lunedì 16 ottobre 2017

Serata light... siamo a dieta

Come da titolo, serata light sotto tutti i punti di vista, tranne sulla quantità di titoli giocati.
Cena con gli amici IzioMan e LadyCaffeina a base di riso basmati, verdure grigliate, crema di avocado e ceci, ma con l'aggiunta di pollo al latte di cocco. 
Per concludere: frutta a volontà.
Anche la fase nanna dei piccoli cubetti è molto più ridotta del solito, infatti alle 20.30 dormivano già. 
Spettacolo! 
Dopo aver sbrigato tavola, LadyCubetto si illumina: "E se mentre aspettiamo Deggy e TripleA facessimo almeno Febbraio di Pandemic Legacy?"
Che donna che ho sposato (tra parentesì il primo ottobre abbiamo festeggiato 6 anni, almeno altri 100 insieme come i primi sei!).
Intavolato, leggiamo il briefing della missione e partiamo.
I personaggi per nostra fortuna sono ancora quelli del mese di gennaio: @lby Strot, Chiara Gione, Phil Ephond e Emily Noether a cui aggiungiamo anche Teena Svel.
La partita dura esattamente un ora secca, giusto per far ammirare agli ultimi arrivati che riusciamo nell'impresa di curare le malattie vincendo la partita.
Giro di convenevoli, patatine e caffè ed intavoliamo uno dei titoli proposti durante le chiaccherate in chat.

7 Wonder

Fratello maggiore della versione da due (raccontata qui), ideato sempre da Antoine Bauza nel 2010, ha vinto l'illustre International Gamers Award 2011. Gioco da 2 a 7 giocatori dalla durata contenuta di 60 minuti.
La meccanica del gioco è basata sul draft delle carte. 
La partita si articola su 3 ere temporali (i tre mazzi) ed in ognuna di queste, ogni giocatore ha 7 carte in mano. 
In ogni turno ne sceglie una e passa le altre alla sua destra o sinistra in base all'era corrente.
Con la carta scelta è possibile:
- metterla in gioco davanti a se, pagandone il relativo costo;
- venderla per ottenere monete;
- utilizzarla per costruire un piano della propria meraviglia.

Alla fine di ogni era si controlla la forza militare tra i giocatori adiacenti e si assegnano punti vittoria e, alla fine della terza era, si conteggiano i punti totali ottenuti dalle carte, monete e meraviglie di ognuno. 
Chi ne ha di più vince. 

Il gioco in 6 da il suo meglio, è sempre bello intavolarlo e piace sia ai vecchi che ai nuovi. Deggy si è trovato così bene al punto da vincere a mani basse, mentre TripleA ha apprezzato moltissimo la meccanica del draft, ma lui è un vero pragmatico e non vuole sottostare alle carte che gli arrivano, vuole costruirsi il gioco solo con le sue mani, quindi gli ha dato un 8-.
Conclusa la partita ci accorgiamo che erano solo le 23. Concordiamo tutti che ci stava benissimo un altro giochino light, come la serata. 
Ammirati i titoli da 6 presenti sugli scaffali, decidiamo di apparecchiare un titolo che, bestemmia, stava prendendo polvere.

Dixit

Gioco del 2008, da 2 a 6 giocatori, di Jean-Louis Roubira, illustrato splendidamente da Marie Cardouat e vincitore del "Spiel des Jahres" nel 2010.
Ogni giocatore comincia con 6 carte in mano e in ogni turno quello attivo ne sceglie una segretamente e pronuncia una frase o una parola come indizio relativo alla carta scelta. 
Gli altri giocatori ne scelgono una  tra quelle che hanno in mano e la consegnano al "narratore" di turno. 
Dopo averle mischiate le piazza al centro del tavolo in modo che gli avversari possano cercare di indovinare la sua carta. 
Se tutti indovinano oppure sbagliano prendono 2 punti, altrimenti il "narratore" e chi ha l'ha identificata prendono 3 punti, inoltre il proprietario di ogni carta erroneamente scelta prende un punto aggiuntivo.
Alla fine del mazzo di carte chi avrà ottenuto più punti vince la partita.

Dopo il classico imbarazzo sulla frase o parola da trovare al proprio turno, la squadra di giocatori ha preso il giusto ritmo e la battaglia è diventata molto serrata, purtroppo Deggy non è riuscito a fare la doppietta lasciando vincere meritatamente LadyCaffeina. 
Gioco sempre bello quando si più di 4 al tavolo, leggero ma divertente, soprattutto per una compagnia a cui piace buttarsi senza vergogna e timidezza.

venerdì 29 settembre 2017

Castle of Burgundy: grande o piccolo?


Eccoci! Dopo un weekend di parenti, amici e giri vari...
Ci voleva un gioco che conoscevamo tutti e dalle tempistiche non troppo lunghe.
La scelta ricade su uno dei nostri giochi preferiti, ovviamente del buon vecchio e altrettanto nostro preferito Feld,

The Castle of Burgundy


Gioco che, anche se in 4, in un'oretta (o due se i bimbi fanno qualche incubo) si riesce a concludere.

Mi fa ridere scrivere di un gioco che è nella classifica di boardgamegeek da anni, attualmente all'undicesimo posto, di cui hanno parlato tutti e ne hanno pure fatto la versione di carte, che ovviamente abbiamo acquistato e di cui oggi parleremo.

Ma iniziamo dal principio, cioè dal fratello maggiore!


Gioco della casa editrice Ravensburger del 2011 da 2 a 4 giocatori, di Stefan Feld e tra poco anche localizzato, con una serie di mini espansioni uscite nel tempo per allungargli la vita, ma di cui obiettivamente non se ne sente il bisogno (ndr: le abbiamo ovviamente prese).

Ogni giocatore ha una sua plancia su cui costruire la sua città di Burgundy e i due dadi del proprio colore. 

I dadi! Ecco: il fatto che il valore dei dadi influisca sull'andamento del gioco, può far storcere il naso a molti hard german, ma con l'aiuto di lavoratori stagionali si possono manipolare i risultati, mitigando l'effetto alea.

Al centro si piazza il tabellone da cui poter prendere i tasselli rappresentati:
  • castelli
  • palazzi
  • barche per commerciare
  • campi per gli animali da allevare
  • bonus per migliorare le proprie azioni durante la partita o punti a fine partita
Come tutti i giochi di Feld, anche qui ad ogni turno si fanno punti, pochi [si fa per dire] o tanti che siano, e si possono innescare combo su combo.

La bellezza del gioco sta nel cercare di chiudere le varie parti della plancia per ottenere punti vittoria (che dipendono sia dalla dimensione della porzione chiusa, sia dal turno che si sta giocando). Oltre a saper vendere le mercanzie, per ottenere argento da usare per comprare altre tessere al mercato nero. [Che per due soldi, al mercato mio padre comprò.]

Ovviamente più si è e più c'è battaglia per prendere le tessere che mancano alla propria città, quindi essere più avanti nell'ordine di gioco aiuta parecchio.


Nella scatola ci sono varie mappe di diversa difficoltà con diverse porzioni di città. Non ne ho una preferita e ancora ad oggi dopo partite su partite non ho una strategia vincente fissa, ma è sempre dipendente da cosa si può prendere sul tabellone principale. Soprattutto in base anche a cosa ti portan via!!! Facendoti cambiar rotta durante il gioco.
Diciamo che il gioco ti perdona sempre, perchè ad ogni turno qualcosa prendi, che siano tessere o che siano lavoratori per modificare l'esito dei dadi. Detto in altre parole, vince chi sbaglia meno.

Quindi alla fin fine Castle of Burgundy o CoB è veramente un giocone con la G maiuscola. Quindi, amando CoB abbiamo acquistato il suo fratellino di carte.

Castle of Burgundy - card game

Dopo averlo lasciato sulla mensola per veramente troppo tempo questa estate abbiamo deciso di portarlo in montagna, soprattutto vista la sua ridicola dimensione.
Ecco la scatola è piccola, ma una volta apparecchiato posso assicurare che il tavolo deve essere molto grande.

Gioco del 2016 edito sempre da Ravensburger, da 1 a 4 giocatori. Come nella versione più grande anche qui bisogna cercare di costruire palazzi e vendere merci.
La partita dura 5 turni e ognuno di questi e composto da 6 sotto turni.
In ognuno di questi vengono piazzati i palazzi costrubili affianco ad una carta raffigurante una delle facce del dado. Ogni concorrente pesca due carte (i propri dadi) e ne sceglie una da giocare.
Lo scopo è ottenere tris di palazzi dello stesso colore in modo da ottenere i bonus di quel turno e punti a fine partita. Alla conclusione si contano i punti e ovviamente chi ne ottiene di più vince.


Che dire il gioco è bello, piccolo da portare, ma un pò scomodo da giocare viste le dimensioni che occupa per poterlo giocare. Ma la domanda principale che ci siamo posti è: serviva una versione di carte? Tutto sommato per quello che ci ha dato in termini di gioco non necessariamente ma Stefanone la trasposto così e noi l'abbiamo comprato... scegliete voi.

domenica 24 settembre 2017

Intervista.... coi cubetti!


Eccoci qui, anzi no non siamo proprio qui sul nostro blog, ma siamo stati ospitati sul sito  di un amico (molto più famoso del nostro), dall'illustrissimo Fabio Pagano.
Conosciuto a Lucca nel 2016, lo frequentiamo via chat oppure a qualche convention. 
Persona molto preparata ludicamente e piacevole per passarci serate giocose e non.

Ci ha voluto fare un regalo intervistandoci sul suo blog.
Ecco il link della chiaccherata: link.

Grazie ancora a Fabio per l'opportunità.

giovedì 21 settembre 2017

Franchi ne abbiamo?

Serata senza cubetti, in campagna dai nonni, e genitori che per una volta vanno nel nido d'amore di LadyCaffeina e IzioMan (e non il contrario).
Siamo partiti dicendo "il titolo della serata deve essere uno già conosciuto!" perché siamo tutti stanchi... 
Risultato? Ovviamente la scelta è caduta su un gioco che non avevamo (io e LadyCubetto) mai provato, ma che volevamo da tempo.

Le Havre

Edizione italiana della Uplay, del famosissimo Uwe, da 2 a 5 giocatori.
Lo scopo del gioco è quello di acquisire risorse, lavorarle, venderle, ottenere edifici, usarli ed infine commerciare attraverso le navi che si possono acquistare.

Il gioco è bello tosto, 20 round se si gioca in 4, 7 turni in ogni round, 1 sola azione a scelta tra le due possibili a turno.
7 turni in 4 vuol dire che ad ogni round c'è un giocatore che effettua solo un turno, anziché due (sfigatosfigatosfigatosfigato). 
La coperta è cortissima, i soldi son sempre pochi e il cibo scarseggia, ciò potrebbe comportare la richiesta di prestiti per sfamare la propria gente a fine round.

Come in Agricola, mi è sembrato che la strategia migliore sia quella di scegliere cosa fare ad inizio turno e perseguire quella strada ad ogni costo, senza farsi distrarre dalle altre azioni disponibili. Altrimenti si rischia di lasciarsi ingolosire da un'azione, che rimane fine a se stessa.
Sicuramente conoscere il gioco aiuta, e non poco, la strategia a lunga distanza.

LadyCubetto direi che è entrata in sintonia con le meccaniche riuscendo a raggiungere gli obiettivi che si era prefissata, IzioMan, (che per la cronaca ha vinto e che conosceva meglio il gioco), si è creato un buon motore per ottenere soldi e cibo, mentre io e LadyCaffeina abbiamo sinceramente arrancato tutta la partita. 
Quindi sicuramente un applauso a loro e un rimandati a settembre a noi.

Alla fine il gioco è un bello spacca cervelli che in una collezione non dovrebbe mancare! Chiedete a Lele di PlayBazar.it!




venerdì 8 settembre 2017

Serata ai primi del 900 in un'Europa dell'Est



Eccoci di nuovo pronti per una nuova serata con Deggy e TripleA.
Anche stavolta i nostri amici non si presentano a mani vuote, TripleA ci porta una delle ultime bottiglie della sua birra nera, ed è proprio nera come la pece, LadyCubetto l'ha definita: "un caffè dolce frizzante". Mentre Deggy,  finita la produzione di canestrelli, ha virato verso nuovi orizzonti: i baci di dama.
Per la cronca ovviamente sono finiti tutti prima che la partita cominciasse.: che dire, quando le cose buone finiscono sempre troppo presto!

Ma veniamo al titolo e allo svolgimento della partita. Dopo una breve intervista per scegliere cosa intavolare, capiamo che gli ingredienti devono essere:
- controllo territorio
- battaglia
- produzione di risorse

Io e LadyCubetto iniziamo il giro di scaffali e armadi e propendiamo per un titolo già rodato e recensito in questo  post.

Scythe

Iniziamo dalla fine, il gioco è piaciuto un sacco ai nostri ospiti, in particolare a TripleA che ha vinto staccandomi di ben 4 punti.

Dopo il proverbiale pippozzo sulle regole, durato 30 minuti abbondanti, (non per colpa della complessità ma per le sbevazzate e gli innumerevoli baci di dama) i nostri giocatori hanno preso dimistichezza con il tabellone, le plance personali e le azioni che  si possono intrapendere. 
Allo scoccare delle 22 iniziamo finalmente la partita:
- Deggy diventa Olga;
- LadyCubetto diventa Gunter;
- MrCubo diventa amabilmente Anna;
- TripleA è l'unico che decide di rimanere maschio fino in fondo, trasformandosi in Bjorn.

Ogni fazione, come da regolamento, ha una sua abilità speciale che è stata sfruttata al meglio sia da LadyCubetto che da TripleA, mentre io e Deggy non ne abbiamo tratto grossi benefici.
Olga e Bjorn, cioè Deggy e TripleA, sono riusciti a guadagnare la stellina per la potenza militare, mentre LadyCubetto ha deciso che per la serata sarei stato il suo giocattolo, il ché alle volte non è male; ma a Scythe è brutto essere preso come agnello sacrificabile, perdendo punti militari e soprattutto precludendomi di arrivare al centro del tabellone per ottenere l'agognata fabbrica. 

Così LadyCubetto ha iniziato a tirar giù stelline su stelline, riuscendo a costruire tutti i Mech, uccidendo me almeno un paio di volte, raggiungendo il suo obiettivo e arruolando tutte le reclute possibili. 
Anche TripleA ha fatto un sacco di cose sul tabellone, ma arrivando alla fine con solo 2 stelline all'attivo, beh chissené tanto ha vinto lo stesso.
Io ho seguito a ruota LadyCubetto piazzando 4 stelline e raggiungendo una buona popolarità, ma come detto appena sopra questo non è bastato.
Infine Deggy ha deciso di fare di tutto un pò, ma in questo gioco non è la strategia corretta, infatti ha ottenuto una sola stellina e due terzi dei punti di TripleA.
Il gioco, come sempre dopo un inizio un po' disorientante, è girato come un orologio e tutti ci siamo divertiti a far prolificare la nostra fazione.
TripleA ha cominciato ad inanellare combo di azioni, cercando ad ogni turno di scatenarne un numero sempre maggiore, mentre  gli altri cercavano di ottenere risorse, costruire gli edifici e ottenere monete utili a fine partita.

Direi che il passaggio da Room25 a Scythe è stato positivo, soprattutto per TripleA che lo ha apprezzato moltissimo (e non credo solo perchè ha vinto) mentre Olga, ah no Deggy, ha preferito il primo.

Comunque abbiamo scelto per la serata un ottimo titolo, quale sarà il prossimo?









giovedì 31 agosto 2017

Chi trova l'uscita arrivando secondo?

Serata pro babbani, anzi no Dado nell'ultimo post ha detto che non bisogna più chiamarli così. 
Va bene allora cambiamo: serata con due amici Deggy e TripleA che ci sono venuti a trovare, ingolositi dal titolo proposto per la serata.
Arrivati per le 21.30 si presentano: TripleA con 3 birre (prodotte da lui, quindi di altissimo livello) e Deggy con degli ottimi canestrelli (prodotti da lui? purtroppo no).
Apriamo la prima birra per i convenevoli e finite le poche chiacchere, iniziamo a spiegare il gioco della serata.

Room 25

Gioco del 2015, di François Rouzé, da 1 a 6 giocatori. 
Il titolo riprende le tematiche del film "The Cube", infatti il tabellone è formato da 25 tessere (le stanze) che rappresentano il cubo del film.
Le stanze sono ovviamente di varie tipologie, ci sono quelle neutre, quelle che contengono degli ostacoli che rallentano i prigionieri ed infine quelle mortali.
I personaggi intrappolati nel cubo devono in un tempo prefissato (i turni) riuscire a scovare l'uscita del cubo e salvarsi.
Il titolo può essere giocato in varie modalità:
- cooperativo: tutti sono prigionieri e insieme cercano di uscirne vivi.
- solitario: beh è inutile spiegarlo
- competitivo a squadre: i prigionieri si dividono in squadre e cercano di uscire lasciando gli altri a vagare nel cubo oppure eliminandoli.
- sospetto: all'inizio del gioco vengono, segretamente, assegnati dei ruoli (guardie o prigionieri) che hanno il compito di cercare di uscire oppure di NON far uscire i personaggi.

Noi abbiamo scelto l'ultima modalità e quindi attraverso le 4 possibili azioni:
1. Osservare, si può guardare segretamente una delle stanze posizionate ortogonalmente alla propria e dare indicazione agli altri sulla sua tipologia.
2. Entrare in una stanza.
3. Spingere un altro giocatore in una stanza adiacente.
4. Muovere una riga o una colonna del cubo.
In ogni turno se ne possono programmare segretamente al massimo 2 e i turni scorrono via via così finchè si verifica una delle varie condizioni di vittoria per gli uni o per gli altri.
In questa modalità sono:
1. i prigionieri si salvano (le guardie han perso)
2. muoiono due prigionieri oppure finisce il tempo (le guardie vincono)

Durante la serata siamo riusciti a giocare ben 3 partite. Le prime due senza guardie, essendo in 4 si poteva pescare il proprio ruolo tra 5 tasselli (1 guardia e 4 prigionieri) e l'ultima invece, trasgredendo alle regole, con ben 2 guardie. 
In effetti avere 2 guardie in gioco, che oltretutto per sfiga erano pure sedute vicine è effettivamente eccessivo, infatti han vinto a mani basse, eliminando me e LadyCubetto in un attimo.
Nella prima partita senza guardie invece siamo stati sconfitti dal cubo perchè sono morti due prigionieri, mentre nella seconda dopo aver capito che stavamo tutti dalla stessa parte, negli ultimi 3 turni abbiamo trovato l'uscita e tutti insieme l'abbiamo imboccata completando con successo la partita.
Direi che alla fine sia Deggy che TripleA erano entusiasti del titolo proposto.

E come spesso si dice... l'appetito vien mangiando, così buttiamo sul tavolo un titolo molto leggero, giusto per concludere la serata.

Why First?

Gioco del 2015, da 2 a 6 giocatori dalla durata contenuta di una ventina di minuti.
Lo scopo particolare di questo titolo è che bisogna cercare di arrivare secondi alla fine di ognuno dei 5 turni di gioco, ma senza fare troppi punti perchè alla fine non vincerà chi ne ha conseguiti di più ma il secondo che ne avrà ottenuti di più!

Il gioco è stato perfetto come conclusione della serata, ognuno di noi aveva scelto il suo colore e sparava carte sulla propria carta rappresentativa oppure su quella degli altri.
TripleA ha fatto subito uno scatto nei primi due turni ottenendo (come secondo per quel turno) troppi punti, arrivando a fine partita primo e, quindi, perdendo miserrimamente.
Deggy ha combattuto contro di me e LadyCubetto per la seconda posizione, cioè la prima, si insomma avete capito. Ma alla fine l'ha spuntata LadyCubetto!

Tirando le somme della serata: i titoli proposti hanno raggiunto lo scopo, vogliono giocarli ancora e provare altri titoli. 
E' l'ora di alzare l'asticella, che ne dite?

venerdì 11 agosto 2017

Serata Oriental-Messicana

Serata senza cubetti, che si divertono con i nonni al mare. Beati loro in questo periodo caldissimo.
Così soli soletti andiamo a trovare i nostri amici LadyCaffeina e IzioMan.
Cena messicana a base di chili, per mia fortuna non esageratamente piccante e guacamole.
Complimenti a IzioMan per quanto è bravo a cucinare. 
Alla fine ho dovuto fare il bis del chili (e già il primo piatto valeva per due) e leccare la tazza di guacamole...ehhh se è buono è buono.

Finita la cena siam passati alla scelta del gioco, rimaniamo in tema messicano?
Noooo viriamo verso il lontano oriente.
Quindi apparecchiamo in tavolo uno dei nuovi titoli della Days of Wonder.

Yamatai

Gioco del 2017, di Bruno Chatala, per 2-4 giocatori. Ambientazione come da titolo orientale.
Il gioco è composto da un tabellone raffigurante un insieme di isole, carte obiettivo, carte ordine di turno, palazzi comuni edificabili e barche di diversi colori. 
Inoltre ogni giocatore ha a disposizioni dei palazzi del proprio colore. 

Lo scopo del gioco è piazzare le barche ottenute tramite le carte, o comprate nel proprio turno, per circondare le varie isole e costruire palazzi o ottenere token da vendere per acquisire nuove carte obiettivo.

In ogni turno vengono rivelate delle carte raffiguranti le barche che i giocatori potranno piazzare e, se presente sulla carta acquisita, eseguire un azione aggiuntiva. 
Particolarità delle carte è che hanno impresso un valore che determinerà la posizione nell'ordine di gioco del turno successivo. 
Ovviamente più la carta sarà potente e più tardi si giocherà nel turno seguente.

Il gioco scorre bene e si ci pesta i piedi abbastanza spesso, anche se non si può pensare la mossa successiva perchè è troppo dipendente da dove gli avversari piazzeranno le loro barche.

Le peculiarità del gioco sono sicuramente i materiali, come sempre per questa casa editrice e la meccanica nella costruzione dell'ordine di gioco.

In un ora e mezza in 4 abbiamo sbrigato la pratica Yamatai, lasciandoci la voglia di riprovarlo. 
A quel punto LadyCaffeina, che purtroppo la mattina dopo si doveva alzare alle 5.30, ci ha salutato ma noi abbiamo continuato a visitare il sol levante.

Honshu

Gioco edito in Italia da Playagame, di Kalle Malmioja, da 2 a 5 giocatori dalla durata contenuta di 30/40 minuti massimo.
Motore del gioco: le carte. 
Ogni giocatore inizia la partita con una carta territorio base sul tavolo e 6 carte in mano. 
Ad ogni turno si sceglie una carta tra le proprie e la si piazza al centro del tavolo. In base ai numeri raffigurati sulle carte in ordine decrescente ognuno ne sceglie una carta e la piazza in modo da ampliare il proprio territorio. 
Dopodiché si passano le carte alla propria destra e si effettua un altro turno.
Concluse le sei carte se ne pescano altre in egual numero e invertendo il verso si ripetono le meccaniche dei turni precedenti.
A fine partita si contano i punti ottenuti dalle carte, che rappresentano laghi, città, edifici per la produzione ed altri per il consumo di risorse.
Inoltre nella scatola son presenti degli obiettivi aggiuntivi che rendono ancora più accesa la battaglia a certi tipi di carte.

Come da indicazione riportata sulla scatola la partita è durata il tempo stimato, con un alto tasso di divertimento e una certa profondità. Quando si dice: "Minima spesa massima resa".
Veramente un bel titolo.

mercoledì 12 luglio 2017

Tutti a Terraformare il Poldo's Bar

Eccoci di nuovo nel nostro locale di ritrovo genovese, il Poldo's Bar.
Stavolta purtroppo sono andato da solo perchè LadyCubetto è rimasta a casa con i pupi e in più doveva concludere alcuni documenti per la fine della scuola.
Così vista l'iniziativa dei GiochiCorsari (associazione ludica genovese di cui abbiamo fatto parte prima dell'avvento della prole) mi sono prenotato per la serata che prevede la spiegazione e svolgimento di partite a Terraforming Mars.
Si dico partite perchè i Corsari, capitanati dal loro presidente, han fatto le cose in grande portando non una ma ben 6 scatole di questo titolo.
Arrivato alle 21, preciso come un orologio svizzero, mi hanno fatto accomodare con l'illustre presidente, il mister e un altro avventore della serata.

Francesco (il presidente) ci ha illustrato le regole del gioco. Come sempre in questi casi la spiegazione è stata più lunga e complessa di quello che è in realtà la meccanica del gioco, ma molto precisa e ricca di consigli pratici per velocizzare il flusso della partita.

Terraforming Mars

Gioco presentato ad Essen 2016 e nominato allo Spiel de Jeres (giustamente aggiungo), da due a quattro giocatori, dalla durata almeno di due ore piene, ma possono essere anche di più, dipende dai giocatori al tavolo.

Lo scopo del gioco, come dice il titolo è terraformare Marte, costruendo città e creando boschi e laghi. Tutto questo aumenta la temperatura e la quantità di ossigeno del pianeta, che sono due dei tre fattori per far concludere la partita.

Il motore del gioco sono le carte che uno ha in mano e che può giocare (fino ad un massimo di due) ogni turno e le azione che queste conferiscono.
Cosa importante sono i soldi che sembrano tanti ad ogni turno, ma che invece son sempre pochini, perchè le carte che ogni turno vengono in mano per poterle tenere bisogna pagarle ed inoltre per poterle mettere in gioco bisogna pagarne il costo. Ovviamente più valgono e più soldi bisogna sborsare.

Questo ovviamente è solo un sunto delle regole, ma se cercate su "Tocca A Te" trovare la spiegazione completa. 

La serata è stata ottima, splendido oste il nostro Leo, ma soprattutto ottimi i giocatori al tavolo. Tutti erano sempre sul pezzo, tanto che è capitato più volte e a tutti di voler giocare ancor prima che il giocatore precedente avesse finito. Infatti la partita in 4 è durata ben due ore secche, mentre gli altri due tavoli che avevano cominciato prima di noi erano ancora li a prescare e leggere carte.
Il gioco di suo è molto bello e non ho trovato questi grossi problemi dei materiali e la meccanica mi ha intrigato molto. Ora bisogna capire come girerebbe con il nostro gruppo di giocatori. Perchè anche se un gioco è un capolavoro non è detto che piaccia al gruppo e quindi è inutile lasciarlo sullo scaffale.

venerdì 7 luglio 2017

Prima CON genovese

Si è appena conclusa l'edizione zero della prima, e speriamo di una lunga serie, CON di Giochi Sul Nostro Tavolo a Genova. Una 14 ore ininterrota di giochi, giochi e solo giochi. Nessuna vendita, bhe più o meno ma il mercatino e l'asta tosta non contano ehehe, ma solo tavoli con un sacco di titoli apparecchiati.
L'organizzazione durata mesi ha dato i suoi frutti. Spledinda lo location, giusta per il numero di partecipanti e la gestione della ludoteca (ottimo il Doc) che ha visto girare un sacco di scatole.
Gli editori si son prestati per l'occasione portando i loro titoli di punta del 2017 e anche qualcuno del 2018. Veramente emozionante poter giocare direttamente con gli autori ai loro giochi e chissà magari aver dato anche qualche spunto per le loro opere in uscita.

Ma andiamo con ordine, senza i cubetti dai nonni, Ladycubetto e io ci siamo preparati con la nostra maglietta raffigurante l'attuale logo di Cubetto World (attuale perchè la signora ne ha preparato uno che è molto meglio) e caricato i titoli che volevamo vendere al mercatino. Grande novità per noi che non ne avevamo mai usufruito e che si è rivelato molto fruttifero, infatti abbiamo venduto 6 titoli su 10 e trovato Room25 ad un prezzo molto invitante.

Dove aver posteggiato alle 9.45, appena entrati abbiamo trovato tavoli già pieni di persone che giocavano. Ma che bel vedere per gli occhi!
Dopo un giro di saluti, Fabio, FaustoXX, Simone and Family della Cranio, Matte di uplay, etc.. scusate se non ho messo tutti, ci siamo diretti verso il primo titolo.

Level 9

Gioco edito dalla DvGiochi e spiegato direttamente da Silmarillion, che onore. Con il quale alla fine abbiamo parlato di figli, beh mi sembra giusto visto che tiene la rubrica di "per i piccoli". Titolo veloce ed immediato. Bisogna girare una carta raffigurante un numero ogni turno, tutti i giocatori prendono il numero associato e lo devono posizionare affianco o sopra i pezzi già piazzati. Una volta concluse le carte il gioco è finito e si contano i punti. 
Ovviamente ho perso, ma il gioco si è rivelato ottimo per i piccoli cubetti con i suoi colori vivaci e il pensare a come piazzare al meglio i vari numeri.

Essendo ancora soli soletti, cioè senza i nostri amici LadyCaffeina e Izioman che sarebbero arrivati a breve, ci siamo diretti verso un altro titolo graficamente accattivante.

Photosynthesis

Gioco edito dalla Oliphante e spiegato direttamente dall'autore, a cui facciamo i complimenti per l'eccellente titolo prodotto.
Ogni turno il sole illumina gli alberi piazzati, con la regola che quello davanti copre quello dietro, ottenendo punti luce da poter spendere per far crescere i propri alberi oppure ottenere altri semi. 
Quello che ci è piaciuto è il movimento del sole ogni turno, che illumina la plancia e quindi gli alberi in modo diverso e la meccanica di far evolvere l'albero fino alla sua naturale morte per poter ottenere punti vittoria. 
Insomma promosso appieno.

Gli amici a cui per l'occasione si è aggiunto Deggy si sono diretti verso il tavolo della Giochi Uniti a provare Guilds, diciamo che per Deggy come primo titolo essendo neofita non era proprio leggero, ma lui è spesso di suo e si è subito ambientato. 
Poi visto il nostro numero ci siamo dovuti separe.
LadyCubetto, LadyCaffeina e Izioman hanno provato la localizzazione di Evolution alla Pendragon mentre io e Daggy abbiamo giocato a Carcassonne - Star Wars.

Iniziamo col titolo con più peso specifico.

Evolution

Non essendo stato presente, LadyCubetto ci racconta le sue impressioni:
Di Evolution ho adorato da subito la grafica e il tema... Avevo tentato l'approccio con la versione inglese, ma siccome la mia conoscenza della lingua è piuttosto scarsa (nonostante i quasi 10 anni di inglese studiato a scuola!), non avevo capito un granché... Per fortuna quest'inverno è uscita la versione italiana! 
Lo scopo del gioco è accumulare più cibo possibile, gestendo le diverse specie a disposizione.
Il gioco in realtà ha delle dinamiche piuttosto semplici: 
1) mettere cibo nella pozza comune 
2) rafforzare le proprie specie o crearne di nuove, in modo da farsi rompere le scatole il meno possibile dagli altri (ex. farsi mangiare) 
3) sfamare le proprie popolazioni cercando di rompere le scatole il più possibile agli altri (ex. mangiare).
La mia aspettativa era piuttosto alta, ed è rimasta delusa. La ragazza che ci ha spiegato il gioco, pur avendo un'alta proprietà di linguaggio (diventerà bravissima col tempo!) e essendo sufficientemente bastarda nel giocare, non ci è stata molto precisa nelle regole, per cui l'utilizzo di certe semplici carte ad alcuni di noi è rimasto un po' fumoso... Quello che emerge fortemente è che meglio si conoscono le carte, più facilmente si innescano combo e ci si riesce a difendere.
Brutto? No. Ma mi aspettavo un'altra esperienza di gioco. Ma ovviamente questa è solo l'impressione dopo una partita, più volte interrotta (era ora di pranzo) e ripresa, e sinceramente non avevo neanche la mente freschissima. E' un gioco che vorrei rigiocare almeno altre 2/3 volte per potermi fare un'idea precisa. 
Consigliato? si. Provare per credere!

E passiamo al più leggero:

Carcassonne - Star Wars

Gioco targato Disney, edito da Giochi Uniti. Come nella versione base, bisogna pescare tessere da piazzare sul tavolo e posare i propri meeple. E qui sta il bello del gioco:
1) i meeple hanno dei bellissimi disegni che rappresentano i personaggi della saga;
2) non esistono i campi, ma hanno inserito la battaglia! Ogni volta che i meeple si incontrano scatta una rullata di dadi per capire chi avrà la supremazia!
Gioco molto leggero, ma come sempre Carcassonne anche in questa veste rimane un giocone. Alla CON l'abbiamo giocato in 5 ed è girato benissimo.


Continuando il giro ho alzato l'asticella per Deggy portandolo a giocare a Century - La via della seta. Gioco che valuto come introduttivo, perchè enormemente semplice nella spiegazione (come si evince dal fatto che le istruzione sono composte da un solo foglio a doppia faccia), dalla giocabilità immediata e la durata contenuta.
Ma prima di arrivare al tavolo mi sono imbattuto in un'altra piacevole sorpresa: TeOoh...ooooh che onore, quindi foto di rito!

Century

In questo gioco di carte e risorse siamo dei mercanti che devono produrre merci da scambiare per ottenere carte obiettivi. Il bello del gioco è nella meccanica dell'uso delle carte che si giocano.

Il gioco è piaciuto molto sia a Deggy che a me. Infatti successivamente ci siamo fatti una partita anche io e IzioMan.

La giornata è proseguita con la pausa pranzo a base di ottima pizza ed un giro a vedere come stava andando la CON.
Ci siamo resi conto che il risultato era strabiliante. I tavoli erano pieni e i dimostratori intenti a spiegare giochi. Inoltre comparivano nuovi tavoli in ogni angolo della sala finché non li hanno conclusi. Complimenti!
Così dopo esserci ristorati era giunta l'ora di provare un titolo che si sta proponendo al pubblico sulla piattaforma kickstarter.

Wendake

Gioco di Danilo Sabia, di cui abbiamo letto e anche recensito sul nostro blog quando siamo stati a Modena. Ma migliorato in alcune meccaniche e in fase definitiva sotto ogni aspetto.
Nella partita siamo alla guida di una tribù indiana nella regione dei grandi laghi e lo scopo è cercare di far sopravvivere ed evolvere la nostra gente ottenendo punti sui 4 tracciati del gioco.
Ottima l'ambientazione, curata in ogni aspetto e dal lavoro degli editori per rendere il gioco veramente accattivante.
[Ndr. complimenti a Mario che pur avendo un dito rotto è venuto con ben due prototipi a farci provare questo gran titolo]
La novità portata dal gioco è la scelta delle azioni possibili basata su una scacchiera 3 x 3, dove è possibile selezionare l'azione da compiere dovendo comporre un Tris e il fatto che la posizione delle tessere della scacchiera varia ad ogni turno.
Grande idea Danilo!

Purtroppo abbiamo potuto fare solo alcuni turni, ma andava benissimo così perchè il gioco l'avevamo provato completamente a Modena direttamente con l'autore, ma ci interessava come il gioco si fosse evoluto.

Ma la sete di gioco e novità non si era ancora placata, così come promesso su FB direttamente con l'autrice siamo andati io e LadyCubetto dalla coppia Niccolini-Canetta per provare l'espansione di RailRoad Revolution.

RailRoad Revolution Espansione

Il gioco, beh questo lo si conosce come già scritto qui.
Quindi vediamo le novità, pare che ci saranno 5 moduli nell'espansione, ma noi ne abbiamo giocati solo due contemporaneamente.
La fase di lavorazione è ancora in progress e il duo sta ancora smussando qualche angolo. (E dai Marco rendiamo i cubetti neutri e che ne posso mettere quanti ne voglio :-P)
Nella nostra partita giocata assieme direttamente con Marco, mentre Stefania chiaccherava e aiutava LadyCubetto, abbiamo utilizzato la nuova versione dei tracciati, che non aumentano il valore delle città raggiunte e dell'ufficio del telegrafo ma ti permettono di prendere nuovi bonus. Più un nuovo tracciato che ti fa acquisire azioni della propria compagnia e ulteriori bonus a seconda del livello che si raggiunge sul track.


I due moduli combinati, all'inizio ti fanno perdere un po' la bussola, ma come tutti i giochi ben fatti, si ci prende la mano e si innescano una serie di combo che ti danno punti vittoria.

Marco e Stefania sono stati degli ottimi ospiti, facendoci sentire come degli amici di sempre e li ringraziamo per l'ospitalità, le informazioni sull'espansione e l'allegria con cui hanno giocato con noi.


Durante tutta la partita, ma anche durante la giornata abbiamo continuamente sentito gruppi di persone che ridevano, urlavano, correvano. Ma soprattutto che si divertivano come matti. Così presi dalla curiosità siao andati a provare una novità della DvGiochi.


Happy Salmon 


Gioco di carte dove ogni giocatore ha il proprio mazzo (sono uguali per tutti i giocatori) e contemporaneamente viene rivelata una carta che bisogna soddisfare. 
Le possibili richieste che posso uscire sono:
- batti il pugno

- dammi un 5
- cambia il posto
- fai il salmone con la mano sul braccio di un altro.
Per poter fare l'azione richiesta due giocatori devono avere la stessa carta rivelata, poi la buttano sul tavolo e ne mostrano un altra. Il primo che finisce il mazzo urla: "Mitico!"
Il risultato nella pratica e un insieme di persone che urlano: "Cambio!!! cambio!!!" e nel mentre altri che urlano: "5!!! 5!!!" o "Pugno!!! Pugno!!!".


A parte queste regole che vanno giustamente spiegate, il gioco è una bomba di divertimento. Abbiamo riso un sacco... anzi ancora adesso mentre scrivo rido ahaha
Carichi di aver giocato un bel gioco mi sono diretto a giocare con Simone M, il Silmarillion e un loro amico ad un'altra novità della DvGiochi.

Armi & Acciaio


Provato in anteprima a Modena, il giudizio era molto positivo. Così avendo la possibilità di riprovarlo mi sono accomodato pieno di aspettative. Prima differenza con Modena è che abbiamo usato l'altro mazzo presente nella scatola (ne trovate due: nuovo mondo e rinascimento).
Al tavolo nessuno sapeva le regole così le abbiamo studiate in diretta e abbiamo trovato il regolamento un pochino ostico. 

In pratica il gioco  si struttura in questo modo:
in ogni turno giochi una carta dalla tua mano come risorsa e una come azione. Con le carte risorsa che hai in tavolo puoi comprare una carta dalla piramide tecnologica e poi le devi "tappare".
Se ti rimangono una o due carte in mano puoi recuperare le carte in tavola e vedere se soddisfi le condizioni delle "meraviglie" per poterle accaparrare.
L'interazione sta nel rubare le carte prima degli altri e poterli attaccare per fargli perdere risorse o meraviglie.

Purtroppo l'ottimo giudizio di Modena non è stato raggiunto con questa seconda partita, anzi al tavolo nessuno si è alzato contento, ma avendolo riportato a casa (tranquilla DvGiochi ve lo rimando ci mancherebbe) lo riproviamo a casa e vediamo di capirlo meglio.

Ormai la nostra giornata stava giungendo al termine, così dopo una cena frugale abbiamo scelto l'ultimo titolo prima di dirigerci a casa a riposare.

BerenPark

Novità di casa uplay, come ci ha detto Matteo, che mette insieme Patchwork con Zooloretto o Cottage Garden. 
Ogni giocatore gestisce un parco e lo scopo è pescare tessere da piazzare sul proprio terreno fino a coprire 4 aree completamente.
Quando uno dei giocatori soddisfa la condizione di fine partita si contano i punti.
Il gioco è molto semplice e immediato, si piazza una tessera che copre spazi, i quali fanno pescare altre tessere posizionabili nel turno successivo.


Ci siamo divertiti con questo giochino e se non si ha nessuno dei titoli citati in precedenza prendetelo e non vi stancherete di giocarlo.

Con questa ultima fatica abbiamo concluso la prima CON genovese. Un ringraziamento e i complimenti a chi nei mesi precendenti e durante la giornata ha dato tutto per rendere questa giornata fantastica.

GRAZIE!


Chiudono questa esperienza ludica i nostri amici dicendo:
[IzioMan]: Giornata molto piacevole, trascorsa tra amici conosciuti dal vivo e amici conosciuti solo online. Location con dimensione e afflusso ottimale per permettere di giocare tranquillamente senza code, ma senza lasciare tavoli vuoti. Interessante la partecipazione di autori ed editori con giochi nuovi, appena usciti e prototipi. Ottima tutta l'organizzazione, compresi il mercatino e l'asta. Alla fine siamo riusciti a giocare ad una decina di titoli. Speriamo che in futuro si possa ripetere nella nostra Genova, che notoriamente per queste iniziative è piuttosto carente

[LadyCaffeina]: Sabato a Gioca con ho passato una piacevolissima giornata giocando a diversi giochi da tavolo. Ho incontrato persone che già conoscevo e mi sono fatta anche delle nuove amicizie! Nell'arco della giornata ho giocato per lo più a giochi che non conoscevo e alcuni di questi spiegati dall'autore del gioco! Vi è stata una buona organizzazione e un clima positivo dove le persone si divertivano giocando!

[Deggy]: Ciao, fino ad oggi ho seguito poco i giochi da tavolo e ho voluto provare questa esperienza, per me nuova. E' stata una giornata molto piacevole e divertente, ho avuto l'occasione di conoscere persone nuove e di giocare a giochi per me nuovi. Ho trovato una buona organizzazione e un buon clima. Un'esperienza che ho intenzione di ripetere

Ed infine una carellata di foto dell'evento:

La sala pronta per l'inizio della CON

LadyCubetto intenta a piazzare i pezzi a Level 9

Silmarillion che gioca con noi
Il mercatino

LadyCubetto soddisfatta del suo piazzamento

Uno dei tanti prototipi

Altro prototipo

Le Ladies, MrCubo e l'organizzatore Fabio

Photosynthesis

Momenti di CON


Photosynthesis

Carcassonne - Star Wars

Le due regine LadyCubetto & Stefania Niccolini

MrCubo e Marco Cannetta

RailRoad Revolution + Espansione

RailRoad Revolution + Espansione

La valangata di giochi presenti al mercatino

Asta Tosta

LadyCaffeina & IzioMan

BerenPark

Il mio parco in progress

Il mio parco concluso