lunedì 16 ottobre 2017

Serata light... siamo a dieta

Come da titolo, serata light sotto tutti i punti di vista, tranne sulla quantità di titoli giocati.
Cena con gli amici IzioMan e LadyCaffeina a base di riso basmati, verdure grigliate, crema di avocado e ceci, ma con l'aggiunta di pollo al latte di cocco. 
Per concludere: frutta a volontà.
Anche la fase nanna dei piccoli cubetti è molto più ridotta del solito, infatti alle 20.30 dormivano già. 
Spettacolo! 
Dopo aver sbrigato tavola, LadyCubetto si illumina: "E se mentre aspettiamo Deggy e TripleA facessimo almeno Febbraio di Pandemic Legacy?"
Che donna che ho sposato (tra parentesì il primo ottobre abbiamo festeggiato 6 anni, almeno altri 100 insieme come i primi sei!).
Intavolato, leggiamo il briefing della missione e partiamo.
I personaggi per nostra fortuna sono ancora quelli del mese di gennaio: @lby Strot, Chiara Gione, Phil Ephond e Emily Noether a cui aggiungiamo anche Teena Svel.
La partita dura esattamente un ora secca, giusto per far ammirare agli ultimi arrivati che riusciamo nell'impresa di curare le malattie vincendo la partita.
Giro di convenevoli, patatine e caffè ed intavoliamo uno dei titoli proposti durante le chiaccherate in chat.

7 Wonder

Fratello maggiore della versione da due (raccontata qui), ideato sempre da Antoine Bauza nel 2010, ha vinto l'illustre International Gamers Award 2011. Gioco da 2 a 7 giocatori dalla durata contenuta di 60 minuti.
La meccanica del gioco è basata sul draft delle carte. 
La partita si articola su 3 ere temporali (i tre mazzi) ed in ognuna di queste, ogni giocatore ha 7 carte in mano. 
In ogni turno ne sceglie una e passa le altre alla sua destra o sinistra in base all'era corrente.
Con la carta scelta è possibile:
- metterla in gioco davanti a se, pagandone il relativo costo;
- venderla per ottenere monete;
- utilizzarla per costruire un piano della propria meraviglia.

Alla fine di ogni era si controlla la forza militare tra i giocatori adiacenti e si assegnano punti vittoria e, alla fine della terza era, si conteggiano i punti totali ottenuti dalle carte, monete e meraviglie di ognuno. 
Chi ne ha di più vince. 

Il gioco in 6 da il suo meglio, è sempre bello intavolarlo e piace sia ai vecchi che ai nuovi. Deggy si è trovato così bene al punto da vincere a mani basse, mentre TripleA ha apprezzato moltissimo la meccanica del draft, ma lui è un vero pragmatico e non vuole sottostare alle carte che gli arrivano, vuole costruirsi il gioco solo con le sue mani, quindi gli ha dato un 8-.
Conclusa la partita ci accorgiamo che erano solo le 23. Concordiamo tutti che ci stava benissimo un altro giochino light, come la serata. 
Ammirati i titoli da 6 presenti sugli scaffali, decidiamo di apparecchiare un titolo che, bestemmia, stava prendendo polvere.

Dixit

Gioco del 2008, da 2 a 6 giocatori, di Jean-Louis Roubira, illustrato splendidamente da Marie Cardouat e vincitore del "Spiel des Jahres" nel 2010.
Ogni giocatore comincia con 6 carte in mano e in ogni turno quello attivo ne sceglie una segretamente e pronuncia una frase o una parola come indizio relativo alla carta scelta. 
Gli altri giocatori ne scelgono una  tra quelle che hanno in mano e la consegnano al "narratore" di turno. 
Dopo averle mischiate le piazza al centro del tavolo in modo che gli avversari possano cercare di indovinare la sua carta. 
Se tutti indovinano oppure sbagliano prendono 2 punti, altrimenti il "narratore" e chi ha l'ha identificata prendono 3 punti, inoltre il proprietario di ogni carta erroneamente scelta prende un punto aggiuntivo.
Alla fine del mazzo di carte chi avrà ottenuto più punti vince la partita.

Dopo il classico imbarazzo sulla frase o parola da trovare al proprio turno, la squadra di giocatori ha preso il giusto ritmo e la battaglia è diventata molto serrata, purtroppo Deggy non è riuscito a fare la doppietta lasciando vincere meritatamente LadyCaffeina. 
Gioco sempre bello quando si più di 4 al tavolo, leggero ma divertente, soprattutto per una compagnia a cui piace buttarsi senza vergogna e timidezza.