è voluto perché il gioco di cui si parla oggi è di quelli che spopolano in questo periodo. Una partita e poi sei costretto a regalarlo o rivenderlo a qualcuno.

DeckScape

Gioco del 2017 edito dalla DV Giochi, di Martino Chiacchera e Silvano Sorrentino,  da 1 fino N giocatori. 
I malcapitati verranno catapultati in un laboratorio da cui dovranno uscire nel minor tempo possibile.
Ogni carta del mazzo (sono ben 60) rappresenta un rompicapo da risolvere grazie al proprio intelletto oppure ad indizi recuperati grazie ad altri enigmi risolti.
Ovviamente in più si è e più si ci diverte o aiuta.
La soluzione di ogni quesito si trova sul retro della carta in oggetto quindi se si canna la risposta bisogna segnarsi l'accaduto che equivarrà ad ulteriore tempo sul totale utilizzato a trovare la libertà.
Nella nostra unica partita ci abbiamo messo 57 minuti e segnando ben tre errori. Che secondo le istruzioni equivale ad un bel BRAVI!

A Modena avevamo provato la versione dimostrativa che consisteva in 10 enigmi e ci è subito piaciuto per la sua semplicità e divertimento.
In più il prezzo più che abbordabile l'ha fatto subito entrare nel nostro zaino, anzi nel nostro trolley da viaggio eheheh.
Ora attendiamo l'uscita della seconda e delle terza edizione per poterci divertire ancora insieme a LadyCaffeina e IzioMan.

giovedì 1 giugno 2017

Trasferta al Poldo's Bar

Serata senza cubetti, li abbiamo lasciati a casa con la baby sitter, quindi coca cola, patatine e cartoni animati a manetta, no scherzo è brava e li mette a nanna all'orario concordato.
Così ci dirigiamo nel nostro locale di riferimento a Genova per una serata ludica, il Poldo's Bar in via Pisacane (eh si dai un po' di pubblicità ci sta tutta), dove Leo ci attende con tutti i suoi giochi in bella mostra, sopra e sotto il bancone, per non parlare degli scaffali, le piastre e le varie mensole.
Arrivati e salutati calorosamente come solo lui sa fare, ci aggiriamo per scegliere il titolo della serata.
Dopo averne sentito parlare tantissimo e avendo chi ce lo spiega intavoliamo uno dei titoli in lizza per lo Spiel de Jheres 2107.

Great Western Trail

Gioco del 2016, di Alexander Pfister, noto per Mombasa, Port Royal e Oh my Goods, da 2 a 4 giocatori, dalla durata ben sostenuta, circa 2 ore in due e almeno 3 e un po' in quattro (se conoscono il gioco).

La partita dura circa 20 turni a giocatore ed è il massimo che posso dire perchè nelle partite giocate siamo arrivati in fondo al percorso almeno 7/8 volte a testa più le soste intermedie.

Nel gioco bisogna portare le nostre mucche (carte) fino alla ferrovia dove verranno caricate sul proprio treno fino alle varie città americane. Durante il viaggio si costruiscono case, si comprano altre vacche e si assoldano altri mandriani, ingegneri e magnati.

Il gioco gira molto bene, la prima partita sicuramente non sarà molto semplice,
perchè non conoscendo bene i palazzi e il percorso che si effettua, probabilmente i giocatori li piazzeranno a casaccio.
Ma dalla seconda partita in poi si apprezza di più l'amalgama delle varie opzioni che si hanno a disposizione innescando combo tra le azioni dei palazzi. 
Le partite all'inizio inevitabilmente partiranno piano per mancanza di soldi o di vacche dai valori alti, ma pian piano il motorino che ogni giocatore si costruisce da metà partita in poi avendo più risorse e soprattutto più azioni da scegliere il piacere che scaturisce il proprio turno di gioco aumenterà sensibilmente.
Sicuramente gli obiettivi che si possono pescare durante la partita indirizzeranno le scelte di ognuno, ma anche il capitalizzare al meglio la consegna delle vacche nelle varie città può essere un punto vincente. Infatti in una delle partite a due con LadyCubetto ho vinto solo perchè avevo piazzato un mio cilindretto nella città di San Francisco e lei no.
Quindi che dire il gioco è ben solido e strutturato, bella la grafica e i materiali., complimenti a Uplay per averlo localizzato. Molto piacevole da giocare anche se alla lunga può stancare, perchè è vero che le azioni da metà in poi sono sicuramente più corpose ma sono comunque sempre le stesse e abbiamo trovato la partita (per i nostri standard di gioco) forse troppo lunga.

sabato 27 maggio 2017

Brighton, i cubetti all'estero non smettono di giocare

Il mago delle bolle è diventato di nuovo papà, è venuto alla luce Christian. Evviva, auguri! Così complice l'invito per il battesimo, facciamo una gita a Brighton in Inghilterra, dove non siamo mai stati.
Per conoscenza, da vedere il Pavillion costruito da Re Enrico VIII e il mare, perchè è meta degli inglese per pucciarsi in acqua.
I cubetti erano ovviamente eccitatissimi perchè era la prima volta per la piccolina di volare su un aereo e in verità anche per il cubetto dato che era troppo piccolo per ricordare la scorsa.
La seconda sera finalmente intavoliamo qualcosa e passiamo due ore a giocare senza soluzione di continuità.
Cominciamo con un titolo che gli avevamo regalato tempo fa.

Ophiuchus
Gioco a tema astronomico, anche se alla fine rimane un domino astratto. Gioco da 2 a 4 giocatori dalla durata contenuta di un oretta circa.

Lo scopo è piazzare le proprie tessere per costruire le costellazioni e ottenere punti vittoria.
L'unico vincolo nel piazzamente delle tessere è che la somma della riga e della colonna dove piazziamo la tessera sia 13 e che il quadrato che si può ottenere sia una 9 tessere per 9.

Quando non è più possibile piazzare stelle (le tessere) il gioco si conclude.

Ci è piaciuto molto, alla fin fine è una rivisitazione del domino, dove i pallini sulle tessere sono rappresentati da stelle di colori e forme differenti.
Sulla scatola c'è scritto che è dato per 14+, ma la moglie del mago ci ha spiegato il perchè. Non è dato dal fatto che che devi far muovere i neuroni per creare le combinazioni di stelle che danno punti, ma perché se hai 14 anni sai contare fino a 13 che è il numero massimo di stelle che si possono avere su una riga o colonna. Sappiatelo!

Contenti del gioco provato abbiamo intavolato un gioco più leggero.

Hanabi
Nella versione da viaggio, la scatoletta con i token in cartone e le carte è sicuramente un gioco da portare sempre con se.

Gioco del 2010 di Antoine Bauza, da 2 a 5 giocatori per la durata di una mezz'oretta. Titolo cooperativo dove lo scopo è comporre le scale di carte rigorosamente in ordine dall'1 a 5 nei vari colori presenti.
Particolarità del gioco è che nessuno conosce le proprie carte, ma si deve far aiutare dagli altri per conoscerle e giocarle.
In ogni mano della partita un giocatore può dare un aiuto ad un altro giocatore, cioè:
- indicargli le carte che rappresentano un certo un numero
- dirgli un singolo colore delle carte che ha in mano.
Quindi grazie all'unione di questi indizi si può scendere una carta o scartarla oppure dare un aiuto ad un altro giocatore. Ovviamente non si possono dare solo indizi, perchè il loro numero è limitato.
Se per caso si sbaglia a giocare una carta per tre volte la partita è persa e si contano i punti date dalle carte giocate in scala correttamente e si vede in base al punteggio ottenuto se si è bravi o scarsi.

Ovviamente abbiamo vinto alla grande!!!

mercoledì 17 maggio 2017

Vari giochini per i cubetti

I cubetti crescono e con loro si possono giocare molti più giochi insieme. Si va bene la strada per arrivare a giocare con loro a Kepler è ancora lunga, ma passin passetto...
Oggi quindi una bella carrellata di giochi che i miei cubetti amano molto e anche giochi scoperti a casa di amici.
Iniziamo con un regalo fatto dal grande cubetto alla piccola cubetto.

Finding Dory 4 in 1

Il piccolo cubetto una volta entrato in un negozio per riscuotere un premio per lui ha pensato alla sua sorellina e le ha comprato questa scatola.
Il tema della scatola è basato sul cartone animato in voga a casa nostra nell'ultimo periodo: Alla ricerca di Dory.
Al suo interno di trovano 4 giochi:
un memo;
un domino;
un puzzle;
dei cubi componibili.

Le regole sono conosciute ai più, ma l'importante è sicuramente il poter giocare con loro e insegnargli l'aspettare il proprio turno per poter fare la mossa. Inoltre ognuno di questi aumenta un loro aspetto:
il memo per la memoria;
il domino per riconoscere le figure uguali e costruirsi una strategia per poter mettere le tessere successive;
i cubi per la manualità a rigirarli per trorvare le facce corrette a comporre le varie figure;
infine il puzzle che ormai fanno ad occhi chiusi.

Un ottima scatola da sfruttare nelle giornate uggiose!

Altro gioco per i piccoli cubetti lo abbiamo scoperto a casa del Doc.
Mentre le due bimbe giocavano per conto loro a fare le principesse, il piccolo cubetto ha scelto uno dei mille titoli presenti a casa degli amici.


La torre degli animali

Gioco della Haba, che produce giochi strettamente per bambini, ma come sempre bellissimo per la componentistica.
Lo scopo del gioco è costruire una pila di animali senza farli cadere. Il primo che riesce ad esurire il suo insieme ha vinto.
Si comincia con un coccodrillo che forma la base della torre e ogni partecipante ha lo stesso set di animali da piazzare. Ad ogni turno si tira un dado e in base al valore che esce si può:
- piazzare fino a 2 animali contemporaneamente sulla torre.
- posizionare un animale davanti o dietro al coccodrillo in modo ampliare la base di costruzione
- far piazzare ad un avversario un animale
- dover piazzare uno specifico animale

Il gioco è molto divertente, anche perchè non so bene il motivo ma impilare cose e farle crollare è sempre stata una bellissima meccanica per qualunque bambino.
Così mentre le pulzelle giocavano io e il piccolo cubetto ci siamo passati una mezz'ora a impilare e far crollare animali.

[Ndr. la moglie del Doc, passando ci ha visto giocare ed ha esclamato: "Wow ma lo state giocando sul serio, con le regole vere! Sono abituata a vedere animali che si inseguono o mangiano al fiume"]

giovedì 11 maggio 2017

Anni di schiavitù per smuovere cubetti

Qualche tempo abbiamo partecipato ad una discussione sul valore dei giochi. Valore nel senso monetario del titolo. Cioè un gioco che costa X, vale veramente X?
Ne è uscito un pò di tutto, dal dire che un gioco vale per il materiale che contiene oppure per le sensazioni che può dare quando si è seduti ad un tavolo. Altri invece lo valutavano in base al numero di partite che ci avrebbero fatto.
Tutto questo ci ha fatto pensare ad un titolo provato a Lucca nel 2016 assieme a Fabio Pagano allo stand della Giochi Uniti.

Il titolo ci piacque molto, ma secondo noi al prezzo proposto non lo avremmo sicuramente preso.
Poi per una pura coincidenza 4 mesi dopo su Amazon l'abbiamo trovato ad un prezzo (secondo noi) molto più accessibile e lo abbiamo acquistato.

Imhotep
Gioco del 2016, edito in Italia dalla Giochi Uniti.
Il gioco è semplice quanto geniale! Ognuno è in possesso di una riserva personale di cubetti del proprio colore (blocchi di pietra), con cui attraverso le navi consegna questo materiale nei cinque porti presenti sul tavolo.
La consegna e il posizionamento delle pietre fa fruttare ad ogni giocatore dei punti vittoria e, come accade praticamente sempre, chi ne ha di più viene dichiarato vincitore.
Sul tavolo vengono apparecchiati i 5 porti:
- il mercato dove è possibile prendere carte
- il tempio
- gli obelischi
- la tomba
- le piramidi
Ognuno di questi ha due lati per giocare. Un lato A pensato più per le prime partite e un lato B che, onestamente, alza il livello del gioco.
La partita dura 6 turni, in ognuno di essi viene rivelata una carta che rappresenta  il numero di navi presenti e la loro stazza di carico e i giocatori possono eseguire
una delle quattro azioni possibili:
- prendere dalla riserva fino ad un massimo di tre pietre e piazzarle avanti a se;
- piazzare una pietra su una nave;
- giocare un carta dalla propria mano;
- muovere una nave verso un porto e far scaricare le pietre nell'ordine di comparizione.
finché tutte le navi non sono attraccate, a quel punto si assegnano i punti di fine turno e si rivela un'altra carta.
A fine partita si sommano tutti i punti e si vede chi ha vinto.

Ormai l'abbiamo giocato in due, in tre e anche in quattro e tutte le volte chi lo ha giocato ne rimane soddisfatto. Rende sempre è innegabile. La scalabilità è ottima e in quattro è difficile far tutto.
Lo si può giocare come gioco della serata, se i giocatori al tavolo son novizi, oppure come filler finché i cubetti non si sono addormentati del tutto.
Un gioco che un po' come Carcassonne può essere giocato a vari livelli, si può giocare con molto fair play oppure essere veramente antipatici e fare le
carognate con le navi altrui.

Che vi devo dire, fate un giro su playbazar e prendetene una copia! 

venerdì 5 maggio 2017

"Buona esplorazione"

Eh si sulla nostra scatola è scritto proprio così, direttamente da Simone Cerruti Scola. Dopo una puntata di Star Trek a cena arrivano i nostri amici IzioMan e LadyCaffeina.
Quattro chiacchere in compagnia, un po' di divertimento con la piccola cubetta, visto che il piccolino (si fa per dire) dormiva già dalle 17.30 e poi a nanna i minorenni... sarebbe l'avverarsi di un sogno, ma la nanetta ha deciso che voleva rapire la mamma quindi ci tocca apparecchiare solo per 3.
Peccato per LadyCubetto perchè il titolo della serata è tosto, solido e ormai ben collaudato avendolo provato sia Modena che a casa.

Kepler-3042

Titolo del 2016, edito da Placentia Games, di Simone Cerruti Sola, con illustrazioni di Alan D'Amico (che ci ha firmato anche lui la scatola ehehe). Da due a quattro giocatori.
Lo scopo del gioco è far più punti vittoria di tutti gli altri, scoprendo nuovi pianeti, colonizzadoli, terraformandoli, scoprendo nuove tecnologie e aumentando la propria valenza sui due tracciati del gioco.
La partita dura 16 turni e in ognuno di essi si può svolgere una sola azione più una eventuale bonus, ma a pagamento.
Come ormai accade spesso non mi dilungo troppo sulle regole perché potete trovare tutorial e video che lo sviscerano molto meglio del sottoscritto.

Quindi passiamo alle nostre impressioni. Del gioco ne avevamo letto e sentito parlare sin dall'anno scorso, ma purtroppo non siamo mai riusciti  ad intavolarlo da chi del nostro gruppo lo aveva già.
Ma per nostra fortuna durante la fiera di Modena riusciamo ad avvicinarci al tavolo della Placentia Games dove ci hanno trattato come se fossimo degli amici più che dei compratori (o se hanno finto sono davvero bravissimi, ma mi sono sembrati proprio genuini). Così dopo aver provato "Grandi Laghi" o come lo vogliono chiamare adesso Wendake e Space ci siam seduti ad ascoltare le regole. Come tutti i giochi belli, la spiegazione è complessa ma ci vuole tutta. La prima partita a Modena ci ha fatto apprezzare le meccaniche di avanzamento nelle varie tecnologie per poter scoprire e colonizzazioni nuovi mondi. Bella l'idea di avere un insieme di risorse prestabilite ad inizio partita e sfruttarle fino all'ultima il più possibile. Insomma come avete ben capito l'abbiamo preso. [per la cronaca nei quattro turni della demo, avevo vinto].
Dopo una paio di sere lo riapparecchiamo in due e navighiamo nello spazio io e LadyCubetto, ovviamente vince lei... Ma il gioco ci intriga sempre di più, cercando di aumentare le nostre tecnologie, visitare e colonizzare più mondi possibili rispetto alla prima partita. Notiamo che la cosa migliore è in ogni azione massimizzarla il più possibile e, come avevamo già notato a Modena, la poca interazione, infatti a parte visitare un pianeta prima di un altro si ci pesta i piedi pochissimo, ma a noi questo non dispiace.
Ma torniamo alla serata di inizio post, il gioco a Modena era piaciuto anche a IzioMan e LadyCaffeina così sono stati ben contenti di rigiocarci. In questa partita abbiamo esplorato moltissimo, colonizzato almeno 3 pianeti a
testa e sviluppato fino al massimo livello due tecnologie. Rispetto ai punti delle partite precedenti sono sicuramente aumentati, ma almeno io non sono riuscito ad ottimizzare al massimo le mie mosse. Insomma devo rigiocarlo al più presto.
Chi si offre volontario per sedersi al tavolo?


venerdì 21 aprile 2017

La nostra prima Play (Domenica)

Dopo aver dormito... poco, abbiamo fatto una colazione ancor più scarna di quella del giorno prima e ci siamo diretti al 212 a prendere le vivande per il pranzo.

Arrivati in fiera finalmente iniziano gli scambi per la mia Math trade e pur a malincuore saluto due titoli della mia collezione per entrare in possesso di Hoyuk (comprensivo di espansione) e Goa, titolo voluto fortemente da LadyCubetto.
La notte non sembra che abbia rigenerato troppo LadyCaffeina, che probabilmente  berrà un po' di caffè durante il giorno per reggere.
Alle 9 in punto i cancelli si sono aperti e visto che gli acquisti in teoria erano conclusi ci siamo aggirati per il padiglione B.
Primo stand e abbiamo trovato i regali per i due cubetti (un bel lego, una tazza da colazione e due pupazzi). 
Poco più in la ecco lo stand della Haba. Subito ci fiondiamo e ascoltiamo le regole di una sequela di giochi per tutte le età, dai 3 anni fino ai 99 (come recitano le loro scatole gialle).
Iniziamo con La Banda dei criceti, cooperativo dove i giocatori devono portare le provviste per l'inverno nelle varie dispense della tana prima che il ghiro si sia addormentato sotto una coperta di foglie (che scandiscono la durata della partita).
Altro gioco spiegato e successivamente visto in opera da un gruppetto di bimbi è stato Maghetti, un po' un gioco dell'oca e un po' un memory. Ad ogni turno si tira un dado e si avanza sul tracciato. Sotto ogni spazio c'è mostrato un animale che si cela sotto un cappello di un mago. Il bimbo ops giocatore deve usare la bacchetta magica per alzare il cappello e scoprire che animale si trovi sotto di esso.
La particolarità del gioco è che i cappelli sono posizionati su ruote dentellate (simil tzolki'n) e quindi la posizione degli animali può cambiare durante la partita.
Poi abbiamo visto La principessa sul Pisello, gioco tutto rosa per il quale la piccola cubetto sarebbe andata fuori di testa, ma molto difficile da completare, perché a mio avviso il pisello è troppo grosso ed i letti che bisogna comporre sopra di esso non possano ospitare la principessa senza farla cadere.
Infine abbiamo adocchiato Il Tesoro delle 13 isole dove alla guida dei nostri dirigibili dobbiamo viaggiare attraverso le 13 isole per recuperare tesori e manufatti.

Concluso il giro per i bimbi abbiamo proseguito nel nostro giro per ben 5 metri ahahah e ci siamo fermati a provare un futuro Kickstarter.

ELO
Gioco tutto italiano, basato sui videogiochi di tipo MOBA. Una brillante idea, un tabellone e delle carte molto accattivanti. Per ora, se non arrivano gli streach goal, è un gioco d 1 contro 1. Ognuno ha la sua fazione e deve portare uno dei 3 fronti del combattimento nel quartier generale avversario. 
L'abbiamo provato inizialmente io e LadyCaffeina, poi è subentrata LadyCubetto al mio posto e alla fine il gioco è piaciuto a tutti senza nessuna obiezione.
Insomma a questo Kickstarter non mancheremo di fare il pledge.

Poco più in la ecco chi si rivede, Simone Tansini con il suo gioco basato sulle Opere più famose al mondo. Sempre gentile e cordiale ci fa accomodare e ci spiega il gioco.

Sipario

Ogni giocatore rappresenta un agente teatrale che deve mettere in scena delle opere. Per ognuna di esse deve creare il cast e infine debuttare.
Il bello del gioco è sicuramente l'ambientazione molto sentita e le meccaniche, molto semplici e apprendibili da chiunque anche senza saperne un acca di teatro.
Provati un tot di turni tutti assieme ed effettivamente il gioco è filato liscio senza troppi intoppi, tanto che lo abbiamo subito acquistato.
In verità l'avevamo già puntato a Lucca, ma dopo averlo provato a Modena ce ne siamo innamorati.
Dopo aver salutato e ringraziato Tansini mi sono diretto alla DoppioGiocoPress sapendo che per Modena avrebbero portato il gioco Miths at War, gioco di carte che avevamo acquistato online, ma che ha un regolamento in inglese e spagnolo pessimo. Molto gentilmente mi ha fatto omaggio del regolamento rivisto e corretto da loro in italiano, non finirò mai di ringraziarlo.
A questo punto riprendiamo la camminata incontrando Teooh, ma soprattutto  conoscendo finalmente di persona Red Bairon e Dado.
Mi avvio da solo come un fan che incontra la sua rock star preferita ed è subito magia. Qualche battuta, due parole e torno tronfio dai miei compagni di viaggio.
Vista la mia faccia LadyCubetto esclama: "Io sarò matta per Terence Hill, ma tu sei matto per Dado"... eh già, sarà per la barba ahahah
Così ci dopo aver tergiversato tra Ascensium e miniature varie torniamo alla Placentia a provare Kepler-3042.
Ovviamente i tre tavoli sono tutti pieni, così ci sediamo a provare un gioco  sempre a tema spaziale.

Space
Gioco di carte dove ogni giocatore rappresenta una agenzia spaziale e deve viaggiare da un pianeta all'altro per ottenere punti vittoria.
Il gioco molto simpatico e rapido è piaciuto a tutti per la sua semplicità.
Inoltre essendo stato prodotto assieme all'agenzia spaziale italiana può essere utile a LadyCubetto a scuola con i ragazzi.
Acquistato subito!

Liberato il tavolo eccoci pronti all'esplorazione (parafrasando la dedica dell'autore sulla nostra scatola).

Kepler 3042

Gioco che ci stuzzicava poco per la grafica, ma che abbiamo apprezzato moltissimo sia durante la spiegazione che durante la partita.
Ci è sembrato tosto e bello solido. Infatti l'abbiamo comprato e nei prossimi post troverete la sua recensione.

Dopo un cinghialetto è l'ora di fare un giro a vedere cosa c'è negli altri padiglioni.
Giriamo nell'estensione del padiglione A e ci imbattiamo in una produzione propria per un gioco di carte incentrato sulla deduzione.

Indago

Gioco che non ho onestamente seguito perché preso dagli scambi vari. Quindi cito il commento di IzioMan: "Un giochino di bluff in cui metti in ordine di fiducia le giocate degli altri. 
Se un altro ha messo quello che volevi fai punti, altrimenti fa punti l'altro e tu li perdi. Con l'aggiunta che uno può far punti solo se ci sono altre giocate sbagliate come la sua." 
Per il nostro target è risultato simpatico, ma nulla di più.

Continuamo il giro e adocchiamo un giochino con cui i cubetti potrebbero divertirsi.

Co Co Ice
Gioco di destrezza sulla falsa riga di Bicchierini Sprint, dove ad ogni turno viene mostrata una carta e bisogna comporre i gelati raffigurati.


Ma durante tutta la manifestazione abbiamo assistito e sentito battere fortissimo e velocemente un trippolo rosso sul tavolo, così molto incuriositi ci siamo seduti a provare la novità della Play 2017 alla Ghenos.

Magic Maze

Gioco o meglio party game caciarone, da 4 a 8 giocatori. 
Scopo del gioco recuperare gli oggetti nel supermercato e riuscire ad uscirne entro il tempo della clessidra.
La particolarità del gioco è cheogni giocatore può spostare i trippoli nel supermercato solo nella direzione della carta che gli viene assegnata ad inizio partita e soprattutto non è possibile parlare o indicare. L'unico modo per dare una svegliata ad un altro giocatore è bussargli davanti con sto trippolo.
Molto caciaro ma poco significativo per noi.

Sempre alla Ghenos andiamo a sentire la spiegazione direttamente dall'autore di Zagor, gioco che attrae come il lato Oscuro LadyCubetto.
Il titolo ci pare molto solido e aderente alla storia dell'eroe, ma alla fine non solletica le papille gustative della mia signora fino ad acquistralo.

La giornata ormai stava volgendo al termine, ma la voglia di giocare è ancora tanta e IzioMan ha ancora un titolo da provare prima (diciamo prima anche se tanto lo avrebbe acqusitato lo stesso) dalla Devir.

La valle dei Mercanti
Novità della Devir 2017, dove ogni giocatore interpreta un mercante che deve riempire la sua bancarella con 9 prodotti.
Gli spazi sono numerati da 1 a 9 e lo scopo è mettere le carte (numerate) per comporre il numero esatto ed nell'ordine crescente.
Il gioco ci è piaciuto molto, simpatico ma con un pizzico di tattica sul cosa giocare per non avvantaggiare gli altri.

Alla fine la nostra prima Play è stato un successone!
Un grazie particolare a LadyCubetto è alla sua grande idea di portare il magico carrello che abbiamo riempito a dismisura.



E per finire una carellata di immagini scattate durante la due giorni:






giovedì 13 aprile 2017

La nostra prima Play (Sabato)

Eccoci pronti al resoconto della due giorni a Modena per la Play 2017.
Ci siamo preparati discretamente per l'appuntamento e quindi ci sentiamo pronti all'avventura.
I cubetti sono stati accompagnati dai nonni per una settimana in riviera a vivere la campagna ingauna, ma anche a respirare aria di mare.
Noi d'altro canto abbiamo letto post e recensioni in giro per la rete in modo da capire cosa provare e soprattutto chi e dove sarebbero stati fatti sconti e offerte imperdibili.
Valigie già pronte dal giovedì sera così venerdì per le 19 assieme ai nostri compagni di viaggio, IzioMan e LadyCaffeina, siamo pronti per la partenza, via!
In autostrada eravamo nel senso contrario del traffico (i milanesi venivano in riviera e noi verso il mondo ludico) quindi nessuno ostacolo.
Arrivati al nostro B&B "Il nido nel verde", non facilissimo da trovare ma stra comodo per andare in fiera, ben 6 minuti di macchina. Avendo un leggero appetito non saziato da un Camogli all'autogrill, decidiamo di bere e mangiare una cosa veloce prima di andare a dormire.
In loco veniamo indirizzati verso il 212.
Arrivati, abbiamo trovato un bar, ristorante, discoteca, lounge bar, insomma di tutto e di più. Il primo impatto è stato di smarrimento, pensando ad un baretto e vestiti comodi per il viaggio, mentre fuori dal locale c'erano energumeni palestrati vestiti a festa e donnine non proprio vestitissime. Per chi conosce sembrava di essere al giovedì sera al Time da Giacomo, polizia compresa.
Da un buttafuori veniamo gentilmente indirizzati ad una porta laterale che ci porta in un open space dove, a parte il look degli altri frequentatori, abbiamo mangiato e bevuto molto bene, così alle 23.30 chiudiamo le luci e ci rilassiamo per il giorno dopo.

Sabato

Sveglia mattutina alle 7.15, colazione (non proprio esagerata, ma va bene così) e ci avviamo verso la fiera, dove ci aspetta una giornata ludica e un sacco di scambi della Math trade per IzioMan e amici vari.

Decidiamo per la tattica: Entriamo e ci fiondiamo ad un tavolo a giocare prima che arrivi qualcun'altro.
Così ci dirigiamo a passo spedito verso la DV Giochi, dove lavora il nostro amico Paolo (gran persona, se non la conoscete fatelo!) e ci sediamo a giocare a Armi & Acciaio.

Armi & Acciaio

Giochino italianizzato di Guns & Steel, edito dalla DV Giochi.
Il titolo è di civilizzazione e lo scopo è acquisire carte che rappresentano scoperte, pagandole in carte per aggiungerle alla propria mano, fino a soddisfare una delle condizione di fine partita.
Il gioco si spiega velocemente e lo si riesce a maneggiare sempre troppi problemi. L'abbiamo subito promosso e segnato sulla lista degli acquisti quando comparirà sugli scaffali.
Sempre alla DV giochi avevamo altri titoli nella nostra lista da spuntare e quindi siamo rimasti in zona andando a provare 3 Segreti e DeckScape.

3 Segreti

Gioco di carte dove un giocatore conosce i segreti della carta in gioco e deve rispondere alle domande degli investigatori (gli altri giocatori al tavolo). I quali devono scoprire i 3 segreti che stanno dietro ai 3 elementi evidenziati sulla carta.
L'abbiamo giocato in 7, unendoci ad un altro gruppo di persone. IzioMan era il "narratore", mentre noi tramite le nostre domande a cui poteva solo rispondere: Si, No, Non è importante, Quasi ma non corretto, abbiamo cercato di scoprirli e alla fine li abbiamo trovati. Ci ha ricordato "Storie Nere" e poco intrigato, ma comunque niente male. Interessante che si possa scaricare l'app con tutte le carte presenti, ma solo per segnare se si sono scoperti i segreti e il timer automatico.

DeckScape
Gioco di carte basato sull'idea in voga ultimamente delle Room Escape. Lo scopo è risolvere gli enigmi presenti sulle carte, che sono intersecate l'una con l'altra, per poter arrivare in fondo agli indovinelli.

Abbiamo provato la versione demo per la fiera, 10 carte. Divertente, teso, rompicapo, insomma bello. L'abbiamo comprato subito senza troppo pensarci, perché il tempo stringe, un po' come il gioco.

Volevamo provare anche AmunRe, ma ci siamo spostati verso lo stand della Ghenos dove  ci hanno spiegato un gioco molto scenico e caciarone.

Hop!
Gioco dove il si lanciano gli arcobaleni e si conquistano nuvole (punti vittoria) per poter vincere.

L'abbiamo visto giocare su vari tavoli, molte persone che ridevano e si divertivano. Ogni giocatore in base alla carta evento che esce deve lanciare l'arcobaleno e il/gli altri giocatori devono prenderlo con l'indice. Se riesce la presa al volo si prendono le nuvolette rappresentanti i punti.

Altro giochino molto scenico della stessa casa editrice è
Aya
Gioco letto su vari blog che ci ammiccava e onestamente eravamo li li per cadere nella trappola, ma l'abbiamo provato a Modena e a me, LadyCubetto e LadyCaffeina non ha fatto risvegliare nessuna scimmia. Molto carina l'idea dei pezzi da mettere tipo domino, posare gli animali sopra ai tasselli e infine spingerli a cader tutti. Ma l'abbiamo trovato molto freddo.

Fatti cadere i pezzi troviamo un tavolo libero dove conosciamo altri 4 giocatori, anche loro per provare:

Between the Cities
Gioco molto simpatico, anche se non lo porteremo a casa.
Ognuno è proprietario, ma in comune con i giocatori seduti ai suoi fianchi, delle città alla sua destra e alla sua sinistra. Quindi in due si collabora al fine di far aumentare il punteggio della città comunitaria.
Dopo vari turni per piazzare le tessere scegliendole con un draft, si arriva al conteggio finale delle due città. Oggi giocatore tiene il punteggio minore delle due e chi ha ottenuto il maggiore vince.

A questo punto della giornata ci siamo riscaldati abbastanza e puntiamo a qualche bel titolone da provare. Quindi ci dirigiamo allo stand Asmodee dove presentavano e vendevano:

Century: la via delle spezie
Iniziamo col dire che il gioco è semplicissimo nelle regole, ottimamente curato e il tappetino da veramente un valore aggiunto.

In questo gioco siamo dei mercanti che devono riuscire ad ottenere delle carte bonus per poter vincere la partita. Nella nostra demo bisognava comprarne almeno 3 per concludere la partita.
Bella la meccanica dell'uso delle carte e dei token in legno per poter acquisire nuove carte ed infine le carte bonus.
Mi è piaciuto parecchio il fatto di poter recuperare le carte giocate anche se non avevo concluso quelle che avevo ancora in mano.

Ndr: LadyCaffeina è rimasta tanto affascinata dal gioco quanto lo è stata negativamente quando le han detto che le copie erano finite alle 9.20 e doveva aspettare almeno fine maggio.

Provato un titolone, ci voleva qualcosa di leggero, così ci dirigiamo verso i tavoli di sushi war per prendere le bacchette in mano e mangiare... no no a giocare.

Sushi War

Gioco o meglio party game, dove ognuno utilizzando solamente le bacchette deve girare e impilare i dadi per comporre la sequenza presente sulla carta scoperta nel turno.
Ogni carta rappresenta una sequenza di 4 o 5 dadi, nel primo caso, dopo aver concluso la sequenza è possibile scagliare l'ultimo dado rimasto contro una pila avversaria per abbatterla, questo permette di raddoppiare il punteggio di quella sequenza.

Dopo aver pranzato alacremente a piadine e tirelle siamo andati un po' a zonzo per respirare l'aria della Play. Meravigliosa.
Nei nostri giri ci siamo imbattuti nella red Glove dove c'era uno dei nostri autori preferiti Chiarvesio, che presentava il suo nuovo gioco di schicchere.

Warstones

Gioco di schicchere dove si fronteggiano due eserciti che a suon di bicellate e azioni cercano di avere il sopravvento sui nemici.
L'effetto è molto scenico e il gioco sembra molto ma molto divertente.


A questo punto di giochi provati ne avevamo la panza abbastanza piena, la macchina era già più che carica di titoli nuovi trovati a buon prezzo nei vari stand e quindi ci siamo diretti verso due dei nostri obiettivi (miei e di LadyCubetto) alla Placentia e Post Scriptum.

Arrivati c'era obiettivamente un po' di coda, ma niente di esagerato.
Quindi ci siamo fatti spiegare per sommi capi Kepler-3042 con l'intento di provarlo il giorno successivo e attendevamo il conteggio dei punti del prototipo che dovrebbe uscire grazie ad un KickStarter: "I grandi Laghi".
Il nome è ancora in via di definizione, come anche altre cose in verità.

I Grandi Laghi

Prototipo spiegato direttamente dall'autore.
In questo bel cinghilotto siamo dei nativi americani nella regione dei grandi laghi. Le azioni che possiamo svolgere sono pescare pesci utilizzando le nostre canoe, produrre risorse grazie alle nostre squaw, cacciare castori grazie ai cacciatori, conquistare nuovi territori con i nostri guerrieri e commerciare.
Il bello del gioco è la scelta delle azioni da svolgere, basato su una scacchiera 3 x 3 dove, partendo da 9 azioni iniziali queste si possono migliorare acquisendone altre al mercato e ad ogni turno la riga più bassa viene sostituita e ripiazzata.
Il gioco è molto strategico e profondo. Non vediamo l'ora che parta il kickstarter per acquistarne una copia.

Alle 19.30, finita la partita salutiamo, facciamo i complimenti e ringraziamo l'autore. Ultimo giretto e ci dirigiamo all'uscita, in modo da poter fare una doccia prima di andare a mangiare in centro Modena da Oreste.
Locale storico modenese, infatti era pieno di foto di grandi del passato che avevano mangiato li e soprattutto ottimo cibo. 
Il proprietario è il classico vecchio oste che chiacchera volentieri e ti coccola sin da quando metti piedi all'interno.
Unica pecca è la lentezza del servizio, mangiando alle 21 siamo usciti alle 23.45. Un filo lunga come serata, soprattutto se il giorno dopo vuoi essere fresco per un'altra giornata ludica.