mercoledì 18 gennaio 2017

La risposta è sempre 42!

Eccoci qui, dopo una lunga e attenta riflessione... perché per i giochi importanti ci vuole tempo per giocarli, capirli e dirne qualcosina.
Dal titolo del post praticamente tutti han capito di cosa si parla oggi, vero?
Ma della "Guida galattica per gli autostoppisti" di Douglas Adams dove 42 è la risposta alla "domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto".
Intendeva l'universo dei giochi? Chissà tanto 42 vale per tutto, quindi anche per i giochi in scatola.

Galaxy Trucker
Gioco di Douglas Adams... no, no, ma che dico?!?! Di un noto autore Vlaada Chvatil, da 2 a 4 giocatori, del 2007, ma sempre bello da giocare. 
Anzi se non lo avete, compratevelo!

La durata è contenuta e il divertimento assicurato, soprattutto quando si è in tanti.

Lo scopo del gioco è costruire 3 navi (o 4 se si vuol fare gli sboroni) e volare sulle rotte commerciali per conto della EssePia S.p.a., cercando di arrivare in fondo senza troppi danni, ma molti commerci.

Alla fine dei 3 viaggi, chi avrà ottenuto più crediti stellari sarà il vincitore.

Il clou del gioco è la costruzione della propria nave stellare: la EssePia S.p.a. mette a disposizione pezzi di nave in modo che ogni aspirante pilota possa assemblare il proprio velivolo.
Non c'è che dire questa è la parte casinista del gioco, si ci picchia per ottenere i pezzi migliori e soprattutto nel modo più veloce possibile, così da sottrarre tempo agli altri per assemblare la propria nave. Una volta che tutti i giocatori sono pronti, le navi vengono vagliate e, se errate nella costruzione, vengono penalizzate!


Questa fase del gioco viene eseguita 3 volte: ogni volta la plancia (e quindi la dimensione della nave) è diversa perché i viaggi da compiere sono 3 diversi. 
Il primo è corto e con pochi pericoli, il secondo inizia ad essere più lungo e si rischia di incontrare qualche problema, mentre nell'ultimo si andrà fino ai confini  della galassia e i rischi aumenteranno a dismisura.

Cosa accadrà durante i viaggi? Lo dicono i 3 mazzi di carte a disposizione. La prima volta si avranno 8 carte pescate dal mazzo I, di cui 6 visibili e due a sorpresa. Conoscendo le carte, i giocatori costruiranno le navi di conseguenza. Ad esempio se durante il viaggio saranno disponibili un sacco di risorse, un pilota cercherà di costruire una nave piena di stive. Mentre se ci saranno un sacco di asteroidi, metterà molti scudi di energia e cannoni laser.
Nel secondo e nel terzo viaggio le carte di volo saranno 12: 4 del mazzo corrente e 8 del mazzo precedente.

Che dire, ci siam molto divertiti a costruire navi, alle volte anche bizzarre, perché se hai fortuna a pescare i pezzi, costruisci una buona nave e lasci agli altri solo un ulteriore minuto per completarle. Ovviamente spesso escono un po' degli obbrobri, ma è proprio quello il bello del gioco. La fase di volo non ha chissà che profondità: a parte scegliere se usare o meno gli uomini dell'equipaggio, le carte fanno tutto da sole. Ma scannarsi per costruire la nave con la compagnia giusta dà veramente il divertimento alla serata.