sabato 25 marzo 2017

Serata romana pre festiva salvando gatti

Nella serata pre compleanno di LadyCubetto (tanti auguri a lei!) ci vengono a trovare gli amici di sempre IzioMan e LadyCaffeina.
La serata inizia così così: la piccola cubetta non ne voleva sapere di dormire, cosa invece riuscita benissimo al piccolo cubetto.
Ma è una mezza serata di festa e quindi chiudiamo un occhio.
Così mentre io cerco di addormentare la piccola, LadyCubetto e IzioMan provano un bellissimo fillerino (scelto e voluto dalla festeggiata) comodo da portare in borsa, date le sue dimensioni ridotte.

Gatta Ci Trova

Gioco del 2012, di Antoine Bauza, edito in Italia da Oliphante. Dalla durata di circa 20 o 30 minuti esagerando.
La trama è aiutare i gatti randagi a trovare una casa.
La meccanica è simile al labirinto magico: Si costruisce una scacchiera di tessere della dimensione 4 x 4, rappresentanti stradine usate dai gatti per poter arrivare alle due calde case.

Il gioco dura quante sono le carte gatto. Ad ogni tornata del gioco bisogna aiutare i due gatti presenti a bordo scacchiera ad arrivare casa, ruotando al massimo due tessere per volta o inserendo una nuova tessera traslando una riga o una colonna presenti.

Ogni volta che un gatto raggiunge una casa, se ne rivela un altro e così via fino all'ultimo micio. 
Ogni felino ha un punteggio: sommando i gatti accasati si decreta il vincitore.

Quando LadyCubetto ha concluso la partita (vincendo), ci diamo il cambio per la piccola e, ovviamente, lei ha più fortuna di me (circa 10 minuti contro i miei 45, ma la mamma è sempre la mamma), così lo provo anch'io. Il gioco è veramente simpatico. L'ambientazione è uno degli amori di mia moglie, i gatti! Anzi ancora meglio, i gatti randagi. Sarà il suo animo gattara, ma il titolo rende molto l'idea. In più la confezione è veramente portabile ovunque.

Una volta che la casa è silenziosa e dormiente, apparecchiamo il titolo clou..

Sit Gloria Romae

Gioco di Carl Chudyk, da 2 a 5 giocatori, dalla durata di 60 minuti (abbastanza veritieri).

Lo scopo del gioco è utilizzare i personaggi (le carte) per poter ottenere risorse, che serviranno per creare edifici, i quali a loro volta daranno punti e benefici.


Come detto, quindi il tutto è basato sull'uso delle carte che rappresentano varie cose: sopra vi è raffigurato un edificio, ma anche un personaggio, una risorsa o un cliente.

Insomma dipende da come si utilizzerà la carta nel gioco.

Ogni giocatore ha una plancia e comincia con 4 carte "normali" e un senatore (che vale come qualunque carta normale).

Ad ogni turno un giocatore, detto "prefetto", sceglie un personaggio dalla mano: gli altri  giocatori possono "seguirlo" e fare la stessa azione (mettendo in gioco lo stesso personaggio) oppure "pensare" e pescare carte (fino ad ripristinare una mano da 5 - oppure pescare 1 senatore).


La partita si conclude quando avviene una delle seguenti cose:

1. sono finite le carte;
2. viene costruito l'edificio "Catacomba" (il gioco termina immediatamente e si contano i punti);
3. viene costruito l'edificio "Foro" (il gioco termina immediatamente e chi ha costruito questa carta è il vincitore a prescindere dai punteggi ottenuti);

Ogni personaggio permette un'azione particolare:

- Manovale (carica merce nel magazzino);
- Artigiano (getta le fondamenta per un edificio oppure sposta merci dalla propria mano a un edificio in costruzione);
- Patrono (arruola clientela - che permette di svolgere un'azione più volte di seguito);
- Architetto (getta le fondamenta per un edificio oppure sposta merci dal magazzino a un edificio in costruzione);
- Legionario (va a cercare per Roma il materiale necessario, insomma scassa la uallera ai vicini, rubando merci);
- Mercante (trasforma le merci del magazzino in oro).

Il gioco fila liscio una volta capiti chi sono i personaggi e le azione che eseguono. A detta di LadyCaffeina sarebbe più chiaro se sulla plancia del giocatore, oltre all'immagine del personaggio, ci fosse anche il suo nome.

A noi è piaciuto, perché l'abbiamo trovato molto lineare, rapido nel susseguirsi dei turni e senza troppi tempi morti. Abbiamo concluso la partita costruendo uno dei due palazzi che innescavano la fine della gioco. 
Come nelle migliori favole, la festeggiata (PER MERITI) ha vinto la partita della sua serata!